Regolamento D'Istituto

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REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Visto l’art. 10, comma 3, lettera a) del T.U. n. 297/94

Visti gli artt. 8 e 9 del DPR N. 275/99

Visto il D.I. n. 44/2001

Valutata la necessità di adottare un nuovo Regolamento di istituto, che va a sostituire integralmente quello attualmente in vigore, ritenuto non più in linea e coerente con i principi che connotano l’autonomia di cui sono dotate le istituzioni scolastiche a decorrere dal 1° settembre 2000

E M A N A

il seguente Regolamento:

 

REGOLAMENTO INTERNO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

 

1.  PARTE PRIMA - LA COMUNITA’ SCOLASTICA

 

Art. 1 - Gli Organi Collegiali

1.1Gli Organi Collegiali vengono istituiti con la finalità di realizzare la compartecipazione alla gestione della scuola, assegnando ad essa il carattere di comunità sociale e civile.

2.1 A livello di Istituto operano i seguenti Organi Collegiali:

a.Consiglio di Intersezione, di Interclasse e di Classe.

b.Collegio dei Docenti di Plesso

c.Collegio dei Docenti unitario dell’Istituto Comprensivo.

d.Consiglio di Istituto.             

e.Giunta Esecutiva.               

f.omitato per la valutazione del servizio.

g.Comitato Genitori.

3.1 Al fine di approfondire specifiche questioni educative, il Consiglio di Intersezione, Interclasse e Classe può essere articolato, in un’unica convocazione, in un primo momento assembleare e in un secondo momento per gruppi (es. per ciclo, per modulo, per classe, per sezione)

Art. 2 - Convocazione degli Organi Collegiali

2.1    La convocazione degli OO.CC. è disposta dal Presidente dell’Organo stesso, per sua iniziativa oppure su richiesta di almeno un terzo dei componenti, con congruo avviso di massima non inferiore a cinque giorni rispetto alla data della riunione. Per eccezionali motivi gli Organi Collegiali possono essere convocati con un preavviso inferiore a quello previsto.

2.2 La convocazione deve essere effettuata con comunicazione scritta diretta ai componenti dell’Organo Collegiale e mediante affissione di apposito avviso all’albo dei singoli Plessi.

2.3   La convocazione e l’avviso di convocazione devono contenere l’ordine del giorno degli argomenti da trattarenella seduta dell’Organo Collegiale.

2.4   I punti inseriti tra le “Varie ed eventuali” non possono essere oggetto di deliberazione. Tuttavia il presidente può chiedere, in apertura di seduta, l’inserimento all’ordine del giorno di uno o più argomenti da trattare ed eventualmente deliberare, solo se la richiesta viene approvata all’unanimità dei voti

2.5   I componenti degli organismi Collegiali possono fare richiesta scritta di inserimento di argomenti all’ordine

2.6  Per ogni seduta dell’Organo Collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, steso su fogli a pagine numerate. II verbale sarà sottoposto all’Organo Collegiale nella seduta successiva per l’approvazione e successivamente dovrà rimanere esposto all’Albo della Sede di Direzione dell’Istituto Comprensivo per almeno 15 giorni consecutivi

Art. 3 - Programmazione delle attività degli Organi Collegiali. 

3.1   Ciascun Organo Collegiale predispone le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, al fine di realizzare un ordinato e puntuale programma delle attività stesse.

3.2   Gli Organi Collegiali che vedono la presenza dei genitori tra le componenti concordano all’inizio dell’anno scolastico il giorno della settimana e l’orario delle riunioni per facilitare la partecipazione di tutti i membri del Consiglio.

3.3  Ad ogni avviso di convocazione verranno allegati, quando e quanto possibile e funzionale, materiali e documentazioni inerenti gli argomenti all’ordine del giorno per meglio predisporre la discussione e il vaglio delle proposte.

3.4 Ogni Organo Collegiale opera in forma coordinata con gli Organi Collegiali che esercitano competenze parallele, anche se con rilevanza diversa, in rapporto alle proprie specificità.

Art. 4 - Validità delle sedute e delle deliberazioni.

4.1   La seduta è valida quando è presente almeno la metà più uno dei componenti dell’Organo Collegiale per quanto concerne tutti gli Organi Collegiali ad esclusione del Comitato di valutazione del servizio, per il quale è richiesta invece la presenza di tutti i membri (quorum integrale).

      Ai fini della validità, non è necessario che alla seduta siano presenti tutti i membri delle diverse componenti.

      Fatte salve diverse disposizioni di legge, le deliberazioni si considerano approvate quando abbiamo ottenuto il  voto favorevole della metà più uno dei votanti, esclusi gli astenuti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Gli argomenti in discussione possono essere approvati, approvati con integrazioni e/o modificazioni o respinti.

Sulle proposte ci si può esprimere a favore, contro o con l’astensione; la votazione può essere:

·       palese           (per alzata di mano)

·       segreta          (votazione con scheda)

·       tacita             (quando il Presidente avverte che, se nessun componente prende la parola, la proposta deve intendersi approvata).

Il voto di astensione espresso in una votazione, quando non viene espressamente motivato, assume il valore di un voto a favore della deliberazione

Surroga dei componenti decaduti: in caso di sostituzione dei membri eletti negli Organi Collegiali, si procederà ai sensi dell’art. 22 del D.P.R. 416/74.

a)       Ogni Organo Collegiale deliberante può modificare o annullare delibere già approvate in precedenti sedute mediante nuova delibera approvata a maggioranza assoluta dei  membri presenti, in seduta che abbia all’Ordine del Giorno la proposta di modifica o annullamento.

Prima della discussione di un argomento all’ordine del giorno, ogni componente presente alla seduta può presentare una mozione d’ordine per il non svolgimento della predetta discussione (questione pregiudiziale) oppure perché la discussione dell’argomento stesso sia rinviata (questione sospensiva). La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione. Sulla mozione d’ordine possono parlare un componente a favore e uno contro. In merito all’accoglimento della mozione si pronuncia l’organo Collegiale a maggioranza con votazione palese. L’accoglimento della mozione d’ordine determina la sospensione immediata della discussione sull’argomento all’ordine del giorno quale si riferisce.

Tutti i componenti dell’organo Collegiale, avuta la parola dal presidente, hanno diritto di intervenire secondo l’ordine di iscrizione e per il tempo strettamente necessario, sugli argomenti in discussione. Il presidente può fissare il tempo a disposizione per ogni singolo intervento,valido per tutti gli interventi. Il presidente ha facoltà di replicare agli oratori, come ogni altro componente, quando sia posto in discussione il suo operato e in particolare quando si contravvenga alle norme del presente Regolamento

Dopo che il Presidente ha dichiarato chiusa la discussione, possono avere luogo le dichiarazioni di voto, con le quali i votanti possono, brevemente, esporre i motivi per i quali voteranno a favore o contro la deliberazione in atto, oppure i motivi per i quali intendono astenersi dal voto. Ogni dichiarazione di voto deve essere riportata nel verbale della seduta. Le votazioni sono indette dal presidente ed al momento delle stesse nessuno può più avere la parola, nemmeno per proporre mozioni d’ordine

Al termine di una votazione, in caso di parità, prevale il voto del presidente.

La votazione, una volta conclusa, non può essere riaperta per il sopraggiungere di altri componenti e non può essere ripetuta, a parte il caso in cui si riscontri che il numero dei voti espressi è diverso dal numero dei votanti

Nel caso di approvazione di un provvedimento per parti, con votazioni separate, si procederà infine ad una votazione conclusiva sul provvedimento stesso nella sua globalità

Art. 5 - Regolamento.

5.1   Ogni Organo Collegiale, nel rispetto di quanto stabilito nel Regolamento Di Istituto, definisce le norme per il proprio funzionamento interno, da allegare alla Carta Dei Servizi Scolastici.

 

PARTE SECONDA - IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

 

Art. 6 – Composizione

6.1   Il Consiglio dell’Istituto Comprensivo di Gazzaniga è unitario e rappresenta le Scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di primo grado. Per ogni componente viene garantita per legge la rappresentanza. Le fonti normative che regolamentano il funzionamento del Consiglio sono ancora raccolte nel Testo Unico della legislazione scolastica di cui al D.Lgs. 16 aprile 1994 n. 297, integrate dal D.P.R. 8 marzo 1999 n. 275 – Regolamento dell’Autonomia Scolastica - , dal D.P.R. 2 marzo 1998 n. 157, dalla sentenza del Consiglio di Stato 27 ottobre 1999 n. 1603 e dalla Circolare Ministeriale 2 ottobre 2002 n. 107.

6.2 Il Consiglio di Istituto di Gazzaniga, essendo la popolazione scolastica superiore a cinquecento alunni, è costituito di diritto da diciannove componenti:

·       otto rappresentanti del personale Docente.

·       due rappresentanti del personale A.T.A.

·       otto rappresentanti dei genitori degli alunni.

·       il Dirigente Scolastico.

6.3 I componenti del Consiglio di Istituto vengono nominati dal Dirigente Scolastico ai sensi dell’O.M. n°7 del 7/1/82.

 

6.4 Ciascun componente del Consiglio di Istituto può accedere agli uffici di Direzione e di Segreteria della scuola per avere informazioni di cui ha bisogno per svolgere il suo mandato.

 

Art. 7 - Competenze del Consiglio di Istituto.

Carta dei servizi scolastici:

7.A.1    Il Consiglio di Istituto ha come competenza fondamentale l’adozione della carta dei servizi per la quale deve acquisire preventivamente il parere del Collegio dei Docenti - vincolante per quanto concerne gli aspetti pedagogici e didattici.

Alla Carta dei Servizi sono allegati i seguenti documenti che ne fanno parte integrante:
Piano dell’Offerta Formativa

Regolamento di Istituto             

Piano Annuale delle Attività Scolastiche

Programmi di insegnamento e Indicazioni dei Piani di Studio

7.A.2                     All’inizio di ogni anno scolastico il Consiglio di Istituto delibera relativamente alle parti e ai documenti della               Carta   dei Servizi aventi durata  e riferimenti annuali

7.A.3                    Ogni richiesta di modifica della carta dei Servizi e ai documenti allegati dovrà essere sottoposta all’acquisizione dei pareri previsti dalla normativa; delle modifiche approntate dovrà essere informata l’utenza.

7.A.4                    Il Consiglio di Istituto, nel programmare le attività, prevede e organizza apposite riunioni, indagini e questionari rivolte ai genitori degli alunni, ai docenti, al personale A.T.A al fine di promuovere il coinvolgimento, la condivisione e l’attuazione della carta dei servizi, rilevando congiuntamente elementi per la valutazione e la relazione generale del Consiglio stesso

7 B.  Organizzazione e programmazione della vita e dell’attività scolastica.

7.B.1                     Il Consiglio di Istituto procede a deliberare, nei limiti delle disponibilità finanziarie d bilancio, delle disposizioni della normativa e adottando criteri di trasparenza, equità, promozione, pubblicità delle finalità della scuola e nei limiti di competenza e di responsabilità delle procedure ora affidate al Dirigente Scolastico, legale rappresentante dell’Istituto, responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali, dei risultati del servizio scolastico, dotato di autonomi poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane, titolare delle relazioni sindacali, in ordine e in merito alle seguenti materie:

I.Adozione del presente Regolamento che stabilisca modalità e procedure per:
           - la vigilanza e la regolamentazione di entrate e uscite, ritardi e assenze degli alunni

- l’uso degli spazi, dei laboratori, delle palestre e delle biblioteche e in generale di tutti i locali scolastici

- la conservazione delle strutture e delle dotazioni scolastiche;

- le comunicazioni scuola-famiglia, la convocazione e lo svolgimento delle assemblee e delle riunioni degli OO.CC.

- la pubblicazione degli atti.

II.L’acquisto e il rinnovo di attrezzature, sussidi, dotazione librarie, materiale di facile consumo per le attività didattiche, per il funzionamento e l’ampliamento dei diversi laboratori scolastici, per la dotazione tecnologica degli uffici di direzione e segreteria, per l’applicazione della normativa relativa alla prevenzione e sicurezza, per il funzionamento dei siti internet scolastici e del centro-stampa di istituto

III.L’adeguamento del calendario scolastico nei limiti concessi dal Ministero dell’Istruzione e dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia

IV.I Criteri e le procedure per la programmazione e l’attuazione delle attività para-inter-scolastiche, per le visite guidate, i viaggi di istruzione, le attività sportive e ogni altra iniziativa rivolta agli alunni in orari sia scolastici che extrascolastici

V.La promozione di contatti con altre scuole, al fine di realizzare cambi di informazioni e di esperienze e intraprendere eventuali iniziative di collaborazione, in particolare con le scuole del territorio di competenza per l’attivazione di progetti di continuità e per l’attivazione delle reti  in ambito dell’autonomia scolastica

VI.La partecipazione del Consiglio ad attività culturali, sportive, ricreative, del volontariato di particolare interesse educativo.

VII.Le forme e le modalità per lo svolgimento di iniziative di solidarietà che possono essere assunte dal Istituto Comprensivo

VIII.L’indicazione dei criteri generali relativi alla formazione delle classi, alla  definizione dell’orario quotidiano e settimanale delle lezioni e delle altre attività scolastiche in stretta relazione con le condizioni ambientali  dei singoli plessi scolastici, con le Amministrazioni Comunali e con le esigenze e le aspettative degli utenti.

IX.I rapporti con gli Enti locali , in particolare per le richieste del Piano di Diritto allo Studio, per la messa a norma in sicurezza delle strutture e degli impianti degli edifici scolastici, per la gestione dei servizi del trasporto scolastico e della refezione scolastica e per ogni procedura demandata agli  Enti  Locali per effetto delle nuove leggi relative al decentramento del sistema scolastico

X.I finanziamenti per le attività di formazione/aggiornamento del personale docente e Ata , per la realizzazione dei progetti educativo - didattici, per la programmazione delle attività, per la gestione del Fondo di Istituto

XI.Il Consiglio di Istituto stipula con Enti, Associazioni, Privati le convenzioni che regolano le relazioni e stabiliscono le procedure di interazione e di prestazione concordate, nell’ottica delle prestazioni professionali e degli accordi di rete  

Art. 8 - Elezione del Presidente e del Vicepresidente.

8.1              Nella prima seduta, il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori  componenti del Consiglio stesso, il proprio Presidente.

L’elezione ha luogo a scrutinio segreto e sono candidati tutti i genitori componenti del Consiglio di Istituto .

E’ considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, rapportata al numero dei              componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente viene eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica.

Il Consiglio di Istituto può deliberare di eleggere anche un vicepresidente, da votarsi tra i genitori componenti il Consiglio stesso, secondo le stesse modalità previste per l’elezione del presidente.

In caso di assenza del Presidente e del Vicepresidente, assume la presidenza dell’organo Collegiale il     consigliere più anziano.

Art.9 - Attribuzioni e prerogative del Presidente del Consiglio.

9.1              ll Presidente del Consiglio di Istituto, fatto salvo quanto disposto dall’art.5 DPR 416/74, collabora con il                                                   Dirigente Scolastico alla rappresentanza del Consiglio stesso, mantenendo i rapporti con le Autorità, gli Enti e le            Associazioni operanti sul territorio.

Il Presidente ha libero accesso agli uffici della scuola per esigenze conseguenti al suo mandato e ha diritto di avere dalla Giunta Esecutiva e dal Dirigente Scolastico tutte le informazioni relative alle materie di competenza del Consiglio di Istituto, oltre ad avere in copia tutta la relativa documentazione.

Art.10 - Convocazione del Consiglio di Istituto.

10.1           La prima convocazione del Consiglio di Istituto è disposta dal Dirigente Scolastico il quale presiede la  riunione fino alla elezione del Presidente e all’accettazione formale dell’incarico da parte dello stesso.

Le successive convocazioni sono disposte dal Presidente del Consiglio per sua decisione, per richiesta del Dirigente Scolastico, oppure qualora ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti del Consiglio stesso.

L’avviso di  convocazione deve pervenire agli interessati almeno cinque giorni prima.

Copia dell’avviso sarà affissa all’albo delle scuole, mentre tutti i genitori dovranno essere informati circa la convocazione e l’ordine del giorno relativo.

L’ordine del giorno del Consiglio di Istituto viene redatto dalla Giunta; ogni componente del Consiglio di Istituto può fare richiesta scritta di inserimento di argomenti nell’ordine del giorno. La Giunta si riserva la decisione in merito e in caso di mancato accoglimento della richiesta ne motiverà le ragioni ai firmatari.

Il Consiglio di Istituto può invitare a partecipare alle proprie riunioni i rappresentanti degli Enti Locali, i rappresentanti dei genitori in seno ai Consigli di Interclasse, professionisti ed esperti qualificati al fine di esaminare i problemi di interessi comuni, nonché il Segretario della Giunta Esecutiva quando l’Ordine del Giorno prevede la discussione su argomenti contabili (programma di bilancio e consuntivo...)

Le assenze alle riunioni, per essere giustificate, devono essere comunicate al Presidente prima della riunione; dopo tre assenze consecutive ingiustificate, si procede in seno al Consiglio, per la votazione relativa alla eventuale surroga del componente, con votazione a maggioranza relativa. Anche le ripetute giustificazioni per l’assenza di un componente possono essere esaminate dal Consiglio di istituto e, nel caso non vengano riconosciute valide, lo stesso consigliere decade dalla carica

Il Consiglio di Istituto si riunisce, di norma, almeno ogni due mesi e/o ogni qualvolta sia necessario deliberare su argomenti particolarmente urgenti.

Art.11 - Pubblicità delle sedute.

11.1           Le sedute del Consiglio di Istituto sono pubbliche, perciò vi possono assistere, senza diritto di parola, gli elettori dell’Organo stesso.

L’accertamento del titolo di elettore può avvenire anche mediante il riconoscimento da parte del Presidente o di un componente dell’Organo Collegiale.

Non è ammesso il pubblico quando sono in discussione argomenti concernenti persone.

Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori, la libertà di discussione e deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica.

Art. 12 - Pubblicità degli Atti.

12.1           I verbali delle sedute del Consiglio di Istituto vengono pubblicati all’ Albo della Sede di Direzione dell’Istituto Comprensivo data  e vi rimangono affissi per almeno 15 giorni dalla data della pubblicazione*

Successivamente le stesse deliberazioni possono essere esibite a chiunque ne faccia richiesta alla Segreteria della Direzione dell’Istituto Comprensivo.

Il verbale e gli atti preparatori sono depositati nell’ufficio di Segreteria del Istituto e possono essere dati in visione a genitori, docenti e personale A.T.A. del Istituto che ne facciano richiesta scritta motivata.

Non sono soggette a pubblicazione le delibere concernenti singole persone.

Ogni Albo scolastico deve essere situato possibilmente all’ingresso delle scuole o comunque in un luogo accessibile agli utenti.

Art. 13 - Programma di lavoro.

13.1           Il Consiglio di Istituto, all’inizio di ogni anno scolastico, predispone un programma di lavoro indicativo il quale sarà portato a conoscenza di tutti gli Organi  Collegiali

Il Consiglio di Istituto, al fine di realizzare meglio i propri compiti, può nominare delle COMMISSIONI di lavoro e di studio presiedute da un membro dello stesso Consiglio di Istituto, ma alle quali possono far parte anche persone esterne.

Tali Commissioni non hanno nessun potere decisionale e svolgono la loro attività secondo le direttive e le modalità stabilite dal Consiglio di Istituto al quale devono riferirsi.

 

PARTE TERZA - ALTRI ORGANISMI COLLEGIALI

 

Art. 14 - Giunta Esecutiva

14.1           La Giunta Esecutiva è composta dal Dirigente Scolastico, che la presiede, dal Direttore Amministrativo dell’ Istituto, che svolge la funzione di Segretario, da un docente, da due genitori e da un rappresentante del personale A.T.A.

  1. La Giunta viene eletta dal Consiglio di Istituto tra i suoi componenti nella seduta di insediamento e  dura in carica il corrispondente triennio.
  2. La convocazione della Giunta viene disposta dal Dirigente Scolastico con cinque giorni di anticipo: per motivi urgenti può essere convocata in qualsiasi momento, anche con convocazione telefonica
  3. La Giunta Esecutiva, in particolare.

·       predispone il Programma Annuale finanziario, le relative variazioni, il Conto Consuntivo del bilancio dell’Istituto

·       prepara i lavori del Consiglio di Istituto e cura le esecuzioni delle delibere dello stesso;

·       designa al suo interno la persona che, unitamente al Presidente e al Segretario, firma gli ordini di incasso e di pagamento.

·       Può procedere eccezionalmente all’approvazione di deliberazioni urgenti, nelle more della relativa ratifica da parte del Consiglio di istituto

  1. La Giunta Esecutiva tiene conto delle richieste inoltrate dagli altri Organi Collegiali le quali devono essere necessariamente portate in discussione nel Consiglio di Istituto, se espresse dalla maggioranza degli stessi Organi Collegiali proponenti, per eventuali altre richieste la Giunta valuterà autonomamente l’inserimento o meno all’Ordine del Giorno del Consiglio di Istituto.

Art.15 - Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti.

15.1           Il Comitato viene convocato dal Dirigente Scolastico, per la valutazione dei docenti in periodo di prova.  sempre a conclusione dell’anno scolastico, ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

Art.16 - Assemblee dei genitori.

16.1           A I genitori degli alunni frequentanti le scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di 1° dell’Istituto hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali scolastici. Le assemblee dei genitori possono essere così strutturate:

       a) Singola classe

      b) più classi

      c) ciclo 

                          d) singolo plesso

                          e) più plessi

                          f) intero istituto

B.   Le richieste dei genitori per la convocazione dei Comitati, di assemblee e di riunioni motivate, devono contenere l’Ordine del Giorno e pervenire alla Segreteria dell’istituto Comprensivo almeno sette giorni prima della data richiesta. Il Presidente della Giunta, qualora i tempi tecnici lo permettano e ritenuto valido l’Ordine del Giorno , autorizza le riunioni, concordando data e orario di svolgimento.

C.   Le richieste suddette possono riferirsi sia a convocazioni in orario scolastico che extrascolastico compatibilmente con la disponibilità del personale Ata.

D.  I consigli di Intersezione / Interclasse/ Classe e l’assemblea dei genitori con gli insegnanti, possono essere preceduti e seguiti, nei propositi di quanto previsto dall’art. 3 del presente regolamento, da riunioni dei soli rappresentanti di classe, dall’assemblea dei soli genitori e, nella scuola primaria, dall’assemblea di tutti i genitori degli alunni con gli insegnanti di classe

Art. 17 - Comitato dei genitori

17.1           I rappresentanti dei genitori nei Consigli di Intersezione, Interclasse, Classe possono costituirsi in comitato dei genitori di plesso o dell’ Istituto. Il Comitato dovrà stabilire al suo interno la propria regolamentazione e organizzazione, la quale dovrà essere presentata al Consiglio di istituto per l’approvazione.

PARTE QUARTA - LA SCUOLA

 

Art. 18 - Continuità educativa.

18.1           L’Istituzione scolastica rappresenta una risposta intenzionale e significativa al diritto del bambino e del ragazzo  all’educazione e all’istruzione.

B.      Le scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di primo grado si propongono come ambienti di apprendimento e di convivenza civile già in applicazione degli Orientamenti 1991, dei Programmi Ministeriali 1985 e dei Programmi Ministeriali 1979, fino alla completa sostituzione con l’applicazione formale e sostanziale delle Indicazioni Nazionali dei Piani di Studio Personalizzati, delle Raccomandazioni, del Profilo Educativo e Culturale di riferimento per gli alunni, documenti introdotti con la RIFORMA del sistema scolastico. Finalità e obiettivi relativi sono presenti anche nei documenti della Carta dei Servizi Scolastici, del Piano dell’offerta Formativa e del presente Regolamento di Istituto.

C.   Gli Organi Collegiali hanno cura di garantire che il percorso formativo si sviluppi secondo logiche, percorsi e strategie che valorizzino le capacità e le competenze già acquisite dal singolo alunno, in armonico raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo tra scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado

Art.19 -  Calendario e orario  scolastico.

19.1           In materia di calendario scolastico valgono le disposizioni ministeriali nazionali, le disposizioni regionali dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia, nonché le deliberazioni del Consiglio di Istituto per  quanto di competenza

B.   L’orario scolastico delle lezioni viene deliberato dal Consiglio di Istituto per l’inizio dell’anno scolastico e rimane comunque valido, permanentemente, fino a  nuova deliberazione del Consiglio di Istituto. Saranno prese in considerazione e valutate di volta in volta particolari proposte di revisione da parte del Collegio docenti, della maggioranza dei genitori o delle Amministrazioni comunali.

C.   In orario antimeridiano, ogni classe osserva dieci  minuti di intervallo.

Art. 20 - Ricevimento dei genitori degli alunni e rapporti scuola-famiglia.

20.1           Gli insegnanti programmano il calendario delle riunioni e assemblee periodiche nonché dei colloqui individuali; tuttavia sono disponibili ad incontri individuali ogni volta che la situazione lo richieda o qualora venga presentata motivata richiesta da parte dei genitori di un alunno. Allo stesso modo, per i casi urgenti e le segnalazioni di situazioni particolari, la scuola invia alle famiglie degli alunni interessati una comunicazione.

B.   Il Consiglio di Istituto, sulla base delle indicazioni e delle proposte del Collegio dei docenti, definisce i criteri e le modalità per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie che vengono indicati nel Piano dell’Offerta Formativa per gli aspetti generali e nelle Programmazioni delle Attività Scolastiche annuali.

·       Per la Scuola Secondaria di primo grado, il ricevimento dei genitori avviene ordinariamente durante le ore     messe a disposizione da ogni docente al mattino, di norma nelle prime due settimane del mese, e attraverso i colloqui pomeridiani – bi/trimestrali - per l’ orientamento scolastico degli alunni. Per quanto concerne la Scuola Primaria i colloqui pomeridiani vengono di norma stabiliti con cadenza bimestrale secondo il calendario annuale degli incontri. Per la Scuola dell’Infanzia i colloqui si effettuano di norma all’inizio e alla fine dell’anno scolastico, oltre agli incontri periodici in corso d’anno.

·       Per casi di particolare necessità ogni genitore può chiedere di parlare con gli insegnanti in qualsiasi momento previo appuntamento. Ogni comunicazione agli insegnanti deve essere improntata ad un sereno desiderio di chiarezza, di approfondimento conoscitivo sull’apprendimento e sull’orientamento dell’alunno oltre che di collaborazione. A tutti i genitori viene consegnato all’inizio dell’anno il calendario annuale degli incontri e l’orario di ricevimento dei professori.

Art. 21 - Accesso agli edifici scolastici.

21.1           L’accesso per ragioni motivate di persone esterne  alla scuola (esperti, operatori psico - sociali, rappresentanti dei genitori, tirocinanti, ecc.) durante lo svolgimento delle lezioni scolastiche, è consentito solo previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, sentito se necessario il Consiglio di Istituto.

B.   Il personale addetto ai servizi di manutenzione o alla consegna di materiale per la scuola deve presentarsi ed essere riconosciuto dal personale ausiliario, motivando la propria presenza: non dovrà comunque in alcun modo disturbare il normale svolgimento delle lezioni. Diversamente l’accesso dovrà essere autorizzato dal Dirigente Scolastico.

C.   Ai genitori degli alunni è consentito accedere nelle scuole, oltre a quanto disposto negli artt. 16-17-20 del presente Regolamento per:

a)       la consultazione dell’Albo

b)       la partecipazione e la collaborazione alle attività scolastiche secondo gli accordi e i progetti prestabiliti con i docenti, dei quali deve essere puntualmente informato il Dirigente Scolastico

c)       la partecipazione a Commissioni di cui fanno parte e ad incontri organizzati dalla scuola

D.   L’accesso agli Uffici di  Segreteria dell’Istituto Comprensivo e al rispettivo Albo è consentito al pubblico secondo gli orari esposti agli ingressi e definiti di anno in anno dal Consiglio di Istituto; l’utenza che si dirige  allo sportello della Segreteria non si deve recare in altre parti dell’edificio scolastico, recando disturbo e interruzione all’attività scolastica.

Criteri e modalità di accoglienza del pubblico, dello svolgimento delle pratiche e delle procedure per i reclami sono riportati in articoli specifici della Carta dei Servizi Scolastici.

E’ possibile telefonare alla Segreteria, per informazioni e richieste, negli orari di ricevimento del pubblico e, solo eccezionalmente per casi urgenti e improrogabili, nell’intero arco dell’orario di funzionamento dell’Ufficio stesso

E.   Il Dirigente Scolastico riceve i genitori, il personale e l’utenza in generale su appuntamento o secondo gli orari esposti all’ingresso, dei quali viene data informazione all’inizio di ogni anno scolastico.   

F.    Di norma, non è consentita la permanenza dei genitori degli alunni nelle aule e nei corridoi della scuola all’inizio o durante le lezioni e le attività scolastiche, ad esclusione di situazioni urgenti, particolari e motivate e fatte salve le esigenze dell’accoglienza nella Scuola dell’Infanzia e per le prime classi della Scuola Primaria.

G.   Ai tecnici che operano alle dipendenze delle Amministrazioni Comunali e i tecnici convocati dall’Amministrazione Scolastica possono accedere ai locali scolastici in qualsiasi orario per l’espletamento dei loro compiti, a condizione che non vengano messe a rischio incolumità e sicurezza di alunni e personale scolastico

H.   I rappresentanti e gli agenti commerciali devono essere preventivamente autorizzati dal Dirigente scolastico o dal direttore amministrativo prima di accedere ai plessi e conferire con i docenti, gli amministrativi e gli ausiliari

I.      Eventuali parcheggi auto esistenti nelle aree di pertinenza degli edifici scolastici non possono essere utilizzati dal personale docente.

J.     Dirigente  Scolastico, Direttore Amministrativo, Assistenti e Collaboratori  Scolastici  sono autorizzati ad utilizzare tali parcheggi  con il limite di non effettuare entrate/uscite con  le loro auto in orari coincidenti all’avvio e al termine delle lezioni scolastiche e nei momenti di pausa-intervallo antimeridiano e pausa post-mensa pomeridiana. In ogni caso, il personale autorizzato DEVE PROCEDERE A PASSO D’UOMO. Le stesse regole devono essere rispettate dai mezzi degli operatori che devono effettuare interventi di manutenzione o riparazione nelle strutture scolastiche.

K.   Le biciclette in uso da parte degli alunni devono essere sistemate in modo ordinato solo ed esclusivamente nelle aree destinate.

L.    Non è permesso agli alunni frequentanti le ultime classi della scuola secondaria di primo grado di sostituire con  motorini e scooter la procedura riservata alle biciclette.

Art. 22 -  Comunicazioni scuola – famiglia - territorio.

22.1           In caso di sciopero del personale docente, la scuola avverte le famiglie degli alunni, con comunicazione scritta e con congruo anticipo. Non sempre risulta possibile garantire il regolare svolgimento delle lezioni: è pertanto possibile sia l’orario ridotto sia la suddivisione degli alunni in gruppi diversi dalla classe per garantire la sola assistenza.

22.2           Agli ingressi delle Scuole dell’ Istituto deve essere disposto un apposito spazio per l’Albo degli avvisi e delle comunicazioni.

L’insegnante fiduciario di ogni plesso cura la regolare affissione all’Albo delle circolari e delle disposizioni di carattere permanente e generale inviate dalla Direzione, oltre agli avvisi relativi alle convocazioni, agli atti, ai verbali riguardanti gli Organi Collegiali e le assemblee dei genitori.

B.   I rappresentanti dei docenti, ATA e genitori negli Organi Collegiali possono chiedere di distribuire avvisi e comunicazioni inerenti il loro mandato, direttamente tramite gli alunni, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. Comunicazioni di altra natura, anche per la semplice affissione all’Albo della scuola, devono essere vagliate ed autorizzate dalla Giunta Esecutiva.

C.   E’ vietata qualsiasi forma di pubblicità, di propaganda e di vendita, a fine di lucro , tramite docenti ed alunni, se non previa delibera favorevole, caso per caso, del Consiglio di Istituto. E’ consentita invece, su approvazione del Dirigente Scolastico, la circolazione di materiale informativo da parte di Enti, Gruppi, Associazioni socio-culturali, ricreative, sportive operanti sul territorio, ritenuto idoneo, corretto, utile e interessante per l’utenza. E’ ovviamente consentita l’informazione relativa ad iniziative organizzate dagli Enti Locali, dalle Biblioteche Civiche, dall’Azienda ASL  o  da altre Agenzie che collaborano con la comunità scolastica.

D.   Nelle scuole è inoltre consentita la propaganda elettorale, per le elezioni degli Organi Collegiali scolastici, nei termini e nei modi previsti dalla normativa vigente in materia scolastica.

 

Art. 23 - Formazione  delle classi e assegnazione degli alunni

Nel totale rispetto del diritto-dovere del singolo alunno alla frequenza nella scuola dell’obbligo, le domande di iscrizione vengono accolte senza discriminazione alcuna e con precedenza per gli alunni che risiedono nel territorio Comunale di ciascun plesso scolastico. Non sono tuttavia ammessi alla frequenza alunni in qualità di uditori.

B.   Per quanto riguarda gli alunni iscritti al primo anno della scuola , Primaria e Secondaria di primo grado, la formazione delle classi è disposta dal Dirigente Scolastico, tenendo conto di quanto previsto dall’art. 18 del presente regolamento e sulla base di:

a)       criteri e modalità deliberati dal Collegio docenti;

b)       classi numericamente omogenee, ad esclusione delle classi con presenza di alunni portatori di handicap, per le quali si effettua un’opportuna riduzione numerica;

c)       equilibrata distribuzione degli alunni, tenendo conto del loro sesso e di particolari esigenze segnalate dalle famiglie;

d)       eventuali difficoltà psico-fisiche dei bambini, segnalate dalla scuola di ordine precedente, dall’ASL, dall’UONPI o dagli stessi genitori;

e)       rilevazioni e valutazioni dei docenti della scuola di ordine precedente

f)         rilevazioni e valutazione del docente psico - pedagogista dell’Istituto;

g)       somministrazione di test di profitto e attitudinali rivolto agli alunni, da parte dei docenti, negli ultimi mesi della scuola dell’Infanzia o nelle prime settimane della scuola Primaria e della scuola Secondaria di primo grado

C.   Gli alunni che si iscrivono alle varie classi durante l’anno scolastico sono assegnati dal Dirigente Scolastico alle diverse sezioni, tenendo conto del numero degli alunni iscritti e sulla base dei seguenti criteri:

a)       numero componenti delle classi;

b)       presenza di portatori di handicap;

c)       situazioni di svantaggio accertato;

d)       analisi della documentazione che accompagna i nuovi iscritti (fascicolo personale).

D.   Per eventuali casi di eccedenza di domande di pre -iscrizione di alunni, il Consiglio di Istituto delibera i seguenti criteri di priorità nell’accoglimento delle domande, in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente:

                                 I.residenza della famiglia;

                               II. capacità ricettiva delle strutture scolastiche;

                              III. frequenza di altri fratelli nella stessa scuola;

                            IV. lavoro di entrambi i genitori nel Comune della scuola e/o affido del figlio presso parenti (documentato con atto notorio);

                              V. casi familiari particolari;

                            VI. accettazione dell’iscrizione su certificazione dell’ASL o dell’UONPI di alunni portatori di handicap, alunni in affido/adozione temporanea, alunni assegnati alle Comunità - Alloggio di Semonte - Vertova e di Cene, provenienti anche da altri Istituti.

E.   Nel caso in cui venga chiesto dalla famiglia il trasferimento di un alunno ad altra scuola per cambio di residenza o di domicilio dell’obbligato o per iscrizione alla scuola privata, il Dirigente Scolastico provvede d a rilasciare il nullaosta all’Istituto richiedente, salvo motivi ostativi oggettivi e documentati; oppure procede alla assegnazione alla classe e alla sezione relative all’alunno obbligato, quando si tratti di un trasferimento interno, da un plesso all’altro dell’Istituto Comprensivo di Gazzaniga

Qualora i genitori richiedano il trasferimento del proprio figlio per gravi e comprovati motivi di incompatibilità tra l’alunno e gli insegnanti e tra questo e i compagni oppure per insorte incomprensioni tra gli insegnanti e gli stessi genitori, il trasferimento può essere concesso solo dopo che il Dirigente Scolastico avrà accertato i fatti e ascoltato le parti interessate al fine di giungere ad una ragionevole composizione delle difficoltà insorte e qualora i genitori persistano nel chiedere per scritto il trasferimento del figlio.

Sarà compito del Dirigente Scolastico notificare ai genitori e agli insegnanti interessati l’accoglimento o meno della richiesta di trasferimento.

F.    Un caso particolare è costituito dalla frequenza di figli di insegnanti per i quali, di norma, è preferibile che nella classe frequentata non insegni il genitore stesso in qualità di docente del modulo, della classe, della sezione

G.   Per quanto concerne l’iscrizione (ad inizio o nel corso dell’anno scolastico), l’accoglienza, l’inserimento e l’assegnazione alla classe/sezione degli alunni stranieri, il Dirigente Scolastico si avvale della collaborazione e del parere dell’apposita Commissione Docenti di Istituto per l’Intercultura. Ogni decisione assunta viene comunicata ai genitori dell’alunno interessato (avvalendosi se necessario della consulenza del mediatore culturale) e successivamente deliberata dagli Organi Collegiali competenti

H.   Per quanto concerne l’iscrizione (ad inizio o nel corso dell’anno scolastico),l’accoglienza, l’inserimento e l’assegnazione alla classe/sezione degli alunni diversamente abili, il Dirigente Scolastico si avvale della collaborazione e del parere dell’apposita Commissione Docenti di Istituto per la Diversabilità. Ogni decisione assunta viene comunicata ai genitori dell’alunno interessato (avvalendosi se necessario dei servizi ASL/UONPI), e successivamente deliberata dagli Organi Collegiali competenti 

Art 24  Criteri di iscrizione e ammissione alla Scuola dell’Infanzia

Ai fini dell’iscrizione e ammissione alla frequenza nelle Scuole Statali dell’Infanzia di Cene e Gazzaniga , verranno seguiti i seguenti criteri di priorità:

24.1           Alunni che hanno frequentato la medesima scuola nell’anno precedente (precedenza assoluta ai sensi delle CC.MM. n° 262/70 e n° 181/75).

B.   Alunni nuovi iscritti e residenti nei rispettivi Comuni, con precedenza assoluta per i bambini portatori di handicap.

C.   Alunni che, per particolari condizioni socio-economiche delle famiglie, abbiano maggiormente necessità di frequentare la scuola dell’infanzia. A titolo esemplificativo sono da considerare tra le particolari condizioni familiari e socio-economiche:

I.Mancanza o assenza per qualsiasi motivo di entrambi i genitori, o della madre oppure del padre.

II.Mancanza nel nucleo familiare di altre persone adulte a cui i bambini possono essere affidati.

III.Presenza in famiglia di altri figli minori o di persone anziane o comunque bisognose di assistenza.

IV.Disagiate condizioni economiche.

24.2           A parità di condizioni, di cui al punto n° C, sono preferiti i bambini di maggiore età (calcolando anno, mese e giorno di nascita).

E.   A parità di punteggio si consentirà la frequenza del bambino che ha effettuato l’iscrizione nei termini previsti dalla normativa vigente.

F.    Alunni la cui iscrizione sia stata effettuata oltre i termini previsti dalla normativa

Agli atti della Direzione è depositata l’apposita tabella per il calcolo delle precedenze la quale fa parte integrante del presente Regolamento.

Concluse le operazioni di iscrizione, l’Ufficio di Direzione provvederà alla compilazione di tre elenchi distinti:

              I.  Elenco dei bambini per i quali  è stata richiesta l’iscrizione.

            II.  Elenco dei bambini iscritti e ammessi alla frequenza secondo i criteri di preferenza e precedenza sopra indicati.

           III.  Elenco dei bambini che, per mancanza di posti, non possono essere iscritti e ammessi alla frequenza e che vengono inseriti in lista di attesa.

     In questo ultimo elenco vengono inseriti IN CODA anche eventuali bambini per i quali l’iscrizione venga presentata oltre il termine previsto dalle disposizioni ministeriali.

G.   Gli elenchi suddetti, vistati dal Dirigente Scolastico, sono pubblicati all’Albo della Scuola entro i trenta giorni successivi alla chiusura delle iscrizioni.

     I genitori dei bambini possono presentare reclamo, avverso detti elenchi, alla Direzione dell’Istituto Comprensivo, entro i cinque giorni successivi alla pubblicazione e l’Ufficio di Direzione decide in merito entro 10 giorni dalla presentazione dei reclami.

H.   Gli alunni che si siano ritirati dalla frequenza alla scuola e che siano stati dimessi per mancata frequenza (assenza ingiustificata  per un periodo continuativo superiore ad un mese) o per continue, ripetute assenze non giustificate (C.M. n° 262/70) verranno sostituiti, in base alla relativa graduatoria, degli iscritti di cui al punto III, e comunque non oltre il 30 aprile.

 

Art. 25 – Criteri per l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi

25.1           L’assegnazione ai plessi e alle classi è effettuata secondo i seguenti criteri in ordine di priorità, con precedenza per i docenti già titolari, da parte del Dirigente Scolastico.

A.   Continuità educativa e didattica come opportunità formativa a favore degli alunni.

B.Valutazione delle dinamiche relazionali interne al team e al plesso come variabili fondamentali per la garanzia di un clima favorevole all’apprendimento.

C.   Valorizzazione delle competenze professionali dei docenti,

D.   Opzioni ed esigenze manifestate dai singoli docenti.

E.   Nel caso di concorrenza, l’assegnazione verrà effettuata sulla base della graduatoria formulata secondo le tabelle allegate al CCNI  sulla mobilità del personale scolastico

 

25.2 Nell’assegnazione degli ambiti (Scuola Primaria) agli insegnanti il Dirigente Scolastico procederà tenendo conto di:

a) Conoscenza e valorizzazione delle esperienze e delle competenze professionali e culturali dei docenti

b) Continuità didattica

c) Equilibrio e stabilità delle varie competenze disciplinari interne al team

 

25.3 Al fine di garantire la massima equità e trasparenza nelle operazioni, il Dirigente Scolastico assegnerà le classi e le sezioni ai docenti titolari disponibili per titolarità o ai docenti assunti a tempo determinato per l’intero anno scolastico, solo dopo aver analizzato la documentazione e sentito il parere delle competenti Commissioni per la Continuità dei vari gradi scolastici, che sono impegnate nella formazione delle nuove classi e sezioni di alunni per ogni anno scolastico

 

Art. 26 - Vigilanza alunni.

26.1 Compiti di vigilanza

I compiti di vigilanza degli alunni spettano al personale insegnante nell'ambito degli obblighi previsti dalla legge. L'obbligo della vigilanza si esplica nell'ambito scolastico e durante tutte le attività e le iniziative organizzate o autorizzate dalla scuola. I docenti hanno l'obbligo di essere presenti a scuola cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni, antimeridiane e pomeridiane, per vigilare e disciplinare l'ingresso in aula degli alunni. I docenti hanno cura di non lasciare mai, per nessun motivo, gli alunni da soli. Durante l’intervallo i docenti vigilano sull’intera classe o sul gruppo di alunni loro assegnato e, al termine delle lezioni, sull'uscita degli alunni dai locali scolastici fino al portone o cancello. Al termine delle lezioni i docenti accertano che aule, laboratori, palestre od altri locali utilizzati vengano lasciati in ordine ed i materiali e le attrezzature vengano riposti negli appositi spazi. Durante le ore di lezione è consentito far uscire dall’aula un alunno per volta, eccezion fatta per i casi motivati.

I docenti inoltre devono prendere visione e informazione dei piani di evacuazione dei locali della scuola e devono sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. E’ assolutamente vietato ostruire con mobili, scaffali o altri arredi, anche solo temporaneamente, le uscite di sicurezza. Non è consentito sistemare mobili molto bassi acanto a vetrate e finestre.

Eventuali danni riscontrati devono essere segnalati tempestivamente al Dirigente scolastico. I danni devono essere prontamente risarciti dal o dai responsabili. Quando questo o questi ultimi non possono essere identificati, il risarcimento sarà effettuato in modo collettivo, secondo le decisioni dei Consigli di intersezione, interclasse o classe, oppure secondo le decisioni del Consiglio di istituto.

Ogni docente , come ogni altro dipendente, ha il dovere di prendere visione o di sottoscrivere (quando espressamente richiesto) le circolari, le comunicazioni e gli avvisi ricevuti.

I docenti, come gli altri dipendenti, non possono utilizzare il telefono cellulare durante le ore di lezione.

REGISTRI E DOCUMENTI SCOLASTICI DEVONO ESSERE TENUTI CON CURA, DEBITAMENTE COMPILATI IN OGNI LORO PARTE E RIMANERE A DISPOSIZIONE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO.

I docenti responsabili presenti al servizio di refezione scolastica devono abituare gli alunni ad una adeguata igiene personale preventiva e, durante il pranzo, controllano gli stessi e li educano ad un corretto comportamento

Il personale ausiliario è presente e collabora con i docenti nel servizio di vigilanza durante l’ingresso e l’uscita degli alunni e durante l’orario delle lezioni e attività scolastiche secondo le specifiche disposizioni di servizio del mansionario, di cui ai relativi articoli del CCNL o in base alle convenzioni tra Scuole ed Enti Locali. Ancora, il personale ausiliario deve essere compresente con i docenti durante le attività della refezione scolastica e della pausa post-mensa. Infine, lo stesso personale può essere chiamato dai docenti ad integrare il servizio di vigilanza e sorveglianza alunni durante le uscite didattiche a piedi, sul territorio comunale, o durante gli spostamenti da un edificio scolastico all’altro. Deve vigilare sempre sugli alunni affidati in casi di particolare necessità ed urgenza, in modo tale che i minori non vengano privati della necessaria sorveglianza.    

26.2 Entrata e uscita

I Scuola dell’Infanzia

L'entrata e l'uscita degli alunni avviene sotto la sorveglianza del personale. Gli alunni vengono accompagnati ed accolti nelle sezioni della scuola dai loro familiari, i quali, per motivate ragioni, possono conferire con i docenti.

I genitori degli alunni sono pregati di rispettare scrupolosamente gli orari scolastici giornalieri e settimanali; sono inoltre invitati per motivi organizzativi a limitare la loro presenza quando accompagnano e quando ritirano i loro bambini a scuola.

Nel caso PERSONE DIVERSE (comunque maggiorenni) venissero a RITIRARE I BAMBINI all’uscita della Scuola, si raccomanda ai genitori coinvolti di comunicarlo anticipatamente per scritto alle insegnanti di sezione; in caso di mancato preavviso  il bambino  verrà trattenuto a scuola.

 

La Scuola dell’Infanzia di GAZZANIGA è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8,00 alle ore 16,00

Entrata:

Dalle ore 8,00 alle ore 9,00 con possibilità di prorogare fino alle ore 9,15

Qualora ve ne sia la necessità e per validi motivi, l’ingresso del bambino può avvenire dopo le ore 9,15

 V.  Le insegnanti dovranno essere avvisate entro le ore 8,45 specificando l’orario previsto di ingresso che dovrà avvenire entro le ore 11,45 qualora il bambino consumi il pasto a scuola o entro le 13,30 qualora il bambino arrivi solo nel pomeriggio.

I bambini verranno consegnati alla bidella che provvederà ad accompagnarli in sezione.

Uscita:

Dalle ore 15,45 alle ore 16,00

Dalle ore 12,30 alle ore 13,30 possono essere ritirati quei bambini che per giustificati motivi devono lasciare la scuola anticipatamente (si invitano i genitori ad avvisare l’insegnante al mattino).

 

La Scuola dell’Infanzia di CENE è aperta dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8,00 alle ore 16,00

Entrata:

Dalle ore 8,00 alle ore 9,00 con possibilità di prorogare fino alle ore 9,15

Qualora ve ne sia la necessità e per validi motivi, l’ingresso del bambino può avvenire dopo le ore 9,15

VI.  Le insegnanti dovranno essere avvisate entro le ore 8,45 specificando l’orario previsto di ingresso che dovrà avvenire entro le ore 11,45 qualora il bambino consumi il pasto a scuola o entro le 13,30 qualora il bambino arrivi solo nel pomeriggio.

I bambini verranno consegnati alla bidella che provvederà ad accompagnarli in sezione.

Uscita:

Dalle ore 15,45 alle ore 16,00

 

Dalle ore 12,30 alle ore 13,30 possono essere ritirati quei bambini che per giustificati motivi devono lasciare la scuola anticipatamente (si invitano i genitori ad avvisare l’insegnante al mattino).

 

II .Scuola Primaria e Scuola Secondaria

L'entrata e l'uscita degli alunni avviene sotto la sorveglianza del personale. Gli alunni possono essere accompagnati dai loro familiari al cancello/portone della scuola. I genitori possono accedere alla scuola e conferire con i docenti solo per motivate ragioni.

La presenza di alunni nei locali scolastici o negli spazi esterni alla scuola, al di fuori degli orari delle lezioni scolastiche, può essere consentita solo se viene assicurato un adeguato e puntuale servizio di vigilanza.

Un servizio minimo di pre-scuola, riservato agli alunni che usufruiscono del servizio di trasporto scolastico e agli alunni i cui genitori sono entrambi impegnati in attività lavorative, deve essere organizzato e garantito con l’utilizzo del personale ausiliario statale, entro i limiti contrattuali per quanto concerne gli obblighi e le responsabilità della vigilanza e sorveglianza. I genitori degli alunni interessati devono sottoscrivere, ad ogni inizio di anno scolastico, una dichiarazione che solleva il suddetto personale ausiliario e l’amministrazione scolastica da obblighi e responsabilità che esulano dal servizio.

In ogni plesso scolastico saranno stabilite le modalità per l'uscita degli alunni dalle classi, i quali devono essere accompagnati dai docenti titolari di classe fino al portone/cancello dell’edificio scolastico.

Si intende che gli alunni i quali non vengano ritirati all’uscita personalmente dai genitori o da altri parenti, familiari o persone adulte riconosciute, possono fare ritorno alle proprie abitazioni da soli, non accompagnati.

Durante le lezioni, portoni e cancelli delle scuole devono rimanere sempre chiusi, in modo da non risultare agibili dall’esterno, mentre se gli stessi risultano come uscite di sicurezza e vie di fuga in caso di emergenza, tutto il personale docente ed ausiliario deve attenersi alle regole disposte nei Piani per l’Emergenza di ogni plesso scolastico, assicurandosi in primo luogo che tali uscite di sicurezza siano sempre agibili e sgombre.

Solo per quanto concerne l’edificio di Scuola secondaria di primo grado di Gazzaniga, almeno fino a quando l’ingresso non verrà dotato di videocitofono collegato, con intervento da parte dell’Ente Locale, non è possibile richiedere la chiusura delle porte, per permettere all’utenza di accedere agli Uffici di Segreteria e di Direzione.

26.3 Intervallo

Durante la pausa antimeridiana, della durata di dieci minuti, gli alunni si intratterranno in aula, o nel corridoio prospiciente le classi oppure negli spazi aperti di cui dispone la scuola, sempre sotto sorveglianza dei docenti in servizio, in base alle disposizioni, e ai turni quotidiani e settimanali di servizio

26.4 Incidenti e infortuni

Nel caso malaugurato di incidente ad alunno in tempo scolastico, sia nell'edificio che nelle sue pertinenze, il docente o il personale ausiliario avente in custodia in quel momento l'alunno, inoltrerà il giorno stesso una circostanziata denuncia alla Direzione dell’I.C..

La denuncia dovrà contenere i seguenti elementi:

a)       cognome e nome dell'alunno;

b)       data, ora, località del sinistro;

c)       descrizione della meccanica dell'infortunio e relative conseguenze;

d)       prime cure prestate: dove, da chi, quando, come e perchè

 

Gli incidenti e gli infortuni che comportano almeno un giorno di prognosi, con assenza dalle lezioni scolastiche, devono essere riportati sull’apposito REGISTRO DEGLI INFORTUNI, in dotazione ai singoli plessi scolastici, la cui tenuta e cura è affidata al docente fiduciario di plesso.

Nel caso concreto, i docenti interessati sono tassativamente tenuti a:

a)       portare i primi e necessari soccorsi sul luogo all’alunno infortunato.

b)       avvisare immediatamente, per telefono, i genitori dell’alunno per permettere agli stessi (o ad altri parenti autorizzati) di arrivare tempestivamente a scuola e di richiedere, se ritenuto necessario, l’intervento del medico di famiglia.

c)       richiedere urgentemente, nei casi più gravi, l’intervento di un’ambulanza tramite chiamata telefonica a:

d)       n° 118 per urgenza assoluta;

e)       n° 035.71.48.48 Servizi Volontari di Colzate.

Viene escluso, di norma, il trasporto di alunni infortunati da parte di insegnati con mezzi propri al Pronto Soccorso salvo casi per i quali, non ritenendo necessario l’intervento dell’ambulanza e avuta l’autorizzazione dei genitori interessati, tempestivamente contattati, verrebbe a configurarsi come “omissione di soccorso” il mancato intervento degli insegnanti stessi.

A tale proposito, è necessario che gli insegnanti provvedano a registrare, se non ne sono già in possesso:

·       I numeri telefonici dei genitori degli alunni (casa - lavoro), sia degli apparecchi fissi che dei cellulari

·       il numero telefonico di altro parente reperibile.

·       il numero telefonico del medico curante (pediatra).(medico di famiglia)

26.5 Assenze

Le assenze degli alunni devono essere comunicate al personale ATA del plesso entro le ore 8,30.

Saranno poi registrate dal docente sul registro di classe e giustificate dalle famiglie, sempre,  con comunicazione  scritta sul libretto personale dell’alunno. Per le assenze causate da malattia non è  più necessario il certificato medico. Nel caso di malattie infettive, è fatto obbligo ai genitori dell’alunni, di presentare, al rientro, un certificato di idoneità alla frequenza rilasciato dal medico curante.

Le insegnanti o le collaboratrici scolastiche possono assumersi la responsabilità di somministrare farmaci agli alunni solo ed esclusivamente nel caso in cui preventivamente venga sottoscritto un accordo tra il Dirigente Scolastico, i genitori del bambino, il medico curante e il personale scolastico interessato, nel quale vengano precisate specifiche istruzioni per la somministrazione

26.6 Ritardi e uscite anticipate

Gli alunni in ritardo sono ammessi alle lezioni scolastiche con giustificazione scritta. Un ingresso ritardato periodico, oppure ripetute uscite anticipate sono autorizzate dal Dirigente Scolastico in caso del tutto eccezionale previa domanda scritta, motivata e documentata da parte delle famiglie.

Parimenti, in caso di necessità e per validi motivi, gli alunni possono lasciare eccezionalmente  la scuola prima del termine delle lezioni, antimeridiane e pomeridiane, purché affidati personalmente ad un genitore o ad un familiare maggiorenne conosciuto dal docente.

Il familiare apporrà tassativamente la propria firma su apposito registro e dovrà esibire comunicazione scritta e sottoscritta dai genitori degli alunni contenente l'assicurazione di responsabilità.

26.7 Disciplina

Per quanto concerne le disposizioni relative ad interventi e procedimenti disciplinari nei confronti degli alunni si fa esplicito riferimento alle norme contenute nel D. Lgs. 297/94 e successive variazioni o integrazioni; esclusivamente per gli alunni della scuola secondaria di primo grado si adotta lo schema di regolamento dello “Statuto delle studentesse e degli studenti” di cui al D.P.R. n° 249/1998 in merito ai diritti e ai doveri degli studenti, alla costituzione dell’Organo di garanzia e all’irrogazione di eventuali sanzioni  o provvedimenti disciplinari i quali, nei casi più gravi, non potranno comunque superare un periodo di sospensione dalle lezioni scolastiche di 15 giorni. Inoltre, i diritti e i doveri degli alunni, le regole di comportamento, i divieti, le istruzioni per la prevenzione dei rischi e dei pericoli e il comportamento da adottare in caso di emergenza sono declinate anche: nella Carta dei Servizi Scolastici, nel Piano dell’Offerta Formativa e nelle Istruzioni per l’utenza del Piano di Valutazione dei Rischi e delle Emergenze ,oltre che nelle circolari e disposizioni emanate dal Dirigente Scolastico.

Gli alunni sono tenuti ad avere nei confronti di tutto il personale scolastico e dei loro compagni il massimo rispetto consono ad una convivenza civile. Sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni, a  favorirne lo svolgimento e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio.

La presenza a scuola è obbligatoria per tutte le lezioni e le attività programmate e organizzate dai Consigli di Intersezione-interclasse-Classe. Devono portare quotidianamente nello zainetto il diario scolastico e il libretto personale. Al cambio di insegnante, durante la pausa dell’intervallo, nello spostamento da un’aula all’altra, all’ingresso come all’uscita dall’edificio scolastico, devono tenere un comportamento corretto ed educato, senza correre, urlare, urtarsi.. Ancora durante la pausa dell’intervallo e del  dopo-mensa, non sono permessi giochi pericoloso, scherzi di qualsiasi genere, litigi e scontri. Devono utilizzare i servizi igienici in modo corretto, rispettando le più elementari norme di igiene e pulizia.

I docenti e i collaboratori scolastici devono segnalare tempestivamente al Dirigente Scolastico i nominativi degli alunni o le classi che non rispettano tutte le regole.

OGNI EPISODIO DI BULLISMO, DI PREPOTENZA, DI VIOLENZA che dovesse verificarsi tra alunni verrà punito con severità. Il Regolamento Disciplinare  allegato al presente documento fa parte integrante del Regolamento di Istituto .

Gli alunni i quali, temporaneamente o permanentemente, causa motivi di salute, non possono partecipare alle lezioni ed attività di educazione motoria, fisica e sportiva devono presentare al Dirigente Scolastico la richiesta di esonero totale o parziale scritta e sottoscritta dai genitori, unitamente al certificato medico.

Ogni alunno è tenuto a portare a scuola solo il materiale occorrente per le lezioni, le attività e i compiti. E’ possibile portare la merenda. Non è consigliabile invece portare somme di danaro e oggetti di valore.  La scuola in ogni caso non risponde comunque per eventuali furti subiti.

Ogni alunno è personalmente responsabile dell’integrità degli arredi, dei materiali, degli strumenti, delle attrezzature e dei sussidi che la scuola gli affida e gli permette di utilizzare: coloro che provocano rotture, guasti e danneggiamenti ai beni di proprietà dello Stato o del Comune, sono tenuti a risarcire i danni.

Ogni alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. Ha diritto di conoscere e comprendere il POF di Istituto come le Programmazioni di lavoro. Ha diritto di essere informato circa metodologie didattiche, modalità di verifica, criteri di valutazione che i docenti intendono adottare.

26.8 NORME SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA

Gli alunni che non usufruiscono del servizio di refezione scolastica, nella scuola primaria e secondaria di primo grado, sono autorizzati dai loro genitori a tornare a casa da soli al termine delle lezioni antimeridiane e a rientrate in tempo utile per le lezioni pomeridiane. L’attività di refezione scolastica e la pausa post-mensa devono essere considerati come momenti educativi e opportunità formative. Restano valide tutte le regole da rispettare in ambito scolastico. Gli alunni sono affidati sempre alla vigilanza e alla sorveglianza dei docenti i e dei collaboratori scolastici

 

PARTE QUINTA LA  SCUOLA E IL  TERRITORIO.

 

Art. 27 - Rapporti con le Istituzioni e l'associazionismo.

Il Consiglio di Istituto e gli altri Organi Collegiali della scuola, ciascuno nel rispetto delle proprie competenze e funzioni, incentiveranno i rapporti con le associazioni sociali, culturali, sportive e ricreative con gli enti istituzionali operanti sul territorio  per rendere funzionale il collegamento tra scuola ed extra scuola.

 

Art. 28 - Visite guidate e viaggi d'istruzione.

28.1 La materia viene regolata da apposita normativa ministeriale adottata dal Consiglio di Istituto, che costituisce parte integrante del presente regolamento. In particolare:

I.Le visite guidate e i viaggi d'istruzione e le partecipazioni ad attività sportive costituiscono occasioni finalizzate ad integrare la quotidiana attività didattica.

II.I viaggi di istruzione e le visite guidate  sono programmate ed organizzate su iniziativa degli insegnanti di classe.

III.I viaggi d'istruzione e le visite guidate vengono organizzate ed approvate in ottemperanza alle disposizioni permanenti contenute nella C.M. 291/92 relativa all'oggetto.

Eventuali deroghe possibili e decisioni discrezionali verranno di volta in volta discusse, approvate e deliberate dal Consiglio di Istituto. In ordine a problemi di ordine economico di alcuni alunni viene stabilito un fondo d’istituto speciale, da fissare per ogni anno finanziario a cura del D.S.G.A.e con  documentazione del C.I. 

IV.Il piano annuale dei viaggi di istruzione d'istruzione è incluso nella programmazione annuale educativa e didattica, sentito il parere del Consiglio di Intersezione, Interclasse e Classe e l'approvazione di delibera del Collegio dei Docenti; dovrà pervenire al Consiglio di Istituto entro il 30 OTTOBRE di ogni anno scolastico, per poter essere discusso e vagliato in merito al contenuto e agli stanziamenti. Nel piano dovranno essere evidenziate le eventuali richieste di finanziamento ad alunni economicamente in difficoltà

V.Ai   viaggi ed alle visite d'istruzione dovranno partecipare non meno dell’ 80% degli alunni forniti di consenso scritto dalle famiglie. Quando per motivi giustificati si verificasse l'impossibilità di realizzare la partecipazione all'iniziativa della totalità della classe, la scuola dovrà provvedere all'assistenza dell'alunno o degli alunni che non possono partecipare, predisponendo un programma di lavoro, affinché l'alunno possa inserirsi attivamente anche in un'altra classe.

VI.Ai viaggi e alle visite d'istruzione possono partecipare, preferibilmente in rapporto 1 a 5, anche alcuni genitori in veste di accompagnatori, in numero sufficiente alle situazioni che gli insegnanti prevedono di affrontare con la propria classe. I genitori accompagnatori dovranno essere regolarmente assicuratie versare la loro quota di partecipazione .

VII.Potranno effettuarsi viaggi d'istruzione con una o più classi; dovrà essere privilegiata la partecipazione di classi parallele dello stesso plesso o di plessi diversi

VIII.Alla domanda di autorizzazione alla “gita” deve essere prodotto il consenso scritto della famiglia espresso al momento della richiesta di partecipazione, pur non esonerando gli organizzatori e gli accompagnatori, dalle responsabilità di ogni ordine previste dal sistema legislativo.

IX.Successivamente al 30/10 di ogni anno scolastico , ossia dopo la deliberazione di approvazione del piano annuale delle gite d'istruzione, il Consiglio di Istituto individua almeno tre ditte autotrasportatrici:

a)       regolarmente abilitate ad effettuare il servizio di trasporto;

b)       coperte da regolare assicurazione per i terzi trasportati , secondo i parametri di legge vigenti

c)       con capienza legale dgli eautomezzi rispetto al numero dei partecipanti.

 

Le ditte presenteranno al Consiglio di Istituto stesso il preventivo comprensivo di I.V.A. per tutti i viaggi di istruzione. Il Consiglio di Istituto delibererà, sulla base degli elementi forniti, quale ditta autotrasportatrice effettuerà il trasporto degli alunni. Non è necessaria la dichiarazione scritta quando  il viaggio viene effettuato usufruendo delle ferrovie dello Stato, di regolari servizi pubblici di linea e di mezzi pubblici di trasporto urbano. Viene richiesta ai docenti organizzatori al termine dello svolgimento dei viaggi di istruzione,  una comunicazione scritta contenente il giudizio sulla qualità del servizio offerto dalla Ditta autotrasportatrice al fine di orientare il Consiglio di Istituto in merito alla scelta fra i preventivi offerti dalle diverse ditte,  per anno scolastico successivo.

Art.29 Modalità per l'effettuazione delle uscite  didattiche nell'ambito del Comune

29.1 Le uscite a piedi per finalità didattiche possono essere effettuate nel rispetto dei seguenti criteri:

1 . siano previste per motivi  attinenti la programmazione educativa e didattica

2 .abbiano come meta località notoriamente non pericolose

B.Gli insegnanti interessati devono inviare (con necessario anticipo), in Direzione, formale richiesta  scritta con l'indicazione del giorno e della durata onde ottenere la prescritta autorizzazione. L'autorizzazione per ciascuna uscita è necessaria al fine di garantire la validità delle coperture assicurative di legge, per docenti, alunni ed eventuali genitori.

C   I genitori devono rilasciare dichiarazione di consenso alla partecipazione alla uscita didattica. I genitori non consenzienti dovranno notificare all'ufficio di Direzione la loro volontà contraria. Qualora per motivi imprevedibili e diversi, o in presenza di dichiarazioni contrarie di uno o più genitori, si verifichi l'impossibilità di realizzare la partecipazione  all'uscita da parte di un certo numero di alunni, la scuola dovrà provvedere all'assistenza degli stessi, attraverso il loro inserimento anche in altre classi e comunque con il servizio di vigilanza e sorveglianza assicurato da altri docenti del plesso scolastico

D   E' ammessa la partecipazione dei genitori in numero adeguato  alle situazioni che gli insegnanti prevedono di affrontare. L'eventuale partecipazione dei genitori non esonera assolutamente i docenti dalla responsabilità della vigilanza prevista dalle norme vigenti.

 

Art. 30  - Attivita’ sportive e ricreative per le scuole primarie e secondarie di primo grado

30.1 A Icriteri e le modalità  per la partecipazione ai Giochi della Gioventù o ad altre iniziative sportive e ricreative organizzate per le scolaresche saranno stabilite di volta in volta dal Consiglio di Istituto con ampio margine di anticipo.

B.   Le scolaresche possono partecipare alle rassegne “ Ragazzi a Teatro” e “Cinema per ragazzi”, come ad altre iniziative ritenute culturalmente valide e idonee, purché i mezzi di trasporto siano adeguatamente predisposti sia per l'organizzazione che per l'assicurazione.

C.   Le scolaresche possono partecipare ai Corsi di nuoto o altre attività motorie, in orario scolastico, programmati dagli insegnanti stessi, per i quali si deve osservare tassativamente la procedura prevista dalle disposizioni normative in merito. La procedura completa, di tipo amministrativo, organizzativo e finanziario dei corsi di nuoto, viene istruita ad inizio di ogni anno scolastico per le necessarie comunicazioni ed autorizzazioni rivolte ai genitori degli alunni, ai docenti interessati, alle amministrazioni comunali, alla società di gestione degli impianti della piscina appaltata

Art. 31  - Rapporti con le altre scuole.

31.1 In materia di rapporti con scuole di altri Istituti, spetta al Collegio Docenti programmare natura  forma e modalità di collaborazione e di scambi didattici con il Collegio Docenti di altri Istituti. Allo stesso modo, attiene al Consiglio di Istituto deliberare natura e forma  di collaborazione con  altri Consigli di Istituto.

Per favorire il passaggio degli alunni dalla scuola  dell’infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado,  il Collegio dei Docenti nominerà ogni anno apposite (ommissioni di Lavoro dei docenti interessati che terranno incontri periodici e finali con i colleghi degli altri ordini e gradi scolastici e organizzeranno eventuali visite degli alunni ad altre scuole. Inoltre, l’Istituto Comprensivo di Gazzaniga si impegna, attraverso i citati Organi Collegiali, ad aderire alle proposte di contratti, convenzioni, protocolli d’intesa, iniziative, progetti di  attività IN RETE con altre Scuole e istituti Scolastici, quando ritenute necessarie, utili, idonee,vantaggiose, al fine di attuare concretamente i principi e le finalità dell’autonomia scolastica gestionale, organizzativa e finanziaria

 

PARTE SESTA -  I  BENI E LE  ATTREZZATURE .

 

Art. 32  - Sussidi didattici, audiovisivi, informatici , attrezzature e laboratori

32.1 Ogni plesso scolastico è fornito di sussidi per le attività educative e didattiche e di materiali i cui elenchi devono essere esposti e consultabili. Docenti, ausiliari e alunni sono tenuti a curare il buon uso, la conservazione e la piena efficienza dei sussidi

32.1 A I sussidi didattici ed audiovisivi in dotazione a ciascun plesso sono affidati in custodia dal Dirigente Scolastico ad uno o più docenti del plesso, secondo le modalità stabilite dall'art. 17 del D.M. 28/05/75.

32.2 B L'insegnante incaricato provvede alla registrazione e alla conservazione dei sussidi affidatigli. Si occupa inoltre della normale manutenzione e richiede alla direzione didattica eventuali interventi di riparazione.

C.   Ferme restando le responsabilità del docente incaricato, le modalità d'uso dei sussidi vengono stabilite dai Consigli di intersezione,  interclasse e classe tecnici dei vari plessi.

D.   Sono consentiti prestiti e scambi di materiali didattici tra plesso e plesso, previo avviso alla segreteria e la registrazione scritta della consegna ad un docente titolare responsabile.

E.    I sussidi esistenti e funzionanti sono a disposizione anche per gli incontri scuola - famiglia e per tutte le iniziative culturali, di formazione e aggiornamento promosse dalla scuola.

F.    Entro il termine di ogni anno scolastico gli insegnanti incaricati devono trasmettere alla Segreteria della direzione l'elenco dei sussidi che risultano inservibili o smarriti, indicandone i motivi.

G.   Nessun sussidio in dotazione alla scuola può essere eliminato senza l'autorizzazione deliberata dal Consiglio di istituto a norma del vigente Regolamento Amministrativo 

H.   L’utilizzo esterno della strumentazione tecnica, da plesso a plesso o in uso a terzi, deve essere autorizzato dal dirigente scolastico, secondo i criteri e le modalità del prestito temporaneo dei beni e delle attrezzature

I.      Per quanto concerne le attrezzature dell’istituto per la stampa e la riproduzione (macchine da scrivere, fax, fotocopiatrici, computer) non possono essere utilizzati per scopi personali

J.    Nel plesso sede di Direzione è ubicato il controstampa di Istituto con la presenza degli operatori addetti al servizio di duplicazione, fascicolatura e trasmissione. L’uso del controstampa, per motivi di sicurezza e per evitare guasti, è riservato a tale personale incaricato

K.   In ogni plesso scolastico, i docenti sono tenuti a consegnare al personale ausiliario i materiali da duplicare con almeno un giorno di anticipo rispetto alle necessità

L.    L’uso delle fotocopiatrici è gratuito per i materiali informativi, didattici, scolastici utilizzati dagli alunni e dai docenti, nei limiti del numero settimanale/mensile/annuale complessivo fissato per ogni macchina

M.  I collaboratori scolastici incaricati devono tenere aggiornati i registri sui quali annotare data, richiedente, classe, numero di fotocopie di volta in volta eseguite

N.   IL MATERIALE CARTACEO FOTOCOPIATO E’ SOTTOPOSTO ALLA NORMATIVA SUI DIRITTI DI  AUTORE E PERTANTO OGNI DOCENTE SI ASSUME LA RESPONSABILITA’ SULLA RIPRODUZIONE, DUPLICAZIONE E DIFFUSIONE DELLO STESSO

O.   I laboratori sono assegnati dal Dirigente Scolastico, all’inizio di ogni anno, alla responsabilità di un docente del plesso, il quale svolge funzioni di sub-consegnatario ed ha il compito di mantenere un elenco del materiale disponibile, tenere i registri del laboratorio, curare il calendario di accesso e di utilizzo dello stesso, proporre interventi di manutenzione, riparazione, ripristino, sostituzione di attrezzature

P.   Il responsabile di laboratorio concorda con i docenti interessati i tempi e i modi di utilizzo da parte degli alunni delle classi; con il dirigente scolastico concorda criteri e modalità per l’utilizzo del laboratorio in attività extrascolastiche

Q.   In caso di guasti, danni, manomissioni, furti alle attrezzature o ai locali dei laboratori, il responsabile del laboratorio o il docente di turno sono tenuti a sospendere o interrompere l’attività se le condizioni di mancata sicurezza lo richiedono e a segnalare tempestivamente al Direttore dei Servizi generali e Amministrativi la situazione contingente per il successivo ripristino delle condizioni di efficienza o al fine di individuare eventuali responsabili

R.   L’orario settimanale e giornaliero di utilizzo dei laboratori viene affisso a cura dei responsabili

S.   Le responsabilità inerenti l’utilizzo dei laboratori, sia per quanto riguarda la fase di preparazione delle attività sia per quella di realizzazione delle stesse con la scolaresca, competono all’insegnante nei limiti della sua funzione di sorveglianza, vigilanza e assistenza agli alunni

T.     

Art. 33 - Biblioteca magistrale e biblioteche di plesso.

33.1 A  La biblioteca magistrale viene affidata in custodia dal Dirigente Scolastico ad un docente designato dal Collegio dei Docenti. Attualmente esiste una biblioteca magistrale nei locali della scuola primaria di Gazzaniga, quale biblioteca di Circolo dell’ex  Direzione Didattica di Gazzaniga e una biblioteca di Istituto nei locali della scuola Secondaria di primo grado di Gazzaniga, quale biblioteca dell’ ex Presidenza delle Scuole Medie di Gazzaniga e Cene

B.    I libri possono essere concessi in prestito, per un mese, ai docenti in servizio nel Istituto. I docenti dovranno firmare l'apposito registro dei prestiti. E' possibile il rinnovo del prestito.

C. I libri delle biblioteche scolastiche di plesso vengono affidati in custodia dal Dirigente Scolastico ad un insegnante del plesso, secondo le disposizioni del punto 1  dell'articolo 33  .

D.Ferme restando le responsabilità dell'insegnante incaricato, le modalità per l'uso delle biblioteche scolastiche di plesso vengono stabilite dal consiglio di intersezione , di interclasse e di classe tecnico di ogni plesso.

E.   I libri delle biblioteche scolastiche di plesso possono essere dati in prestito agli alunni con gestione e responsabilità della registrazione affidate ai docenti di modulo o di classe

F.    Entro il termine di ogni anno scolastico l'insegnante incaricato deve trasmettere alla Segreteria della Direzione l'elenco dei libri che risultano inservibili o smarriti, indicandone i motivi.

G.   Nessun libro, anche se inservibile, in dotazione al plesso, può essere eliminato senza la  regolare procedura vigente 

H.   Sui registri va sempre indicata la data del ritiro e della restituzione, le firme devono essere leggibili.

 

Art. 34 - Uso dei locali scolastici

b)       I locali scolastici non possono essere utilizzati durante l'orario delle lezioni per le riunioni e le assemblee del personale e dei genitori, salvo il caso contemplato dall'art. 60 del D.P.R. 416/74 relativo alle attività sindacali e l'uso di aule per le riunioni programmate dalla scuola per incontri con i genitori (in questo caso l'orario di inizio non dovrà coincidere con quello di ingresso degli alunni).

B.   L'uso dei locali per le riunioni degli Organi Collegiali, essendo parte integrante della vita scolastica del Istituto, non è soggetto a particolari formalità.

C.   L'uso dei locali scolastici per le assemblee dei genitori è regolamentato dall'art. 16 del presente regolamento.

D.   L'utilizzazione dei locali e delle attrezzature della scuola al di fuori dell'orario scolastico, per attività che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, è regolata da una convenzione - contratto stipulata tra l'Amministrazione Comunale e l'Ente, la Società, l’Associazione, il Gruppo o il privato richiedente, ed è subordinata al nulla-osta del Consiglio di Istituto. La convenzione, con i relativi moduli, fa parte integrante del presente Regolamento ed è vincolata ai criteri elencati nel successivo articolo, tenuto conto dei Protocolli d’Intesa  esistenti, sia a livello Provinciale che Comunale

 

ART. 35 - Concessioni in uso di locali e attrezzature scolastiche

35.1 A Le autorizzazioni di utilizzo non potranno mai superare la durata di un anno scolastico.

B. L'Ente Locale concedente, o il  terzo autorizzato, deve  assumere a proprio carico le spese per le pulizie dei locali e quelle comunque connesse con l'utilizzo dei locali stessi e delle attrezzature, nonché per l'impiego di ,  attrezzature scolastiche sia per le aule che per le palestre che per i laboratori e i rispettivi arredi fissi e di mobili

 2. Il personale necessario per lo svolgimento delle attività deve essere fornito dall'Ente Locale concedente ovvero direttamente dal  terzo  autorizzato  all'uso dei locali.

3.L'Ente Locale  concedente, ovvero il  terzo  autorizzato, deve   assumere ogni responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni che all'uso possono derivare a persone o cose, rilasciando al Dirigente Scolastico - responsabile patrimoniale dei beni e delle attrezzature, una dichiarazione scritta di garanzia circa la loro conservazione e, in caso di danno o di asportazione, di rifusione del danno patrimoniale subito.

4. Prima dell'accesso all'uso dei locali e delle attrezzature si stabiliranno opportune intese e controlli tra i richiedenti e il Direttore dei Servizi generali e Amministrativi per poter stabilire lo stato dei locali e delle attrezzature stesse.

5.Nel rispetto di criteri generali fissati da Consiglio Scolastico Distrettuale, è concesso l’uso, da parte di altra scuola, durante l’orario scolastico e per lo svolgimento di attività didattiche, delle seguenti attrezzature:

a)       dotazioni librarie

b)       sussidi audiovisivi

c)       materiale sportivo

6. L’uso delle attrezzature è autorizzato, con apposita delibera dal Consiglio di Istituto a seguito di richiesta scritta dal Capo d’Istituto o dalla Direzione delle scuole interessate, purché non pregiudichi l’attività didattica della scuola proprietaria.

7.La richiesta del materiale deve avvenire con elenco in duplice copia sottoscritto dagli interessati richiedenti.

Una ricognizione preventiva stabilirà l’effettiva condizione delle attrezzature date in prestito.

Eventuali guasti o anomalie di funzionamento devono risultare da apposito verbale sottoscritto dal Dirigente Scolastico e dal responsabile della scuola richiedente.

8.I richiedenti si assumono ogni responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni che dall’uso possono derivare a persone o cose, rilasciando al responsabile dei beni e delle attrezzature, una dichiarazione scritta di garanzia circa la loro conservazione, di rifusione del danno patrimoniale subito dal concedente.

9.Qualora a richiedere tali attrezzature sia la scuola di altri plessi dello stesso Istituto, sarà il consegnatario responsabile dei beni della scuola concedente a richiedere le identiche garanzie prima di concedere l’uso del materiale.

10.Il Consiglio di Istituto, può,  in qualsiasi momento revocare la concessione:

a) per sopravvenute esigenze scolastiche dalla scuola concedente;

b) er inadempienze all’obbligo assunto dal concessionario in ordine alla cura e alla diligente conservazione delle attrezzature concesse in uso;

35.2  A Nel rispetto dei criteri generali fissati dal Consiglio Scolastico Distrettuale e dal Consiglio Scolastico Provinciale può essere concessa l’utilizzazione degli edifici e delle attrezzature scolastiche fuori dell’orario del servizio scolastico per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile.

35.3 B L’utilizzazione può essere concessa per:

a)       aule normali e speciali.

b)       sale di riunione.

c)       dotazioni librarie.

d)       sussidi audiovisivi.

e)       palestre

      N.B.=  Sono esclusi dall’utilizzo i locali destinati ad ufficio, quali la Direzione, la Segreteria, l’archivio.

4. L’utilizzo è concesso a Enti, Associazioni e Gruppi che hanno fini istituzionali di promozione culturale e sociale. Sono esclusi dal beneficio Enti, Associazioni e Gruppi che operano con fini di lucro.

5. Le Amministrazioni Comunali cui va rivolta la richiesta scritta, in qualità di proprietarie dei locali e delle attrezzature, decidono sulla concessione o autorizzazione dopo aver acquisito il parere del Consiglio di Istituto. Ove il Consiglio di Istituto, con apposita delibera neghi il suo assenso, l’Amministrazione è  tenuta ad uniformarsi (NULLA – OSTA - PREVENTIVO.)

6. Il Consiglio di Istituto delibera inoltre la concessione in uso delle attrezzature di  proprietà dell’Istituto.

7. La richiesta di attrezzature e materiali di proprietà del Istituto, deve contenere, in duplice copia, l’elenco del materiale richiesto e va sottoscritto dal richiedente e dal Dirigente Scolastico.

8. Compete alle Amministrazioni Comunali richiedere garanzie e fissare obblighi in ordine a:

a)       le spese per le pulizie dei locali e quelle comunque connesse all’uso dei locali stessi e delle attrezzature di loro proprietà, nonché per l’impiego dei servizi strumentali;

b)       il personale necessario per lo svolgimento delle attività;

c)       l’apertura e la chiusura dei locali e la presenza dei collaboratori scolastici nei locali richiesti durante il periodo di utilizzo;

d)       l’assunzione di responsabilità civile e patrimoniale per eventuali danni che dall’uso possono derivare a persone e cose;

e)       le  misure igieniche da  adottare dopo l’uso; e prima del rientro degli alunni

f)         il periodo di tempo per il quale l’autorizzazione si intende concessa (un anno scolastico o periodi inferiori).

35.4 I richiedenti devono rilasciare al Dirigente Scolastico, responsabile patrimoniale di beni e delle attrezzature, una dichiarazione scritta di garanzia circa la loro conservazione e, in caso di danno o di asportazione, di rifusione del danno subito.

5.       Prima dell’accesso all’uso dei locali e delle attrezzature i richiedenti, il Dirigente Scolastico e un rappresentante delle Amministrazioni comunali, procedono congiuntamente per stabilire lo stato dei locali e delle attrezzature medesime. I risultati della ricognizione dovranno risultare da apposito verbale sottoscritto dalle parti.

6.       Il Consiglio di Istituto si riserva di revocare l’assenso dato:

a)       per sopravvenute esigenze scolastiche;

b)       per il venire meno dell’ordinato svolgimento delle attività;

c)       per le inadempienze all’obbligo assunto dal concessionario in ordine alla pulizia e alla diligente conservazione dell’arredamento e delle attrezzature.

 

Art. 36 - Palestre e attrezzature sportive

36.1 A Le palestre sono a disposizione dei rispettivi plessi in via prioritaria (come da accordi con le Amministrazioni Comunali)

36.2 B I turni per l'uso delle palestre e dei locali utilizzati per le attività di educazione motoria sono fissati all'inizio dell'anno scolastico sulla base delle esigenze didattiche

36.3 C Le attrezzature sportive vengono affidate dal Dirigente Scolastico agli insegnanti di educazione motoria, fisica e sportiva,  secondo quanto disposto dall'art. 17 del DM 28/05/75

D.Entro la fine dell'anno scolastico l'insegnante incaricato trasmette alla segreteria della direzione l'elenco degli attrezzi che risultano inservibili o smarriti, indicandone i motivi

E.I docenti di educazione motoria, fisica e sportiva, hanno l’obbligo di verificare regolarmente lo stato delle attrezzature fisse e mobili : nel caso in cui dovessero verificare situazioni pericolose, oltre a non utilizzare dette attrezzature, devono informare con comunicazione scritta l’ufficio di Segreteria il quale provvederà a richiedere l’intervento tempestivo degli operai dell’ufficio tecnico comunale

F.Nessun attrezzo, anche se inservibile, in dotazione al plesso, può essere eliminato senza la preventiva autorizzazione  deliberata dal Consiglio di Istituto.

G.L'uso delle palestre al di fuori dell'orario delle lezioni scolastiche da parte di associazioni e gruppi sportivi è regolato da apposita convenzione - contratto, come previsto dall'art.36 del presente regolamento .

Art. 37 - Uso del telefono nella scuola.

37.1 I telefoni installati nei plessi possono essere esclusivamente dal personale della scuola per le esigenze del servizio scolastico.

B.   Le telefonate personali non sono ammesse, salvo casi di necessità improrogabile.

C.   Tutte le telefonate devono essere registrate sull'apposito quaderno. Va specificato ogni volta l'oggetto delle stesse, il destinatario, il numero degli scatti e infine va posta la firma. Per le telefonate private , autorizzate dovrà essere corrisposto il costo relativo e la quota affidata al docente fiduciario di plesso.

 

Art. 38 - Prevenzione, Protezione e Sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro

38.1 Il responsabile del servizio , per quanto previsto dalla normativa vigente, è il Dirigente Scolastico in qualità di datore di lavoro e gestore di attività scolastica. Il responsabile organizza, per ogni plesso scolastico, il servizio di

Prevenzione e Protezione, nominando un docente referente già componente della Commissione di Istituto per la

Prevenzione e la Sicurezza negli edifici scolastici. Inoltre, sempre in ogni plesso scolastico, vengono formate annualmente le Squadre degli addetti agli interventi per il Primo Soccorso e per l’Emergenza Antincendio, composte da personale docente e ausiliario formato con specifici corsi di aggiornamento. A livello di Istituto, viene poi autonomamente  nominato il docente in qualità di Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, da parte del Collegio dei Docenti. In ogni plesso scolastico deve essere depositata la seguente documentazione, oggetto del percorso di Informazione e formazione al quale è tenuto periodicamente il datore di lavoro nei confronti dei lavoratori, individuati quali docenti, amministrativi, ausiliari e alunni:

F.                                                                                 il Piano per la prevenzione e la sicurezza nell’edificio scolastico

G.                                                                                il Piano di rilevazione e valutazione dei rischi

H.                                                                                il Piano di evacuazione in caso di emergenza

I.                                                                                   il Piano delle prove di evacuazione periodiche (obbligatorie 2 prove per anno)

J.                                                                                  le informazioni e le istruzioni agli alunni e alle famiglie in caso di emergenza

K.                                                                                le informazioni e le istruzioni al personale scolastico in caso di allertamento per situazioni di emergenza

L.                                                                                 la cartografia,la cartellonistica, la documentazione normativa  e le certificazioni necessarie in materia

In ogni plesso deve essere predisposta, in modo corretto, completo e funzionale, la segnaletica orizzontale e verticale indispensabile.

La scuola è un luogo di lavoro in cui ciascuno ( docenti, non docenti e studenti ) esercita un ruolo attivo nel perseguire l’obiettivo di innalzare i livelli di sicurezza dell’ambiente e durante le attività esercitate. Relativamente ai criteri di sicurezza, risultano conseguenti i comportamenti di seguito elencati.

I . Norme generali

1.    Le vie di uscita devono essere tenute costantemente sgombre da qualsiasi materiale;

2.    E’ fatto divieto di compromettere l’agevole apertura e funzionalità dei serramenti delle uscite di sicurezza, durante i periodi di attività della scuola, verificandone l’efficienza prima dell’inizio delle lezioni;

3.    Le attrezzature e gli impianti di sicurezza devono essere controllati periodicamente in modo da assicurarne la costante efficienza;

4.    E’ vietato correre nei laboratori, né lungo i corridoi, aprire o chiudere violentemente una porta. E’ obbligatorio lasciare sgombri i pavimenti. Eventuali apparecchiature o contenitori posti sul pavimento devono essere opportunamente e visibilmente segnalati;

5.    Nei locali della scuola, non appositamente destinati allo scopo, non possono essere depositati e/o utilizzati recipienti liquidi infiammabili ( i travasi possono essere effettuati solo in appositi locali e con recipienti e attrezzature di tipo autorizzato; in mancanza le attività vanno eseguite all’esterno dei locali scolastici ) o facilmente combustibili. Solo per esigenze igienico-sanitarie e per l’attività didattica, possono essere tenuti all’nterno di apposito armadio metallico dotato di bacino di contenimento ( 20 l di liquidi infiammabili );

6.    E’ vietato fumare e/o fare uso di fiamme libere;

7.    Negli archivi o depositi, i materiali devono consentire una facile ispezionabilità;

8.    L’allarme acustico deve essere utilizzato solo in caso di accertato pericolo e con le modalità previste dal “Piano di evacuazione” annesso al presente regolamento. E’ fatto divieto agli alunni di attivare l’allarme, in caso di pericolo devono immediatamente allertate un adulto;

9.    Le classi che debbono spostarsi vanno sempre accompagnate da un docente;

10.   Si accede nei laboratori solo in presenza dell’insegnante

11.   .non usare più prese multiple collegate insieme onde evitare corti circuiti;

12.   non effettuare collegamenti di utilizzatori direttamente al portalampada;

13.   usando prolunghe elettriche garantire sempre il collegamento a terra tra spina e presa mobile;

14.   evitare eventuale distacco delle prese utilizzando preferibilmente spine con attacco a vite o di sicurezza;

15.   non utilizzare apparati elettrici che presentano fili scoperti ma segnalarli immediatamente all’addetto di sicurezza.

16.   E’ vietato utilizzare apparecchi con resistenza elettrica scoperta ( stufe, ecc ) e/o apparecchi privi del marchio di conformità CE.

II. Obblighi del personale

1 -Ciascun lavoratore deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni od omissioni, conformemente alla sua formazione e alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro;

2 In particolare i lavoratori:

a)        Osservano le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dal dirigente  ai fini della protezione   collettiva ed individuale;

b)  Utilizzano correttamente i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza;

c)   Utilizzano in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;

d)  Segnalano immediatamente al datore di lavoro, le deficienze dei mezzi e dispositivi di cui alle lettere b) e c), nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli, dandone notizia al RLS;

e)  Non rimuovono o modificano senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo;

f)    Non compiono di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori;

g)    Si sottopongono ai controlli sanitari previsti nei loro confronti;

h)   Contribuiscono, assieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all’adempimento di tutti gli obblighi imposti dall’autorità competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro.

III. Diritti del personale in caso di pericolo grave ed immediato

1. L’art. 14 del DLgs 626/94 dispone: il lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato, si allontana dal posto di lavoro ovvero da una zona pericolosa, non può subire pregiudizio alcuno e deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa. Quando il lavoratore, nell’impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, prende misure per evitare le conseguenze di tale pericolo, non può subire pregiudizio per tale azione, a meno che non abbia commesso grave negligenza. In particolare i Docenti e i non docenti, nell’ambito delle rispettive competenze, devono:

 

a)       Ricordare e verificare che gli allievi si attengano ai comportamenti previsti in caso d’emergenza;

b)       Rispettare e far rispettare il divieto di fumare in ogni locale scolastico;

c)       Organizzare ogni attività affinché gli spazi siano sufficienti a garantire la sicurezza dei movimenti di ogni operatore;

d)       Portare a conoscenza del Dirigente Scolastico, ogni eventuale incidente, segno premonitore di infortunio.

e)        

IV.Disposizioni in situazioni particolari di pericolo

1 Vigilanza sugli alunni

Nel momento in cui un alunno viene affidato alla scuola, il Dirigente scolastico ed i docenti, nell’ambito delle rispettive competenze, sono responsabili dei danni che egli potrebbe arrecare a se stesso, ad altre persone o alle cose.

Da evitare, quindi, abbandonare l’aula senza provvedere che durante la propria assenza gli alunni siano adeguatamente sorvegliati. In particolare i docenti in servizio nella prima ora garantiscono la vigilanza per i 5 minuti precedenti il suono della campana d’inizio. Ogni docente, nelle ore successive, deve raggiungere puntualmente la propria classe e durante i cambi d’ora gli allievi dovranno essere educati a non allontanarsi dall’aula.

Al suono della campana di inizio intervallo ed al termine delle lezioni l’insegnante lascia l’aula per ultimo.

Di fronte ad atteggiamenti o comportamenti non consoni ad una istituzione formativa, ogni docente è tenuto ad intervenire anche quando sono coinvolti studenti non delle proprie classi.

2. Utilizzo di apparecchiature elettriche e di attrezzature

Si rimanda alle norme generali ( punti da 1.1 a 1.12 ).

3. Uso di video terminali

Tutto il personale ( docente, non docente ed allievi ) deve utilizzare l’attrezzatura munita di videoterminale verificando che l’immagine sullo schermo sia  stabile,  con buona definizione dei caratteri. Lo schermo deve essere orientabile per adeguarsi alle esigenze dell’utilizzatore e privo di riflessi e riverberi che possano causare molestia. La sedia dovrebbe essere regolabile in altezza e poggiare su cinque rotelle, con schienale regolabile.

4 Rischio scale ( non fisse )

I lavoratori devono sempre usare scale stabili con dispositivi antisdrucciolevoli alle estremità inferiori. Le operazioni in altezza, oltre il terzo gradino, devono essere effettuate con l’assistenza di un collega.

5 La movimentazione manuale dei carichi

E’ necessario adottare tutte le misure per evitare la movimentazione manuale di carichi e quando ciò non sia possibile occorre fornire ai lavoratori i mezzi adeguati allo scopo di ridurre al minimo il rischio ( lesioni dorso-addominali ).

6 Igiene e rischio chimico

E’ necessario rispettare le norme igieniche fondamentali:

Ø       Ogni giorno, al termine delle lezioni, effettuare un’accurata pulizia di: aule, corridoi, palestra, laboratori, assicurando il ricambio d’aria. Pulire i servizi igienici utilizzando strumenti adeguati. I detersivi e i prodotti per la pulizia utilizzati assolvono il loro compito se utilizzati correttamente mentre l’uso improprio può dare origine a reazioni indesiderate ( non mescolare mai candeggina ed acido muriatico). Pertanto, leggere attentamente le istruzioni riportate sulle etichette e riporre i contenitori sempre chiusi con il proprio tappo. I prodotti tossici, nocivi o corrosivi vanno riposti in luoghi inaccessibili a terzi;

Ø       Il personale addetto alle pulizie utilizzerà sempre i dispositivi di protezione personale ( p.es. guanti ) forniti dalla scuola, in particolare per gli alunni che subiscono perdite ematiche causa traumi.

V. Attività scolastiche

1 Attività artistiche manuali

L’uso dei diversi strumenti, materiali e sostanze ( seghetti da traforo, chiodi, martelli, ecc) va rapportato all’autonomia e all’abilità maturata dagli alunni. Evitare l’uso improprio ed incontrollato di strumenti e materiali.

Usare prodotti atossici. La manipolazione e l’uso di vernici va limitata a piccoli lavori da parte degli adulti ( anche l’uso di vasi in vetro ).

Utilizzare solo forbici con punte arrotondate.

2 Attività scientifiche e matematiche

Valgono le stesse avvertenze per le attività artistiche manuali (nell’uso di squadre, compassi, ecc ). Le esperienze scientifiche saranno selezionate accuratamente cosi come gli oggetti da consegnare agli allievi. Saranno fornite istruzioni precise ai genitori su cosa far portare a scuola ai ragazzi.

3 Attività motorie

Gli esercizi e le attività devono essere scelti in relazione a: autonomia e abilità maturata dagli allievi, età, spazi a disposizione, capacità del docente di gestire l’attività, stato fisico degli alunni, caratteristiche del locale, della pavimentazione e dell’equipaggiamento.

VI. Il Servizio di Prevenzione e Protezione

1.Nella scuola il Dirigente Scolastico è stato individuato come “datore di lavoro” ai fini ed agli effetti  dei decreti legislativi n.626/94 e n.242/96. L’art.8 del Dlgs 626/94 prescrive che in ogni unità scolastica operi il servizio di prevenzione e protezione (SPP), all’interno del quale il Dirigente Scolastico designa un responsabile in possesso di attitudini e capacità adeguate che si dichiari a tal fine disponibile.

L’azione del SPP consiste principalmente nell’applicazione sistematica e ripetuta nel tempo delle misure generali di tutela elencate nell’art.3 del D. Lgs 626/94 ( vedi punto 1 del Regolamento ).

 

VII PIANO DI EMERGENZA

Per ogni plesso scolastico in base alla formazione e all’organizzazione delle squadre per l’emergenza i componenti individuati , quando necessita attivano  la segnalazione acustica o sonora di piano di evacuazione parziale o totale, ovvero rilanciano l'allarme di evacuazione al presidio centralizzato di segnalazione, provvedono a disattivare i quadri elettrici di piano ed ogni impianto di ventilazione, canalizzano i flussi delle utenze che effet­tuano la evacuazione segnalando i percorsi di esodo, rassicurano le masse per consentire un deflusso ordinato e composto, aiutano le persone in stato di maggiore emotività o con difficoltà motorie, controllano che la sezione di edificio ad essi affidata é stata interamente eva­cuata, controllano che le porte delle aule e dei vani scala siano rima­ste chiuse a fine evacuazione. Costoro abbandoneranno la sezione dell'edificio ad essi affidata per ultimi.

La segnalazione telefonica alle strutture esterne di soccorso pubblico  (115 Vigili del Fuoco, 113  Pubblica Sicurezza, 112 Carabinieri, 118 Soccorso Sanitario) è affidata al personale appositamente delegato e istruito

Tale personale provvederà , con ogni possibile tempestività, a segnalare l'emergenza alle strutture di soccorso pubblico fornendo i seguenti dati:

c)        natura e stato di evoluzione dell'incidente;

d)        localizzazione dell'incidente all'interno del plesso scolastico (piano interrato, terra, fuori terra);

e)        ubicazione del plesso scolastico;

f)         altezza e dimensioni approssimative dell'edificio;

g)        capacità ricettiva approssimativa dell'edificio (100 >300 - 500 allievi).

h)         Provvederà  direttamente, od incaricando altri addetti, ad aprire eventuali varchi chiusi con cancelli per    consentire l'accesso e l'accostamento all'edificio dei mezzi di soccorso.

Per garantire libertà di manovra a tali mezzi, nelle condizioni ordinarie di esercizio è fatto divieto a chiunque di parcheggiare all'interno del cortile delle scuole.

Unica eccezione, il piazzale interno dell’edificio di Scuola Media di Gazzaniga, riservato alla custode e al personale Amministrativo

Gli addetti provvedono, ove possibile, a contrastare l'evento con le difese e le attrezzature disponibili all'interno del plesso scolastico. Le azioni di contrasto devono essere eseguite solamente quando gli operatori hanno la certezza assoluta di non pregiudicare la propria ed altrui incolumità con le operazioni eseguite ed anche quando si è convinti di conoscere l'uso appropriato degli impianti e delle attrezzature di "protezione e difesa". Ogni manovra ed operazione compiuta dagli addetti, comunque non deve essere in contrasto con quelle svolte dagli altri incaricati alla gestione dell’emergenza né deve rallentare od ostacolare la evacuazione in atto. Gli operatori di pronto intervento devono mantenere un costante grado di addestramento e capacità operativa effettuando ogni tre anni un Corso di qualificazione presso il locale Comando Provinciale VVF (della durata di un giorno).

 Per l'assistenza ai disabili:una unità per ogni disabile - due per disabili con difficoltà motorie -.      scelte tra persone con temperamento non emotivo e di provata capacità di "realizzo".

- Personale  Ausiliario

- Docente di sostegno;

- Docente di classe.

Costoro aiutano materialmente ed assistono i disabili ad evacuare dal plesso scolastico

Capofila

Le classi devono essere organizzate in modo da prevedere alunni capofila.

Costoro si dispongono durante la evacuazione ordinata della classe alla testa ed alla coda della "colonna" (in fila per due). Con il loro comportamento sicuro e determinato devono trasmettere fiducia e tranquillità ai colleghi.

 Masse scolastiche passive

a)  Effettuano l’evacuazione eseguendo le disposizioni e gli ordini impartiti dall'insegnante;

b) Defluiscono dai luoghi minacciati dall'incidente disponendosi, qualora previsti, tra i capofila che aprono e chiudono la "colonna";

c) Sostano nelle aree esterne di raccolta, mantenendo un comportamento disciplinato ed ordinato per non intralciare e rendere difficile il controllo delle presenze da parte dell'insegnante.

VIII PROCEDURE DI EVACUAZIONE

Si configurano due distinte situazioni di crisi che comportano la adozione di un provvedimento di evacuazione dell'edificio scolastico:

A. Evacuazione precauzionale segnalata da: 3 brevi suoni (di alcuni decimi di secondo) :

Si attua quando si ritiene che l’incidente accertato possa progre­dire ed evolversi nel tempo fino ad assumere una configurazione che può pregiudicare l'incolumità delle persone.

B. Evacuazione di emergenza segnalata da:  suono continuo di almeno 30 secondi (eventualmente ripetuto):

Costituisce un provvedimento da adottare ogni qualvolta che si accerta un incidente la cui consistenza di già pregiudica l'integrità fisica, ed anche quando non si è in grado di prevedere l'evoluzione del

fenomeno sinistroso (es. fuga di gas, ecc.) e le dirette conseguenze sull'uomo. In ogni caso " l'ordine di evacuazione " deve essere impartito, di norma, da un Responsabile del coordinamento, con l'eccezione di quelle sole circostanze in cui l'entità dell'evento accertato è tale per gravità da giustificare altrui decisioni.

 Il/i responsabili del coordinamento si portano nell'area in cui si e verificato l'incidente per la valutazione della entità, della evoluzione e delle ulteriori azioni di contrasto che si devono porre in essere.

 L'incaricato rilancia l'emergenza in atto alle Strutture Pubbliche di pronto soccorso.

                                 Gli addetti (ai piani) alla gestione della emergenza:

 Eseguono i compiti codificati dal Piano di emergenza, commisurando le azioni alle circostanze in atto:

 Aprono i cancelli al contorno dell'edificio per consentire l'accesso ai mezzi di soccorso;

 Accertano e se necessario rimuovono gli ostacoli di impedimento alla fruizione dei mezzi fissi di difesa o che condizionano il deflusso delle masse verso luoghi sicuri disattivano i quadri elettrici di piano e gli impianti di ventilazione;

 Chiudono le porte;

 Segnalano i percorsi di esodo ai flussi che evacuano il piano e rassicurano le masse per conseguire

 Un deflusso ordinato e composto;

 Aiutano le persone in evidente stato di maggior agitazione;

 Ispezionano i locali di piano prima di abbandonare la postazione.                                                                            

                Gli addetti al pronto intervento:

 Raggiungono l'area in cui si è verificato l'incidente ed eseguono i compiti codificati dal Piano di emergenza, commisurando le azioni alle circostanze in atto:

 Contrastano l'evento con le difese, attrezzature e risorse disponibili;

 Predispongono i mezzi di contrasto all'evento all'uso da parte delle squadre ester­ne di soccorso;

 Collaborano con le squadre esterne di soccorso con azioni di supporto e forniscono a questi ultimi ogni utile intimazione per localizzare le difese ed i mezzi di contrasto esistenti nel plesso scolastico;

Ø         abbandonano e/o si allontanano dalla zona interessata dall'incidente su disposi­zione del Coordinatore e/o degli operatori esterni di soccorso

       Gli ausiliari per l'assistenza ai disabili:

 Raggiungono il disabile al quale il Piano di emergenza ha affidato l'assistenza;

 Affrettano l'evacuazione del disabile;

 Assistono il disabile anche dopo aver raggiunto il luogo sicuro previsto dal Piano di emergenza.

                I Capofila:

 Precedono e seguono la "colonna" (in fila per due) che defluisce dall'aula per evacuare;

 Controllano che colleghi non indugino a raccogliere effetti personali ed indumenti;

 Recuperano e portano con se il "registro di classe" per il controllo delle presenze una volta raggiunto il luogo sicuro esterno;

 L'insegnante in servizio al momento dell'incidente si dispone nell'ultima postazio­ne della "colonna" per controllare che questa non sì disgreghi durante l'esodo.

                Le masse scolastiche passive (classe):

 Eseguono con diligenza gli ordini impartiti dall'insegnante;

 Evitano di portare ogni effetto personale pesante e/o voluminoso, inclusi gli indu­menti di natura acrilica e/o plastica;

 Compongono "la colonna" di deflusso disponendosi in fila per due (magari sce­gliendo il compagno "più amico" e prendendosi per mano);

Ø       raggiungono il luogo sicuro esterno rimanendo sempre nel gruppo fino alla cessazione dell’emergenza.

Ø       Emergenza senza evacuazione (l'utenza resta all'interno dei locali) segnalata da: con comunicazione orale

PARTE SETTIMAIL PERSONALE

 

Art. 39 - Obbligo di vigilanza alunni

39.1 A norma di legge, si intende che ogni alunno, dal momento in cui viene affidato alla scuola con l’ingresso nell’edificio scolastico al momento in cui viene ritirato dai genitori o lascia i locali scolastici, quotidianamente, risulta essere sempre e comunque vigilato e sorvegliato dal personale scolastico, docente e non docente.

 

Art.40  - Responsabilità del personale docente

40.1 Le Responsabilità individuate sono le seguenti :  Art.28 - Costituzione:  “I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli Enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili, e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli Enti pubblici”.

Gli insegnanti rispondono solo nei casi di “dolo” (agire con coscienza e volontà di commettere un reato) e di “colpa grave” (agire con imprudenza, imperizia negligenza o inosservanza di leggi, regolamenti…).

 Art. 2043 c.c.: Risarcimento per fatto illecito.  “Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”

Si fa riferimento al principio di non arrecare danno a nessuno “neminem laedere”).

 Art. 2047 c.c.: Danno cagionato dall’incapace.  “In caso di danno cagionato da persona incapace di intendere o di volere, il risarcimento è dovuto da chi è tenuto alla sorveglianza dell’incapace, salvo che provi di non aver potuto impedire il fatto.

Nel caso in cui il danneggiato non abbia potuto ottenere il risarcimento da chi è tenuto alla sorveglianza, il giudice in considerazione delle situazioni economiche delle parti, può condannare l’autore del danno a un’equa indennità.

 Art. 2047 c.c.: Responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei maestri d’arte. “Il padre o la madre, o il tutore, sono responsabili del danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori non emancipati o delle persone soggette alla tutela, che abitano con essi. La stessa disposizione si applica all’affiliante. I precettori e coloro che insegnano un mestiere o un’ arte sono responsabili del fatto illecito dei loro allievi e apprendisti nel tempo in cui sono sotto la loro sorveglianza.

Le persone indicate dai commi precedenti sono liberati dalla responsabilità soltanto se provano di non aver potuto impedire il fatto” La violazione dei suddetti articoli configura la cosiddetta “culpa in vigilando” , ossia il non attivarsi in modo diligente, con attenzione e perizia, anche in via preventiva, in relazione all’ambiente, alle abitudini, all’indole, e all’età dei sottoposti alla vigilanza.

Art.30 – Costituzione:” È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire e educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti…”.La violazione del suddetto articolo configura la cosiddetta “culpa in educando”, essa riguarda soprattutto i genitori;comprendere però anche l’obbligo di commisurare l’intervento alle esigenze del soggetto.

Art. 591 c.p.: Abbandono di persone minori o incapaci. “Chiunque abbandona una persona minore degli anni quattordici, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni….”

Si richiamano nello specifico alcuni casi in cui gli obblighi e le responsabilità connesse sopra descritte:

a) La vigilanza deve essere particolarmente costante e scrupolosa in occasione delle uscite dalla scuola per visite o viaggi di istruzione.

b) È vietata qualsiasi forma di punizione, nei confronti degli alunni, diversa da quelle indicate nell’art. 412R.D. 26/04/1928 n° 1297 ( sospensione temporanea). Non è consentito tra l’altro, espellere alunni dall’aula durante le lezioni scolastiche e lasciarli incustoditi nei corridoi.

c) La giurisprudenza della corte dei conti ha spesso ravvisato la responsabilità nel caso di incidente e/o infortunio di alunni, da parte dell’insegnante che si sia assentato arbitrariamente dal proprio posto di lavoro lasciando incustodita la scolaresca; dell’insegnante che si allontana dal corridoio, dall’atrio o dal cortile dove si sta svolgendo la ricreazione /intervallo lasciando i propri alunni senza sorveglianza, dell’insegnante che abbia omesso di esercitare la prescritta vigilanza sui propri alunni lungo il tragitto dall’aula all’uscita dall’edificio scolastico (portone, cancello) al termine delle lezioni scolastiche sia antimeridiane che pomeridiane. A tale proposito si richiama il COMMA 5° dell’ART. 42” del C.C.N.L./95

 

Art.41  - Compiti e obblighi del personale amministrativo

41.1Il ruolo del personale amministrativo è indispensabile anche come supporto all’azione didattica e la valorizzazione delle competenze è decisiva per l’efficienza e l’efficacia del servizio e per il conseguimento delle finalità educative. Il personale di segreteria cura i rapporti con l’utenza e collabora con i docenti e i collaboratori scolastici, nel rispetto delle disposizioni in materia di trasparenza e di accesso alla documentazione amministrativa prevista dalla Legge. La qualità del rapporto con il pubblico e con il personale scolastico è di fondamentale importanza, in quanto essa contribuisce a  determinare il clima organizzativo ed educativo della scuola , oltre a favorire il processo comunicativo tra le diverse componenti scolastiche.

Il personale amministrativo è tenuto a rispettare l’orario di servizio. Della presenza in servizio fa fede la firma nel registro del personale.

 

Art. 42 - Compiti e obblighi del personale ausiliario

42.1Il personale ausiliario è tenuto a prestare servizio, salvo diverse disposizioni da parte del Direttore dei Servizi generali e Amministrativi o del dirigente scolastico, nella zona di competenza assegnata. Della presenza in servizio fa fede la firma apposta sul registro di presenza del personale.

Ogni collaboratore scolastico deve accertare, preventivamente, l’efficienza dei dispositivi di sicurezza, individuali e collettivi da utilizzare e la possibilità di utilizzarli in sicurezza e con facilità.

I collaboratori scolastici sono facilmente reperibili da parte dei docenti o degli amministrativi, per qualsiasi evenienza. Collaborano al complessivo funzionamento didattico e formativo. Evitano di parlare a voce alta. Devono  trattare gli alunni con tolleranza e disponibilità. Devono prendere visione e sottoscrivere, quando richiesto, le circolari , le comunicazioni e gli avvisi loro inviati. Devono prendere visione dei piani di emergenza dall’edificio scolastico e controllare quotidianamente la praticabilità e l’efficienza delle vie di sicurezza.

 

Art. 43 - Mansionario del personale ausiliario

43.1Ogni collaboratore scolastico in servizio

a)       esegue correttamente e responsabilmente, secondo le disposizioni e le istruzioni ricevute, le attività di lavoro non specialistiche ma caratterizzate da procedure ben definite

b)       è addetto ai servizi di accoglienza, vigilanza e sorveglianza degli alunni e dell’utenza

c)       collaborano per la raccolta delle prenotazione per la mensa e per la predisposizione di tabelle,elenchi vari

d)       è addetto ai servizi di igiene, di pulizia e di carattere generale in merito all’utilizzo dei locali , degli ambienti, degli spazi, delle pertinenze e degli arredi scolastici

v      è addetto ai servizi generali di vigilanza sugli edifici scolastici

v      collabora con il personale docente e con il personale amministrativo

v      concorre per l’accompagnamento degli alunni in occasione di trasferimenti dall’edificio scolastico ad altre sedi

v      provvede all’apertura e alla chiusura quotidiana degli ingressi dell’edificio scolastico, così come di tutti i locali scolastici per i quali si richiede la chiusura al termine delle lezioni e delle attività

v      sorveglia, con servizio di portineria, tutti gli ingressi all’edificio scolastico, per l’intero periodo di svolgimento delle lezioni scolastiche o di altre attività connesse con il funzionamento della scuola

v      pulisce i locali scolastici, gli spazi coperti e le relative pertinenze dell’edificio scolastico, così come gli arredi e le attrezzature, anche attraverso l’ausilio di mezzi meccanici, a condizioni che gli stessi siano perfettamente funzionanti, a norma con

v      le disposizioni per la sicurezza e a condizione che ogni collaboratore scolastico sia informati e formato circa il funzionamento del singolo mezzo

v      assolve i compiti di carattere materiale inerenti al servizio, compreso lo spostamento di suppellettili

v      presta aiuto materiale agli alunni disabili, in collaborazione con il personale docente comune e di sostegno e con gli eventuali assistenti educatori comunali

v      presta servizio, in collaborazione con il personale docente, durante le attività della refezione scolastica e della pausa post-mensa, per quanto concerne la sorveglianza e la vigilanza degli alunni

v      può svolgere attività inerenti alla piccola manutenzione di beni mobili e immobili

v      può svolgere attività di supporto all’attività amministrativa e all’attività didattica

v      può svolgere compiti di centralinista telefonica

v      può svolgere servizi di consegna e ritiro della documentazione all’ufficio postale

v      al municipio

v      deve prestare assistenza agli alunni disabili, all’interno della struttura scolastica, nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene e della pulizia personale

v      invitano tutte le persone esterne ed estranee che non siano debitamente autorizzate ad allontanarsi dai locali scolastici

v      segnalano all’Ufficio di segreteria dell’istituto qualsiasi situazione di pericolo, rischio, disagio oppure casi di guasti, rotture, danneggiamenti a suppellettili, arredi, attrezzature o materiali

v      accolgono i genitori o i familiari degli alunni che hanno preventivamente richiesto l’uscita anticipata o che devono abbandonare le lezioni scolastiche per motivi di salute, seguendo le procedure in vigore nell’istituto

v      ricevono le comunicazioni telefoniche da parte dei genitori degli alunni con le quali vengono informati dell’assenza degli alunni stessi e si preoccupano di informare i docenti interessati

v      Al termine del servizio tutti i collaboratori scolastici, di qualunque turno e a qualsiasi spazio assegnati, devono controllare, al termine delle pulizie, quanto segue: luci spente, rubinetti chiusi, porte e finestre delle aule e degli altri locali chiusi, serrande abbassate, ordine e precisione, portoni e cancelli chiusi

 

Art. 44 - Tutela della riservatezza dei dati personali

L’Istituto Comprensivo di Gazzaniga si impegna a tutelare il trattamento e la diffusione dei dati personali relativi ai docenti, agli amministrativi, agli ausiliari, agli alunni e alle loro famiglie, così come disposto dal Codice in vigore con l’emanazione del D.lg. n.196/2003 e a garantire la riservatezza dei dati sensibili e giudiziari, nonché a garantire i diritti degli interessati tramite apposite informative di servizio e richieste di consenso, quando previsto e necessario.

Il Titolare del trattamento dei dati viene individuato nel Dirigente Scolastico, il quale procede alla  nomina del

Referente del trattamento nella persona del Direttore dei servizi Generali e  Amministrativi il quale, a sua volta, procede alla nomina delle persone effettivamente incaricate in specifici settori del trattamento, a partire dal personale amministrativo in servizio nell’Ufficio di Segreteria, al personale docente e al personale ausiliario in servizio nei plessi.  La tutela viene garantita per qualsiasi documento di tipo cartaceo e / o informatico.

Annualmente, entro la data del 31 marzo,  il Titolare del trattamento in collaborazione con il Referente e con gli effettivi Incaricati procede alla redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza.

 

Art. 45 - Relazioni Sindacali e Contrattazione Integrativa di istituto.

45.1 Titolari delle relazioni sindacali di Istituto son  il Dirigente Scolastico per l’Amministrazione e le R.S.U.di  Istituto per il personale .

45.2  ogni anno scolastico , entro la data del 30 ottobre , viene sottoscritta la Contrattazione Integrativa decentrata di Istituto tra il Dirigente Scolastico e le Rappresentanze Sindacali Unitarie di Istituto per l’approvazione , in particolare del Piano di Lavoro del Personale ATA predisposto dal D.S.G.A. e per le decisioni in merito all’utilizzo del Fondo di Istituto per il personale docente   e il personale ATA, all’ utilizzo del Fondo relativo all’ampliamento dell’Offerta Formativa ,all’utlizzo dei finanziamenti per la formazione del personale docente e ATA .

Art.  46 - Regolamento Amministrativo e Contabile

46.1 Il Regolamento del Ministero dell’Istruzione e del Ministero del Tesoro, approvato con D.M. 1° febbraio 2001 n. 44 detta la nuova disciplina generale sulla gestione amministrativa e contabile delle istituzioni scolastiche e contiene le indicazioni dei compiti e delle responsabilità del dirigente scolastico in ordine alla realizzazione del programma per il funzionamento dell’istituzione scolastica, delle funzioni e poteri nella attività negoziali, nonché delle competenze e dei poteri affidati al Consiglio di istituto, sempre in materia amministrativa-contabile.

Alcune delle funzioni che il Testo Unico 297/94 attribuiva al Consiglio di Istituto, dopo la definizione delle competenze con la titolarità del Dirigente, si sono sovrapposte a queste ultime e si dovrà attendere la normativa relativa alla revisione degli Organi Collegiali di Istituto, a partire dal nuovo Consiglio di Amministrazione, per avere la chiarezza necessaria circa i poteri e le competenze. In ogni caso, è certo che il Consiglio di istituto ha il compito di :

- deliberare, entro il 15 dicembre di ogni anno, il Programma Annuale Finanziario predisposto dal Dirigente Scolastico e proposto dalla Giunta Esecutiva

- deliberare, entro il 30 aprile di ogni anno, il Conto Consuntivo predisposto dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi

- verificare, entro il 30 giugno di ogni anno, le disponibilità finanziarie dell’Istituto, nonché lo stato di attuazione del Programma

- accettare o rinunciare a legati, eredità e donazioni

- costituire o compartecipare a fondazioni e borse di studio

- accedere a mutui

-  approvare contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti all’istituzione scolastica

- aderire a reti di scuole e consorzi

- utilizzare economicamente le opere di ingegno

- partecipare con le scuole ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici e privati

- individuare il superiore limite di spesa per le attività di contrattazione riguardante acquisti, appalti e forniture di valore complessivo eccedente 2.000 euro

- deliberare contratti di sponsorizzazione

- deliberare contratti di locazione di immobili

 - deliberare l’utilizzazione di locali, beni o siti informatici di proprietà della scuola, da parte di terzi

- deliberare convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi

- deliberare l’alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi

- deliberare l’acquisto o l’alienazione di titoli di stato

- deliberare contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività e insegnamenti

- partecipare a progetti internazionali

 

Art. 47 - Disciplina della qualifica dirigenziale dei Capi di Istituto delle istituzioni scolastiche autonome (dal D.Lgs. n.59 del 6 marzo 1998)

 

47.1 Il Dirigente Scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione, ne ha la legale rappresentanza, è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli Organi Collegiali scolastici, spetta al  Dirigente  Scolastico autonomo poteri di direzione, coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare il Dirigente Scolastico organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali

47.2 Nell’esercizio delle competenze suddette, il Dirigente Scolastico promuove gli interventi per assicurare la qualità dei processi formativi e la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, per l’esercizio della libertà di insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica-didattica, per l’esercizio della libertà di scelta educativa delle famiglie e per l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni

47.3 Nell’ambito delle funzioni attribuite alle istituzione scolastiche, spetta al dirigente l’adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale

47.4 Nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative il Dirigente può avvalersi di docenti da lui individuati, ai quali possono essere delegati specifici compiti, ed è coadiuvato dal responsabile amministrativo, che sovrintende, con autonomia operativa, nell’ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell’istituzione scolastica, coordinando il relativo personale

47.5 Il Dirigente presenta periodicamente al Consiglio di istituto motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa ed amministrativa al fine di garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l’esercizio delle competenze degli organi della istituzione scolastica

DISPOSIZIONI FINALI

 Modifiche al Regolamento.

Il presente regolamento può essere modificato ogni volta che il Consiglio di Istituto lo ritenga necessario o opportuno