
Piano Offerta Formativa
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Scuole Statali dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di I° grado di Cene e Gazzaniga Viale Europa 23, 24025 Gazzaniga (Bg), tel. 035711536, fax 035711303 Documento PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA anno scolastico 2011 - 12 “ e d u c a r e i s t r u e n d o “ PRINCIPI E SCELTE EDUCATIVEA) I PRINCIPIIl nostro Istituto si ispira ad alcuni valori fondamentali che si ritiene importante esplicitare di seguito, in quanto già presenti nella Carta dei Servizi dell’Istituto Comprensivo: 1. UGUAGLIANZA: nessuna discriminazione nell’erogazione dei servizi scolastici viene compiuta per motivi riguardanti il sesso, la razza, l’etnia, la religione, la lingua, le opinioni politiche, le condizioni psicofisiche, sociali ed economiche 2. IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’: tutto il personale in servizio nell’Istituto e tutti gli Organi Collegiali vigenti ispirano i propri comportamenti e le proprie decisioni a criteri e procedure di democraticità, giustizia e imparzialità 3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE: le Scuole dell’Istituto si impegnano a favorire l’accoglienza delle famiglie degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi, con particolare attenzione alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni concernenti alunni portatori di handicap, alunni svantaggiati, alunni disadattati, alunni stranieri, alunni ospedalizzati, alunni comunque in condizioni di difficoltà sul piano dell’apprendimento e/o del comportamento 4. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA: per garantire un corretto funzionamento del servizio scolastico e per favorire la collaborazione necessaria a conseguire le finalità istituzionali, la gestione delle scuola procede, sempre nell’ambito e nei limiti delle norme vigenti, attraverso la partecipazione e la collaborazione di tutte le componenti interessate. I genitori degli alunni hanno diritto di accesso regolamentato alle informazioni in possesso della scuola che riguardino i loro figli e la scuola stessa garantisce criteri e modalità organizzative che favoriscono il dialogo con le famiglie. La scuola assicura inoltre la massima semplificazione possibile delle procedure amministrative, garantendo al contempo un’informazione completa e trasparente. L’orario di servizio di tutto il personale e l’orario delle attività / lezioni scolastiche vengono uniformati a criteri di efficacia e flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, delle attività didattiche, dell’offerta formativa, compatibilmente con i vincoli organizzativi, i servizi di trasporto e refezione scolastica, i rientri scolastici pomeridiani.
B) LE SCELTE Lo scopo del processo di istruzione è l’acquisizione da parte di ogni alunno di una capacità di apprendimento autonomo e di una individualizzazione e personalizzazione dei saperi, attivando in ognuno, per quanto realisticamente possibile, adeguate strategie cognitive e stimolando interessi in vari campi. Ogni alunno può elaborare un personale metodo di studio. E’ fondamentale che “apprenda ad apprendere” e che impari a pensare con la propria testa. Le condizioni indispensabili affinché si ottengano risultati positivi sono le seguenti: · curiosità e desiderio di apprendere ( motivazione ) · consapevolezza delle potenzialità e dei limiti ( stile cognitivo ) · capacità di concentrazione ( ascolto ) · organizzazione dei saperi ( mappe concettuali ) · rapporti di fiducia con compagni e docenti ( autostima ) · buono stato di salute psico-fisica ( benessere ) · analisi critica ma costruttiva dei risultati scolastici ( autovalutazione ) Ogni apprendimento deve essere incentrato più sull’acquisizione di metodi che di contenuti, più sulla capacità di lavorare per progetti che per argomenti singoli. Come già anticipato, non è tanto importante per l’alunno la quantità delle nozioni apprese a scuola quanto piuttosto la qualità delle informazioni e la capacità di interiorizzarle e di utilizzarle – riutilizzarle in modo personale, funzionale e originale. Si tratta di tenere ben presente il concetto, espresso già da Montaigne e ripreso da Popper, dell’importanza di una “testa ben fatta” non di una “testa piena”
Infatti, il compito della scuola è soprattutto quello di attivare processi cognitivi e interessi cognitivi negli alunni. L’apprendimento si realizza meglio qualora ogni alunno acquisisca un personale metodo di studio e, aiutato da docenti e genitori, si renda consapevole del proprio stile di apprendimento. Le finalità fondanti della sfera cognitiva sono: · sviluppare le capacità di ascoltare, comprendere, comunicare · sapersi orientare nello spazio e nel tempo · saper analizzare, classificare, seriare, rielaborare conoscenze, elaborare e formulare ipotesi, risolvere problemi, schematizzare, utilizzare simboli, utilizzare strumenti
Le finalità fondanti della sfera affettivo-relazionale sono: · sviluppare il senso di identità · porsi in relazione con l’esterno · comunicare con i coetanei e con gli adulti C) L’IDENTITA’ della Scuola A SCUOLA LUOGO DI APPRENDIMENTI SIGNIFICATIVI PER REALIZZARE IL/LA · progressivo passaggio dai vissuti e dalle conoscenze personali ai saperi delle discipline · progressivo confronto con la realtà e l’ambiente come fonti di conoscenza · progressivo consolidamento dei meccanismi cognitivi di base · progressiva acquisizione del metodo di studio · progressiva acquisizione delle competenze sociali necessarie alla convivenza sociale e civile · progressivo avvicinamento alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione · progressiva individualizzazione dei percorsi di lavoro didattico secondo le potenzialità, gli stili, i ritmi e i tempi di apprendimento · progressiva ricerca di occasioni e percorsi che favoriscano la conoscenza di sé e l’autovalutazione
LA SCUOLA LUOGO DI RELAZIONI CON COETANEI E ADULTI PER REALIZZARE IL / LA · progressivo clima di rispetto e tolleranza verso i valori, le idee e le opinioni diverse · progressiva centralità delle occasioni di ascolto dei bisogni e dei problemi degli altri · progressiva offerta di occasioni e di percorsi che favoriscano la conoscenza e la valorizzazione dell’altro D) I FATTORI DI QUALITA’ della Scuola Si considerano indicatori di qualità del servizio scolastico, previa ovviamente la disponibilità delle risorse umane, finanziarie e materiali indispensabili · la condivisione delle scelte educative · la collaborazione di tutto il personale docente, amministrativo e ausiliario, nella gestione organizzativa della scuola e nella flessibilità · il lavoro collegiale degli insegnanti · l’attenzione ai temi della continuità e ai temi della diversità · l’attivazione di percorsi interculturali · il raccordo interdisciplinare nell’insegnamento
LE FINALITA’ EDUCATIVE DECLINATE IN OBIETTIVI GENERALI
Alunni Scuola dell’Infanzia MATURAZIONE DELL’IDENTITA’ = CONOSCENZA DI SE’ acquisire la capacità di riconoscere ed esprimere sentimenti ed emozioni CONQUISTA DELL’AUTONOMIA = RELAZIONE vivere serenamente e costruttivamente il distacco dalle figure parentali SVILUPPO DELLE COMPETENZE = CAPACITA’ E ABILITA’ acquisire abilità di comprensione, comunicazione ed espressione acquisire strategie di tipo scientifico: esplorare, scoprire, capire, riconoscere acquisire padronanza di mezzi e procedimenti per operare in modo creativo conoscere il proprio corpo e favorire lo sviluppo della coordinazione motoria acquisire la capacità di interazione multiculturale e multi confessionale
Alunni Scuola Primaria MATURAZIONE DELL’IDENTITA’ = CONOSCENZA DI SE’ essere consapevoli dei propri limiti e delle proprie capacità progettare le proprie azioni e saper assumere e portare a termine impegni valutare gli esiti delle proprie azioni essere disponibili al cambiamento
CONQUISTA DELL’AUTONOMIA = RELAZIONE E METODO DI LAVORO saper rispettare se stesso, gli altri , l’ambiente, saper utilizzare il materiale proprio e altrui saper rispettare le regole di convivenza sociale saper gestire i tempi a disposizione saper compiere scelte individuali appropriate e coerenti alle diverse situazioni
SVILUPPO DELLE COMPETENZE = CAPACITA’ E ABILITA’ esprimere esperienze personali ascoltare e comprendere messaggi leggere testi per saperne cogliere le informazioni e i linguaggi specifici delle singole discipline fare ragionamenti logico-critici rielaborare le conoscenze e produrre elaborati utilizzando mezzi espressivi
Alunni di Scuola Secondaria I° grado MATURAZIONE DELL’IDENTITA’ = CONOSCENZA DI SE’ maturare una chiara immagine di sé essere consapevoli delle proprie responsabilità
CONQUISTA DELL’AUTONOMIA = RELAZIONE, METODO DI LAVORO, PARTECIPAZIONE E ASSUNZIONE DI IMPEGNI rispettare le norme stabilite stabilire corretti e costruttivi rapporti con gli altri acquisire capacità di organizzazione possedere un metodo di studio e di ricerca partecipare attivamente ai lavoro scolastici ed extrascolastici saper assumere impegni
SVILUPPO DELLE COMPETENZE = CAPACITA’ ED ABILITA’ esprimere ed utilizzare esperienze ascoltare, leggere e comprendere messaggi produrre messaggi fare ragionamenti logici utilizzare strumenti, abilità, linguaggi delle diverse discipline rielaborare le conoscenze
L’intero Sistema Scolastico Nazionale individua le proprie finalità, nell’arco complessivo del primo e secondo ciclo di istruzione
Ø per preparare il cittadino ( EDUCAZIONE ) Ø per preparare lo studente ( ISTRUZIONE ) Ø per preparare il lavoratore ( FORMAZIONE )
COME CAMBIANO GLI ALUNNI DAI 3 ….AI 14 ANNI Profilo evolutivo 3 – 5 anni A. Crescita fisica: · incremento di peso e altezza · aumento della padronanza corporea e del controllo posturale · affinamento della coordinazione grosso/fine motoria · consapevolezza del proprio schema corporeo · definizione della dominanza laterale
Ø significative conseguenze: · aumento dell’autonomia nelle prassie quotidiane · maggiore sicurezza negli spostamenti nell’ambiente · maggiore competenza nell’agire la realtà · scoperta delle differenze fisiche sessuali (maschio-femmina)
Ø eventuali problemi: · forte motivazione all’esplorazione e all’esperienza · frustrazione di fronte ai limiti posti dall’ambiente e dall’adulto · interesse verso le caratteristiche sessuali del suo corpo e di quello dei compagni/e
Ø possibili implicazioni: · concedere libertà di movimento e di esplorazione · compiere esperienze motorie e non · favorire attività di manipolazione
B. Crescita intellettiva
a 3 anni = passaggio da un apprendimento basato su attività percettive, motorie e manipolative a 4/5 anni = livello nel quale il bambino traduce le percezioni in immagini mentali
a 3 anni = dal linguaggio egocentrico a 4/5 anni = linguaggio socializzato, con notevole arricchimento del vocabolario
Ø significative conseguenze: · corre, manipola oggetti, inventa, imita, ripete semplici modalità esplorative. Percezione sincretica · e’ in grado di controllare e pianificare il comportamento prima con scopi immediati poi con scopi posposti · confronta stimoli, valuta somiglianze e differenze · pone continue domande (perché?......) C. Crescita affettiva
a 3 anni = passaggio da un forte egocentrismo a 4/5 anni = aumento della competenza sociale, consolidamento della propria identità, maggiore iniziativa
Ø eventuali problemi · gelosia verso i compagni di scuola materna · difficoltà di collaborazione · socializzazione mediata · comprensione dei giochi con le regole · esuberanza, vitalità, energia · motivazione a fare da solo · sperimentazione delle proprie capacità · necessità di un rapporto esclusivo con l’adulto · bisogno di sperimentare le attività · osservazione e socializzazione delle emozioni · rappresentazione mentale simbolica delle emozioni
Ø possibili implicazioni: · favorire il gioco, attività fondamentale per l’esplorazione, la conoscenza, la relazione, il controllo emotivo, il controllo della aggressività, il superamento delle frustrazioni · incoraggiare le esperienze e valorizzare le caratteristiche individuali
profilo evolutivo 6 – 8 anni A. Crescita intellettiva Ø come cambiano · operatività concreta · sviluppo della formazione dei concetti logici · classificazioni e seriazioni · sviluppo del linguaggio · formulazione dei concetti di numero e spazio · concetti di equivalenza e conservazione della materia · capacità mnestiche · fissazione della lateralità dx sx · rappresentazione mentale del proprio corpo Ø significative conseguenze: · esperienze concrete come fonti primarie dell’informazione · formazione immagini mentali · formulazione di ipotesi sui fenomeni naturali · acquisizione dei simboli per apprendimento lettura scrittura e calcolo · acquisizione di meccanismi e automatismi
Ø possibili implicazioni: · partire dal mondo fisico e concreto per osservare, confrontare, classificare · favorire la costruzione di ipotesi · didattica della lettura e della scrittura · educazione logico-matematica · esercitare la memoria con la motivazione B. Crescita affettiva
Ø come cambiano · Inizio del periodo di latenza · motivazione al successo e alla competenza · crescita della capacità di controllo interno · sviluppo del senso di identità · aumento dell’interesse verso l’altro
Ø significative conseguenze: · spostamento delle energie dal campo affettivo a quello cognitivo · disponibilità ad accettare le regole e tollerare le frustrazioni · identificazione dell’adulto come modello · sviluppo della prosocialità · diminuzione dell’egocentrismo
Ø eventuali problemi: · senso di inadeguatezza di fronte a richieste troppo elevate · iperprotettività dei genitori o parenti
Ø possibili implicazioni: · avviamento dei processi di apprendimento · giusta considerazione dell’errore · applicazione di regole chiare e univoche · rispetto della personalità da parte dell’adulto · favorire l’ideazione · educare all’ascolto · favorire la collaborazione tra coetanei
profilo evolutivo 9 – 11 anni A. Crescita intellettiva Ø come cambiano · acquisizione della reversibilità operatoria · sviluppo del pensiero logico: classificazioni miste e seriazioni complesse · approccio alle nozioni di tempo, causalità, relazione, spazio e ritmo · possesso di un buon livello di comunicazione · perdita del linguaggio egocentrico · comprensione dei significati profondi dei messaggi · utilizzo di strutture più complesse delle frasi · rappresentazione mentale del proprio corpo in movimento
Ø significative conseguenze: · sviluppo della capacità di risolvere problemi · sviluppo delle operazioni mentali relative all’analizzare, fare ipotesi, fare deduzioni, verificare · adeguamento all’apprendimento per discipline · sviluppo delle capacità di argomentare
Ø eventuali problemi: · difficoltà nel passaggio all’uso dei simboli · difficoltà ad analizzare e risolvere problemi · difficoltà nella comprensione di termini specifici · blocco psicologico nei confronti di determinate discipline
Ø possibili implicazioni: · passare all’uso dei simboli solo con il concreto possesso dei concetti sottintesi · sottoporre i problemi chiarendo le fasi e le tappe per arrivare alla soluzione · monitorare strategie e decisioni operative utilizzate · avviare alla competenza disciplinare lessicale per ogni disciplina · motivare allo studio delle diverse discipline
C. Crescita affettiva Ø come cambiano · prosecuzione del processo di identità · maggiore adattamento alla realtà oggettiva · aumento della sicurezza nelle proprie capacità · sviluppo di concetti morali · allargamento degli interessi personali
Ø significative conseguenze: · aumento della comprensione del punto di vista altri · diminuzione della dipendenza dal giudizio degli adulti · sviluppo delle capacità di valutare le conseguenze del proprio comportamento · espressione di giudizi motivati · stabilizzazione delle amicizie
Ø eventuali problemi: · rischio di dipendenza dall’adulto se manca fiducia e autostima · difficoltà di rapporto con l’autorità · presenza di pregiudizi · rischio di agire senza pensare · difficoltà di emarginazione dal gruppo collegata a difficoltà di apprendimento
Ø possibili implicazioni: · favorire il confronto delle opinioni con il dialogo · favorire lo sviluppo dell’autonomia con assegnazione compiti e incarichi · sfatare i pregiudizi attraverso il dialogo e il confronto · favorire la riflessione sui propri comportamenti
profilo evolutivo 11 – 14 anni A. Crescita fisica Ø come cambiano · altezza · peso · muscolatura · cambiamento della voce · cambiamento tratti del viso · cambiamenti parti del corpo · mestruazioni · polluzioni
Ø significative conseguenze: · perdita di alcune abilità · diminuzione delle capacità di coordinazione · insicurezza motoria ed espressiva · sopravvalutazione di difetti fisici reali o di fantasia · difficoltà a gestire il proprio corpo · difficoltà a gestire il tono della voce · frequente obesità
Ø eventuali problemi: · eccessivo peso psicologico per i mutamenti · ansia · insicurezza · apatia · esibizionismo · volubilità · timidezza · introversione · aggressività · angoscia nelle femmine per l’anticipo dello sviluppo · tensione in presenza di difetti fisici
Ø possibili implicazioni: · la preadolescenza fondamentale per lo sviluppo · distinguere un dato comportamento e relative conseguenze, anche negative dalle motivazioni che hanno determinato le stesso comportamento · organizzare e formalizzare le informazioni e le conoscenze in campo sessuale e affettivo con la collaborazione delle famiglie B. Crescita intellettiva Ø come cambiano · acquisizione del pensiero formale e ipotetico-deduttivo · passaggio dalla dipendenza all’autonomia di giudizio · senso critico · necessità di verificare, dimostrare · passaggio dal reale al possibile · nascita di interessi esplorativi e inventivi · ricerca di convinzioni personali Ø significative conseguenze: · necessità di compiere esperienze personali al di fuori della cerchia familiare · verifica della fondatezza delle affermazioni degli adulti · necessità di discutere alla pari con gli adulti · aumento della riflessione critica introspettiva
Ø possibili complicazioni: · difficoltà di rapporto e relazione con genitori e docenti · conflittualità con gli adulti · confronti continui con i coetanei del gruppo · timori sulla propria “normalità” · maggiore disponibilità dell’adulto all’ascolto · accettazione delle contraddizioni · non censurare il preadolescente · non mettere in ridicolo il preadolescente · non disprezzare i tentativi di “diventare grande” del preadolescente B. Crescita affettiva Ø come cambiano · risveglio del sentimento di attaccamento affettivo esclusivo · necessità di compiere esperienze al di fuori dell’ambiente familiare · bisogno di sicurezza e protezione di fronte alle esperienze difficili
Ø significative conseguenze: · ricerca fuori dalla famiglia degli “oggetti d’amore” · spostamento affettivo su coetaneo di sesso diverso o adulto modello · bisogno di sicurezza soddisfatto dal gruppo di coetanei
Ø possibili implicazioni: · l’’adolescente in bilico tra “dentro la famiglia” e “fuori dalla famiglia” · l’adolescente non è più un bambino ma non è ancora un adulto · il gruppo dei coetanei dà identità, crea socializzazione, offre modelli condivisi, responsabilizza al suo interno, permette il dialogo e la discussione · l’adulto deve dare fiducia ma essere pronto anche all’aiuto
I BISOGNI FORMATIVI DEGLI ALUNNIIn riferimento all’età cronologica, all’età mentale e all’età evolutiva degli alunni dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di I° grado, dai 3 ai 14 anni, con modalità, tempi, ritmi e obiettivi diversi e graduali, sono stati individuati i seguenti bisogni formativi: Livello personale: bisogno di sicurezza Maturare una positiva e realistica immagine di sé: · essere consapevoli delle proprie capacità e dei propri limiti · maturare la capacità di azione diretta · progettare le proprie azioni · impegnarsi nell’assunzione delle decisioni · valutare i risultati delle proprie azioni · acquisire disponibilità al cambiamento Livello di gruppo: bisogno di essere accettato Stabilire rapporti di collaborazione, di amicizia e di partecipazione attiva e corretta alle attività: · accettare e rispettare l’altro · considerare la diversità come risorsa · instaurare rapporti aperti con coetanei e adulti · essere disponibili al dialogo · lavorare con gli altri per portare a termine un impegno · rendersi disponibile nei confronti di chi ha bisogno di aiuto Livello di comunità: bisogno di comunicare e di avere una guida Rispettare consapevolmente l’ambiente e la società civile: · comprendere e rispettare le regole della comunità scolastica · conoscere e rispettare l’ambiente · utilizzare le risorse ambientali evitando gli sprechi · partecipare a progetti di conservazione dell’ambiente
I PLESSI SCOLASTICI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO Le Scuole che fanno parte dell’Istituto Comprensivo sono le seguenti:
1. SCUOLA DELL’INFANZIA DEL COMUNE DI CENE: si trova in Via Matteotti 14; ospita 4 sezioni scolastiche e accoglie più di un centinaio di alunni compresi – oltre a tutti i residenti - diversi bambini di famiglie residenti nei paesi limitrofi. L’edificio scolastico è di nuovissima costruzione, ben strutturato, molto ampio e spazioso, provvisto di tutti i locali e i servizi necessari, dalla cucina interna per la refezione scolastica alla palestra. Tel. 035718036
2. SCUOLA PRIMARIA DEL COMUNE DI CENE: si trova in Via Matteotti, proprio adiacente alla Scuola dell’Infanzia; ospita dieci classi e accoglie circa 200 alunni. L’edificio non è di recentissima costruzione ma è completo ed efficiente grazie ai numerosi interventi effettuati alle strutture e agli impianti. Usufruisce della nuova palestra con collegamento interno, coperto, alla Scuola dell’Infanzia. Tel. 035718204
3. SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO DEL COMUNE DI CENE: si trova in Via Vittorio Veneto ma dispone di un secondo ingresso in corrispondenza con il Palazzetto dello Sport; ospita sei classi scolastiche e accoglie circa 120 alunni. L’edificio è di recente costruzione, molto ben strutturato, con grandi spazi anche esterni. Nello stesso edificio hanno trovato collocazione la Biblioteca Civica e il Palazzetto dello Sport, quotidianamente utilizzato dagli alunni. Tel. 035718620
4. SCUOLA DELL’INFANZIA DEL COMUNE DI GAZZANIGA: si trova collocata in un’ala al piano terra dell’edificio di Scuola Media di Via Europa 23, con ingresso indipendente e spazi verdi all’esterno. Ospita una sola sezione scolastica e accoglie fino a 28 alunni (numero massimo per una sezione: altre 4 sezioni sono funzionanti presso la Scuola Paritaria “Briolini”). Spazi e locali sono di nuovissima ristrutturazione, adeguati, razionali e funzionali Tel. 035710679
5. SCUOLA PRIMARIA DEL COMUNE DI GAZZANIGA: si trova in Via Dante 30, ospita 10 classi scolastiche e accoglie circa 210 alunni. L’edificio, originariamente sede dello storico “Asilo Infantile Briolini” è stato completamente ristrutturato e adattato, con interventi successivi tuttora in svolgimento, alle esigenze della scuola. Originale e particolare sotto l’aspetto architettonico, subisce il disagio di essere collocato in pieno centro, senza spazi esterni disponibili e senza aree verdi. Nello stesso edificio sono ospitate le sedi della Banda Cittadina e della Scuola di Musica “Mousikè”. Tel. 035710679
6. SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO DI GAZZANIGA: si trova in Via Europa 23, ospita 6 classi scolastiche e accoglie circa 150 alunni. L’edificio, collocato in una posizione invidiabile e circondato da un grande giardino con alberi e piante, non è di recente costruzione e ha necessitato negli ultimissimi anni di una serie di importanti interventi alla struttura e agli impianti, tra i quali, la completa ristrutturazione della palestra, la sostituzione di tutti i serramenti e degli infissi, la sostituzione della centrale termica (da gasolio a metano), la sistemazione della pavimentazione del cortile esterno, la tinteggiatura di tutti i locali interni e la verniciatura della barriera esterna. L’edificio è sede degli Uffici di Direzione e di Segreteria dell’Istituto Comprensivo. Ospita inoltre, in un’area laterale, le sedi di alcune Società, Associazioni e Gruppi del territorio. Tel. 035711536
Complessivamente, nelle Scuole dell’Istituto sono iscritti e frequentanti poco meno di 800** alunni, mentre il corpo docente è costituito da 71 insegnanti, il personale amministrativo da 1 direttore e 5 assistenti, il personale ausiliario da 13 collaboratori scolastici. Complessivamente, unitamente al Dirigente Scolastico, questo significa che 90 diversi professionisti sono al servizio dell’educazione, dell’istruzione, della formazione e del benessere degli alunni. ** (non viene riportato il numero esatto degli alunni frequentanti le singole scuoledell’istituto in quanto, soprattutto nel periodo estivo e durante i primi mesi dell’anno scolastico, sono frequenti per gli alunni i casi di trasferimenti, nuovi arrivi, iscrizioni fuori tempo, nuovi inserimenti).
I riferimenti utili per la Sede di Direzione dell’Istituto Comprensivo sono i seguenti:
VIA EUROPA 23 GAZZANIGA 24025 (BG) Tel .035711536 Fax 035711303 e-mail interne : uffici@scuolegazzanigacene.it - istcomprensivo.gazzaniga@tin.it e-mail istituzionale: BGIC84800T@ISTRUZIONE.IT e-mail certificata : BGIC84800T@PEC.ISTRUZIONE.IT sito internet: www.scuolegazzanigacene.it
L’INSERIMENTO E L’INTEGRAZIONEDEGLI ALUNNI STRANIERILa fase dell’accoglienza coinvolge l’alunno straniero e la sua famiglia con gli interventi di: · il dirigente scolastico · il personale di segreteria · il personale ausiliario · i docenti interessati · i mediatori culturali · i volontari per organizzare, realizzare e consolidare · l’iscrizione alla scuola e alla classe · la prima alfabetizzazione · la strumentalità di base · l’attività di supporto e di sostegno in un’ottica progettuale di educazione interculturale, con l’utilizzo di validi strumenti di supporto sul territorio, quali · lo SPORTELLO STRANIERI presso la Direzione Didattica di Albino (Bg) · l’ UNITA’ OPERATIVA INTERCULTURALE della Società dei Servizi Socio- Sanitari – ASL – Distretto di Albino (Bg) Il termine del periodo iniziale (in genere un mese), durante il quale all’alunno straniero vengono somministrate numerose prove di tipo attitudinale, la Commissione Intercultura di Istituto, in collaborazione con i docenti interessati e in accordo con il dirigente scolastico, valuta in quale classe e sezione inserire il nuovo alunno. La scelta avviene nel rispetto dei criteri e delle modalità contenute nel PROTOCOLLO D’INTESA DI ISTITUTO per l’assegnazione alle classi degli alunni stranieri (sia regolarmente iscritti in avvio di anno scolastico, sia che si iscrivano in corso di anno scolastico), la cui stesura è stata elaborata sulla scorta delle finalità, degli obiettivi, dei contenuti e dei metodi declinati nelle LINEE GUIDA MINISTERIALI PER L’ACCOGLIENZA, L’INSERIMENTO E L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI. Attualmente, gli alunni stranieri che frequentano regolarmente le Scuole del nostro Istituto sono un centinaio, provenienti da diversi Paesi EUROPEI ED EXTRAEUROPEI quali Marocco, Albania, Senegal, Cina, Bolivia, Polonia, Brasile, Russia, Costa d’Avorio, Tunisia, Argentina, Romania, Grecia, Ucraina, Bielorussia, ex-Jugoslavia, Burkina-Faso… L’ INSERIMENTO E L’ INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Ogni alunno portatore di handicap fisico, psichico o sensoriale iscritto e frequentante viene accompagnato per tutto il percorso scolastico da utili strumenti operativi individuali: * la Diagnosi Funzionale, definita e redatta dal Collegio Medico * il Profilo Dinamico Funzionale, definito e redatto dal docente di sostegno * il Piano Educativo Individualizzato, definito e redatto dal team docenti * la Scheda di Valutazione personalizzata, compilata dal docente di sostegno * il Fascicolo Personale dell’alunno, aggiornato e conservato negli Uffici Dispone del supporto di importanti risorse umane: · i Docenti titolari di classe · i Docenti specializzati per il sostegno · gli Assistenti educatori qualificati · la Docente psicopedagogista di Istituto · gli Specialisti dei Servizi A.S.L. (AZIENDA SANITARIA LOCALE) e A.O. (AZIENDA OSPEDALIERA): - psichiatra - psicologo - logopedista - fisioterapista - assistente sociale - assistente sanitario - medico di base - medici specialisti In particolare, i componenti della COMMISSIONE DI ISTITUTO PER LA DIVERSABILITA’ E IL SOSTEGNO ALLA PERSONA, sono impegnati per attivare, mantenere e migliorare i rapporti e le collaborazioni tra la scuola, i genitori degli alunni portatori di handicap, gli enti locali, i servizi sociali, i servizi ospedalieri,le associazioni delle famiglie, le associazioni del volontariato. Attualmente, frequentano le scuole dell’Istituto 19 alunni diversamente abili LE ASPETTATIVE DEI DOCENTI1. Lavorare in un clima sereno, in un ambiente organizzato, in un gruppo motivante e gratificante, con ruoli e funzioni definiti, norme e regole condivise 2. Condividere le finalità educative e i metodi di lavoro con colleghi, alunni, famiglie 3. Disporre di sussidi, attrezzature, materiali didattici, aule e laboratori adeguati per qualità e quantità 4. Poter contare in caso di necessità sulla presenza, aiuto e consulenza di esperti e specialisti 5. Avere occasioni di formazione e aggiornamento professionale 6. Ottenere la stima, la fiducia e la collaborazione di colleghi, alunni e genitori 7. Contare sulla disponibilità e la collaborazione degli Enti Locali per il buon funzionamento degli edifici scolastici 8. Poter insegnare, ricercare, sperimentare, innovare con l’autonomia didattica e la libertà di insegnamento dentro la cornice legislativa e normativa vigente relativa al ruolo e alla funzione docente 9. Confermare agli alunni e ai loro genitori che l’esperienza scolastica è indispensabile e fondamentale nella vita di ogni persona 10. Ottenere il giusto riconoscimento sociale ed economico per la loro professione LE ASPETTATIVE DELLE FAMIGLIE1. Sapere che i propri figli vengono accolti in un ambiente serio e sereno, impegnativo e interessante, sicuro e organizzato che possa garantire loro una buona preparazione scolastica 2. Trovare insegnanti professionalmente preparati, corretti, coerenti, disponibili al dialogo 3. Avere, per quanto possibile, garanzie sulla stabilità e la continuità degli insegnanti sulle classi 4. Essere informati e aggiornati in modo chiaro e completo circa l’organizzazione e il funzionamento dei servizi scolastici 5. Essere informati e aggiornati periodicamente circa l’andamento scolastico dei loro figli 6. Poter contare sulle attività e gli interventi di sostegno e di recupero per gli alunni in difficoltà, come sulle attività e gli interventi di approfondimento per gli alunni capaci, compatibilmente con la progressiva diminuzione delle risorse dispopnibili 7. Poter contare su un’offerta formativa ricca e articolata (informatica, inglese, laboratori, educazioni formative, attività sportive) 8. Sapere che i propri figli saranno seguiti, dai 3 ai 14 anni, in un percorso di orientamento che sarà di aiuto alle future scelte di studio e/o di lavoro 9. Poter contare su efficienti servizi scolastici (mense, trasporti) 10. Poter partecipare da protagonisti, nei limiti delle possibilità e nel rispetto dei ruoli, alla vita scolastica LE ASPETTATIVE DEGLI ALUNNI1. Insegnanti seri e coerenti 2. Insegnanti giusti, fermi e autorevoli 3. Insegnanti positivi e comprensivi 4. Insegnanti pazienti e collaborativi 5. Insegnanti che incoraggiano e valorizzano 6. Insegnanti attenti alle richieste e alle domande L’ACCOGLIENZALe scuole dell’Istituto si impegnano, per ogni anno scolastico, a favorire l’ingresso di nuovi alunni, organizzando in particolare, per i genitori · riunioni con il dirigente scolastico e i docenti nel periodo delle iscrizioni (dicembre-gennaio) · riunione con i docenti in avvio di anno scolastico (settembre-ottobre) e al termine dell’anno scolastico (giugno) per i nuovi iscritti per gli alunni · visite guidate degli alunni della scuola dell’infanzia alla scuola primaria (maggio-giugno) · visite guidate degli alunni della scuola primaria alla scuola secondaria di I° grado (maggio-giugno) · open – day ( settembre-dicembre-gennaio) · settimana aperta (dicembre-gennaio) · incontri degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I° grado con docenti e alunni delle scuole secondarie di II° grado del territorio (maggio-giugno) C.T.R.H. CENTRO RISORSE TERRITORIALI PER L’HANDICAP
In tema di accoglienza, si fa presente che dallo scorso a.s. 2010-2011 l’Istituto Comprensivo di Gazzaniga, presso i locali della Scuola Secondaria di primo grado di Gazzaniga – in Via Europa n. 23 – ospiterà la sede del C.T.R.H. (CENTRO RISORSE TERRITORIALI PER L’HANDICAP) relativo all’ambito territoriale della Media e Alta Valle Seriana e della Valle di Scalve, al fine di offrire un servizio di riferimento e di consulenza dei problemi della disabilità ai docenti e ai genitori Referente del Progetto permanente, istituito d’intesa tra l’Ufficio Scolastico regionale per la Lombardia e l’Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo, sarà la Docente Psicopedagogista di Istituto Prof.ssa CINZIA META la quale viene distaccata dall’attività di insegnamento (in quanto titolare di ruolo su posto di sostegno) per complessive 9 ore settimanali La sede del C.T.R.H. disporrà di due locali comunicanti (il primo di ambito amministrativo e il secondo di ambito didattico) oltre ad una sala riunioni. In particolare, a partire dal corrente anno scolastico, il C.T.R.H. vorrebbe specializzarsi – parallelamente all’ambito istituzionale dedicato all’handicap e alla disabilità – in un ambito relativamente nuovo: I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDI MENTO degli alunni (in sigla D.S.A.). I suddetti disturbi possono essere “catalogati” come: DISLESSIA = difficoltà a leggere velocemente e correttamente ad alta voce DISGRAFIA = difficoltà nella riproduzione di segni alfabetici e numerici DISORTOGRAFIA = difficoltà nel rispettare le regole del linguaggio scritto DISCALCULIA = difficoltà nell’apprendimento del sistema dei numeri DISPRASSIA = difficoltà nella coordinazione e nel movimento corporeo La normativa principale e recente di riferimento è la seguente: · LEGGE 08 OTTOBRE 2010 N. 170 · DECRETO MINISTERIALE 12 LUGLIO 2011 · LINEE-GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI E DEGLI STUDENTI CON DISTURBI SAPECIFICI DI APPRENDIMENTO (MINISTERO DELL’ISTRUZIONE – 12 LUGLIO 2011)
I PROGRAMMI DI STUDIO I documenti ministeriali sottoelencati sono testi nazionali di carattere generale, punto di partenza e di riferimento per impostare le programmazioni educativo-didattiche di ogni Istituzione Scolastica, regolate a loro volta sulle scelte effettuate collegialmente dai docenti in relazione agli effettivi gruppi-classe di alunni frequentanti. Attualmente i documenti che hanno sostituito i “vecchi” Programmi Ministeriali (rispettivamente del 1979 per la Scuola Media, 1985 per la Scuola Elementare e 1991 per la Scuola Materna), sono stati emanati nel 2007 e sono denominati:
Scuola dell’Infanzia: Indicazioni Nazionali per il Curricolo
Scuola Primaria : Indicazioni Nazionali per il Curricolo
Scuola Second. I° : Indicazioni Nazionali per il Curricolo
N.B. E’ opportuno ricordare che già a partire dall’a.s. 2006-07 era allo studio dei competenti organismi ministeriali il documento relativo alle nuove: “Indicazioni Nazionali dei Piani di Studio per le Scuole del Primo Ciclo di Istruzione.” Nel mese di agosto 2007, il Ministero ha infatti licenziato il nuovo testo, affidato al Gruppo di Lavoro presieduto dal Prof. Ceruti dell’Università di Bergamo. Nelle nuove “Indicazioni Nazionali per il Curricolo” sono declinati gli OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, DELLA SCUOLA PRIMARIA E DELLA SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO. Il documento ministeriale, definito come “sperimentale” per il biennio degli aa.ss. 2007-08 e 2008-09, è stato comunque “adottato” ed “applicato” nelle singole istituzioni scolastiche – pur in modo graduale e in autonomia – anche negli anni successivi
Il Curricolo o, come generalmente definito “Piano di Studi”, sul quale il Collegio Docenti potrà lavorare nel corso del corrente anno scolastico per rispondere in modo autonomo ma compiuto alle Nuove Indicazioni Nazionali, dovrà necessariamente prevedere i traguardi per lo sviluppo delle competenze degli alunni. Infatti, il documento del Curricolo non è il Piano dell’Offerta Formativa di Istituto e non è neppure la Programmazione Educativo - Didattica dei docenti; tanto meno si tratta del Piano Annuale delle Attività Scolastiche. Si intende invece per Curricolo un percorso qualificato di studio, strutturato in verticale, dal primo anno di scuola dell’infanzia all’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado (cioè dai 3 ai 14 anni) il quale traccia la strada maestra da percorrere per educare, istruire, formare gli alunni (non alunni astratti, generici ma i nostri alunni reali). E’ possibile fare un riferimento al significato e contenuto del termine “ curriculum vitae = raccolta cronologica dei percorsi di studio e di lavoro, delle esperienze professionali che qualificano una determinata persona e dimostrano quali siano le conoscenze e le competenze, sperimentate, dello stesso soggetto”. Per questi motivi, se con i “vecchi” Programmi Ministeriali agli insegnanti si richiedeva solo di essere buoni esecutori di un testo pensato e scritto altrove ma uguale per tutti, con il Curricolo di Istituto si chiede agli stessi docenti di essere co-elaboratori, co-costruttori, protagonisti e responsabili delle scelte educative e didattiche della singola istituzione scolastica, rispettando i seguenti parametri: 1. Quota nazionale delle discipline e delle educazioni, prescrittive e obbligatorie, con relativo monte-ore annuale da completare con la quota locale riservata eventualmente ad altre attività 2. Progressivo passaggio dai Campi di Esperienza (Infanzia) agli Ambiti Disciplinari (Primaria) alle specifiche Discipline Scolastiche (Secondaria) 3. Stretta relazione tra conoscenze (sapere) e competenze (saper fare) 4. Collegialità e corresponsabilità del “gruppo” - “team” - “èquipe” dei docenti nelle funzioni di progettazione, programmazione, organizzazione, gestione delle attività, valutazione e orientamento degli alunni 5. Unitarietà, funzionalità e coerenza nell’organizzazione dell’orario scolastico quotidiano e settimanale, nella suddivisione dei relativi compiti e carichi didattici, nell’attribuzione e distribuzione del monte-ore alle singole discipline e attività, in aula come nei laboratori, con il gruppo-classe come con gruppi di alunni diversamente costituiti 6. Costituzione di una comunità scolastica che garantisca la circolarità delle pratiche e del dialogo tra gli alunni, pur nelle diversità individuali, all’interno della quale i docenti non siano solo tecnici dell’istruzione ma educatori competenti e qualificati
N.B. E’ doveroso specificare che attualmente l’Istituto Comprensivo di Gazzaniga non dispone ancora di un documento unitario di “Curricolo di Istituto Unitario” validamente strutturato per il percorso scolastico dai 3 ai 14 anni, in quanto – oltre alle difficoltà intrinseche relative all’impostazione, all’elaborazione e alla redazione di tale documento complesso – si rimane ancora in attesa di specifiche indicazioni e istruzioni da parte del M.I.U.R. per quanto concerne l’ufficializzazione dell’adozione delle “Indicazioni Nazionali di Studio” 2007 se non addirittura le definitive indicazioni e le istruzioni per la costruzione di un Curricolo di Studio negli Istituti Comprensivi.
IL PERSONALE DOCENTE RISORSE Scuole dell’Infanzia di Cene e Gazzaniga : 10 docenti titolari su posti comuni 1 docente titolare su posto di sostegno 1 docente specialista I.R.C. Scuole Primarie di Cene e Gazzaniga : 29 docenti titolari su posti comuni 4 docenti titolari su posti di sostegno 1 docente specialista in lingua inglese 2 docenti specialisti I.R.C. Scuole Secondarie di Cene e Gazzaniga : 21 docenti titolari su posti comuni 2 docenti I.R.C. 3 docenti titolari su posto di sostegno Una significativa percentuale del personale docente - in tutti i plessi scolastici dell’Istituto - è composta da insegnanti di ruolo, titolari di sede, in grado di assicurare la continuità nel corso degli anni scolastici . IL PERSONALE AMMINISTRATIVO RISORSE Ufficio di Segreteria della Direzione 1 direttore amministrativo dell’Istituto Comprensivo 5 assistenti amministrativi IL PERSONALE AUSILIARIO RISORSE Scuole Infanzia di Cene e Gazzaniga : 3 collaboratori scolastici Scuole Primarie di Cene e Gazzaniga : 5 collaboratori scolastici Scuole Secondarie di Cene e Gazzaniga : 5 collaboratori scolastici
I SERVIZI ALL’UTENZA (alunni – genitori)
SERVIZIO TRASPORTO SCOLASTICO ALUNNI = Attivo in tutte le scuole dell’Istituto ( scuolabus ), amministrato e gestito completamente dalle Amministrazioni Comunali, senza la presenza di personale docente o ausiliario durante i tragitti stradali
SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA ALUNNI = Attivo in tutte le scuole dell’Istituto ( mensa ), amministrato e gestito dalle Amministrazioni Comunali, con la presenza di personale docente e ausiliario per il servizio di assistenza, vigilanza e sorveglianza alunni
SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO ALUNNI = Solo parzialmente attivo presso la sede di Direzione dell’Istitut), gestito dalla docente di scuola secondaria di primo grado di Gazzaniga, prof.ssa Cinzia Meta (psicopedagogista)
SERVIZIO RICEVIMENTO GENITORI = Attivo in tutte le scuole dell’Istituto con colloqui individuali periodici con tutti i docenti titolari, organizzato, secondo le necessità, quindicinalmente, mensilmente, bimestralmente
SERVIZIO SEGRETERIA AMMINISTRATIVA= Gli Uffici sono regolarmente funzionanti dalle Ore 7.30 alle Ore 17.00 dal Lunedì al Venerdì Ore 7.30 alle Ore 14.00 al Sabato
L’apertura al pubblico è compresa tra le Ore 9.00 e 16.00 dal Lunedì al Venerdì Ore 9.00 e 13.00 al Sabato In ogni caso, per questioni urgenti o problemi particolari si può comunque fissare telefonicamente un appuntamento per un diverso orario.
LA PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE ALLA VITA SCOLASTICA Nel corso dell’anno scolastico, in orari pomeridiani o serali, i Genitori degli alunni possono partecipare, quali eletti in qualità di componente-genitori negli Organi Collegiali di Istituto o come genitori degli alunni, alle seguenti riunione periodiche convocate dal Dirigente Scolastico: 1. Consiglio di Intersezione Completo nella Scuola dell’ Infanzia E’ composto da tutti i docenti di un plesso scolastico e da un genitore rappresentante per ogni sezione: si riunisce di norma ogni bimestre 2. Consiglio di Interclasse Completo nella scuola Primaria E’ composto da tutti i docenti di un plesso scolastico e da un genitore rappresentante per ogni classe: si riunisce di norma ogni bimestre. 3. Consiglio di Classe Completo nella Scuola Secondaria E’ composto da tutti i docenti di unA e da quattro genitori rappresentanti per ogni classe: si riunisce di norma ogni bimestre 4. Consiglio di Istituto E’ composto da otto docenti rappresentanti l’istituto, otto genitori rappresentanti l’istituto, due amministrativi/ausiliari rappresentanti l’istituto: si riunisce di norma mensilmente 5. Comitato dei Genitori E’ composto di norma dai genitori rappresentanti di un plesso scolastico: si riunisce periodicamente senza scadenze fisse 6. Assemblea di Classe E’ l’incontro periodico dei docenti di una singola classe con i genitori degli alunni 7. Colloquio individuale E’ l’incontro periodico del/i docente/i con i genitori di ogni singolo alunno: può essere fissato dagli insegnanti come richiesto dagli stessi genitori Il Dirigente Scolastico inoltre incontra periodicamente i genitori-rappresentanti eletti nei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe, in assemblee plenarie per gradi scolastici. Tutti i genitori degli alunni possono assistere alle sedute del Consiglio di Istituto e, rispettando alcune modalità organizzative, possono compartecipare alle riunioni dei Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe. Quando necessario, il Dirigente Scolastico organizza Assemblee Generali alle quali partecipano tutti i Docenti e tutti i Genitori degli alunni di un plesso scolastico.
L’OFFERTA FORMATIVA ATTIVITA’ – DISCIPLINE – EDUCAZIONI –LABORATORI
La Scuola dell’Infanzia, nel triennio propone e sviluppa i seguenti Campi di Esperienza per gli alunni:· Il sé e l’altro · Corpo, movimento salute · Fruizione e produzione di messaggi · Esplorare, conoscere e progettare Attività di piccolo e grande gruppo, laboratori Attività ludiche e ricreative individuali e di gruppo
La Scuola Primaria nel quinquennio propone e sviluppa, raggruppate negli AMBITI DISCIPLINARI v LINGUISTICO (italiano e inglese) v MATEMATICO-SCIENTIFICO (matematica, scienze, tecnologia e informatica) v ANTROPOLOGIGO (storia, geografia, cittadinanza, ambiente) v ESPRESSIVO (arte e immagine, musica, scienze motorie e sportive) le seguenti discipline per gli alunni: · Religione cattolica 66 ore facoltative annuali · Lingua italiana da 164 a 198 ore annuali · Lingua inglese da 33 a 99 ore annuali · Storia da 66 a 99 ore annuali · Geografia da 66 a 99 ore annuali · Matematica da 165 a 213 ore annuali · Scienze da 66 a 99 ore annuali · Tecnologia ed Informatica da 33 a 66 ore annuali · Musica da 33 a 66 ore annuali · Arte ed Immagine da 33 a 66 ore annuali · Scienze Motorie e Sportive da 33 a 66 ore annuali
Educazione alla Convivenza Civile = Attività non curricolari, interdisciplinari, le quali non hanno orari settimanali fissi e determinati: - educazione alla cittadinanza - educazione stradale - educazione ambientale - educazione alla salute - educazione alimentare - educazione all’affettività Attività aggiuntive od opzionali-facoltative (pomeridiane) 2.30 al mercoledì o al venerdì Attività di laboratorio (arte e immagine, musica, informatica) Attività di recupero o di approfondimento disciplinare (italiano e matematica)
La Scuola Secondaria di I° grado, nel triennio, propone e sviluppa le seguenti discipline per gli alunni: · Religione cattolica 33 ore facoltative annuali · Lingua italiana 198 ore annuali · Materie Letterarie 33 ore annuali · Lingua inglese 99 ore annuali · Lingua francese 66 ore annuali · Storia 66 ore annuali · Geografia 33 ore annuali · Matematica 132 ore annuali · Scienze 66 ore annuali · Tecnologia e Informatica 66 ore annuali · Musica 66 ore annuali · Arte ed Immagine 66 ore annuali · Scienze Motorie e Sportive 66 ore annuali Educazione alla Convivenza Civile = Attività non curricolari, interdisciplinari, le quali non hanno orari settimanali fissi e determinati: - educazione alla cittadinanza - educazione stradale - educazione ambientale - educazione alla salute - educazione alimentare - educazione all’affettività
Attività aggiuntive od opzionali-facoltative (pomeridiane) 2 ore al lunedì, 2 ore al mercoledì o venerdì Attività di laboratorio (arte, musica, scienze, tecnica, informatica) Attività di studio guidato, di recupero o di approfondimento disciplinare (italiano, matematica, lingua straniera)
N.B. Le 6 Educazioni raccolte sotto la voce “Educazione alla Convivenza Civile” sono un esempio significativo del concetto e del significato di ATTIVITA’ TRASVERSALE, un’attività i cui contenuti possono essere affrontati e sviluppati con tutte le materie scolastiche, addirittura distribuendo gli argomenti diversi da trattare, a più discipline. (PRINCIPIO DELL’OLOGRAMMA: le parti che riconducono al tutto). Infatti, la finalità delle singole educazioni, nel corso di otto anni scolastici nel primo ciclo di istruzione, è la seguente:
Educazione alla Cittadinanza Rendere consapevoli gli allievi di essere titolari di diritti ma anche soggetti a doveri per lo sviluppo qualitativo della società a cui appartantengono: conoscere gradualmente e progressivamente l’organizzazione costituzionale e amministrativa del nostro Paese, nonché gli elementi essenziali degli ordinamenti comunitari ed internazionali e le loro funzioni Educazione Stradale Responsabilizzare gli allievi ( prima come semplici pedoni, poi alla guida della bicicletta o alla guida del ciclomotore ) al rispetto delle regole, dei codici e dei regolamenti nei movimenti durante la vita quotidiana, allo scopo di non mettersi in situazioni di pericolo e di non essere causa di pericoli per gli altri Educazione Ambientale Aiutare gli allievi a rispettare l’ambiente in cui vivono, a conservarlo, a migliorarlo, riconoscendolo come patrimonio a disposizione di tutti: far assumere agli allievi comportamenti adeguati per la salvaguardia della sicurezza propria e degli altri, in condizioni ordinarie o straordinarie di pericolo Educazione alla Salute Promuovere negli allievi uno stile di vita sano, attraverso la conoscenza di situazioni a rischio per la salute fisica, psichica e relazionale, con la messa in atto di comportamenti responsabili atti ad evitarle Educazione Alimentare Aiutare gli allievi ad essere consapevoli della necessità di alimentarsi secondo criteri rispettosi delle esigenze fisiologiche, in modo non stereotipato e non conformato ai modelli culturali rispondenti più a logiche di consumo e di commercio che a quelle della salute Educazione all’Affettività Prevenire il disagio che si manifesta sotto forma di disarmonie fisiche, psichiche, intellettuali e relazionali; sviluppare negli allievi un comportamento funzionale a promuovere per sé e per gli altri un benessere fisico strettamente connesso a quello psicologico, morale e sociale
IL CONTRATTO FORMATIVO Il Contratto Formativo è la dichiarazione, esplicita e partecipata, dell’operato della scuola, accettata e condivisa dall’alunno e dalla sua famiglia. Esso viene stabilito in particolare tra il docente e l’allievo ma in realtà coinvolge, a vari livelli: *il consiglio di interclasse ( primaria) e il consiglio di classe (secondaria) *la classe e la sezione specifica *i genitori degli alunni *il collegio dei docenti Sulla scorta del contratto formativo, elaborato nell’ambito degli obiettivi formativi definiti e condivisi Il DOCENTE deve · esprimere la propria offerta formativa · motivare il proprio intervento educativo e didattico · esplicitare le strategie e i metodi di insegnamento · esplicitare gli strumenti della verifica · esplicitare i criteri e le modalità della valutazione L’ ALUNNO deve · conoscere gli obiettivi educativi e didattici del suo progetto formativo · conoscere il percorso per raggiungere i suddetti obiettivi · conoscere le fasi e le tappe del suo curricolo di apprendimento Il GENITORE deve · conoscere e condividere l’offerta formativa · esprimere pareri e proposte · collaborare con i docenti · collaborare con l’alunno Pertanto i docenti, secondo le modalità, i criteri e i tempi stabiliti, devono presentare ai genitori degli alunni L’OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA, la quale consiste nella documentazione relativa alla Progettazione Educativa, alla Programmazione Didattica, al Piano delle Attività Scolastiche Annuali nella cornice delle Indicazioni Nazionali per il Piano/Curricolo di Studio degli alunni. I genitori degli alunni, a loro volta, hanno il diritto di intervenire con osservazioni, pareri, proposte così come il dovere di rispondere a richieste, sondaggi, questionari formulati per procedere all’organizzazione del tempo scolastico, alla scelta delle attività opzionali facoltative, all’adesione a progetti, attività, iniziative, viaggi di istruzione, visite guidate, uscite didattiche, spettacoli, concerti, mostre. Gli alunni, infine, hanno il diritto di conoscere l’organizzazione del modulo-classe-sezione, l’organizzazione delle attività nel calendario settimanale delle lezioni scolastiche, i materiali necessari, utili e disponibili per il lavoro scolastico, gli ambienti e gli spazi dell’edificio scolastico. Sarà cura, impegno e preoccupazione dei docenti, all’avvio di ogni unità di apprendimento o di ogni attività opzionale, all’avvio di ogni laboratorio, all’avvio di ogni attività educativa, suscitare interessi e creare motivazioni tali da garantire risultati positivi in termini di conoscenze, abilità, capacità, conoscenze, comportamenti negli alunni. Ad ogni componente impegnata, docenti-alunni-genitori, deve essere ben chiaro quali siano le opportunità e gli impegni, le norme e le regole, i comportamenti corretti o vietati, le abitudini e le consuetudini accettate o rifiutate, al fine di realizzare nella scuola un clima sociale positivo che permetta a tutti il benessere psico-fisico, emotivo-affettivo, socio-relazionale. I DIRITTI 1. Gli alunni hanno il diritto di usufruire pienamente del tempo scolastico e delle opportunità educative e formative dovute e offerte. 2. Gli alunni hanno il diritto di trascorrere il tempo scolastico in ambienti sani, puliti, ordinati e soprattutto sicuri. 3. Gli alunni hanno il diritto di crescere affermando la propria autonomia: essi devono essere gradualmente sempre più informati e coinvolti nelle decisioni che li riguardano. 4. Gli alunni hanno il diritto di sapere che i loro genitori incontrano e dialogano periodicamente con gli insegnanti. 5. Gli alunni – tenendo conto dell’età cronologica - hanno il diritto al gioco libero ed organizzato, individuale e di gruppo, compatibilmente con gli spazi e i tempi del lavoro scolastico. 6. Gli alunni hanno il diritto di formare, esprimere, confrontare e difendere le proprie opinioni, nel riconoscimento e rispetto delle diverse opinioni altrui. 7. Gli alunni hanno il diritto di essere seguiti dai docenti nel lavoro scolastico, di essere rispettati nei ritmi e tempi di apprendimento, di ricevere aiuto, rinforzo, sostegno – se necessario – dai docenti, dai compagni, dai genitori o da altri adulti preparati e competenti. 8. Gli alunni hanno il diritto alla valutazione dei lavori effettuati a scuola come dei compiti svolti a casa. 9. Gli alunni hanno il diritto ad essere rispettati sia dai coetanei che dagli adulti: esse hanno il diritto di comprendere il significato di eventuali rimproveri o castighi diretti solo a correggere comportamenti inadeguati e non a mettere in discussione il valore delle persone. 10.Gli alunni hanno il diritto di essere ascoltati e compresi, di poter dialogare liberamente. GLI IMPEGNI 1. Gli alunni hanno il dovere di frequentare regolarmente le attività scolastiche e di rispettare gli orari delle lezioni scolastiche stabiliti dalla scuola. Ogni assenza deve essere comunque dichiarata e motivata dai genitori. 2. Gli alunni hanno il dovere di comportarsi correttamente, evitare di disturbare il regolare svolgimento delle lezioni e attività scolastiche. 3. Gli alunni hanno il dovere di diventare gradualmente più responsabili e autonomi. 4. Gli alunni hanno il dovere di usare un linguaggio adeguato e rispettoso sia nei confronti degli adulti sia tra coetanei. 5. Gli alunni hanno il dovere di utilizzare correttamente i materiali, le attrezzature e i sussidi forniti loro dalla scuola, di usare arredi e spazi nel rispetto della proprietà comune come dell’altrui proprietà 6. Gli alunni hanno il dovere di rispettare tutte le regole dell’organizzazione e del funzionamento scolastico. 7. Gli alunni hanno il dovere di rispettare le diverse opinioni, anche se non condivise. 8. Gli alunni hanno il dovere di completare i lavori scolastici assegnati in aula, rispettare anche i tempi dei compagni, aiutare se possibile i compagni in difficoltà. 9. Gli alunni hanno il dovere di svolgere i compiti e preparare gli studi assegnati individualmente per il lavoro extrascolastico 10.Gli alunni hanno il dovere di ascoltare e mettere in pratica i suggerimenti e i consigli dei loro insegnanti in merito all’apprendimento e al comportamento A partire dall’a.s. 2008-09, in applicazione del Decreto del Presidente della Repubblica relativo allo “STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI” e in seguito all’emanazione di una specifica Direttiva del Ministro della Pubblica Istruzione, nella Scuola Secondaria di Primo Grado è stato introdotto, DIFFUSO, spiegato e commentato il documento “ PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ TRA LA SCUOLA, GLI ALUNNI E I LORO GENITORI “ il quale verrà sottoscritto in avvio di ogni nuovo anno scolastico.
LA VALUTAZIONE La valutazione è un’azione che accompagna costantemente, periodicamente e sistematicamente i processi di insegnamento – apprendimento, allo scopo di consentire a ciascun alunno di esprimere al massimo le proprie potenzialità e di raggiungere buoni livelli di istruzione e formazione. Esistono tre principali momenti della valutazione nel corso dell’anno scolastico: la valutazione di ingresso (DIAGNOSTICA) che i docenti effettuano all’inizio di un ciclo di studi o all’inizio di un anno scolastico, per conoscere le informazioni utili a determinare il livello di dotazione cognitiva di ogni alunno, le potenzialità, i bisogni. I dati raccolti devono riguardare, per ogni alunno: *le esperienze extrascolastiche familiari e sociali *le precedenti esperienze scolastiche affrontate *le conoscenze, le abilità, le competenze già in possesso *gli stili, i ritmi, i tempi di apprendimento personali *le attitudini, gli interessi individuali *la fiducia in sé, l’autostima, la motivazione al risultato *gli atteggiamenti soggettivi nei confronti della scuola la valutazione in itinere (FORMATIVA) che i docenti adottano nel corso dell’anno scolastico, al fine di disporre delle informazioni circa l’apprendimento di ogni alunno e di poter adattare conseguentemente l’azione didattica. I dati raccolti devono essere, per ogni alunno: *continue *sistematiche *adeguate
La valutazione finale (SOMMATIVA) che i docenti utilizzano al termine di un anno scolastico o di un ciclo di studi per determinare e giudicare i risultati raggiunti da ciascun alunno rispetto agli obiettivi stabiliti. I dati raccolti devono riguardare, per ogni alunno: *il giudizio sulle conoscenze,le capacità e le abilità acquisite
Ogni forma di valutazione può utilizzare uno dei seguenti criteri: S A) ASSOLUTO, quando la comparazione dei risultati del singolo alunno viene fissata con uno standard prestabilito (es. a livello nazionale con le prove INVALSI) S B )RELATIVO, quando la comparazione dei risultati del singolo alunno viene fissata con la media dei risultati ottenuti dal gruppo-classe (a fine bimestre, quadrimestre, anno scolastico) S C) INDIVIDUALE, quando la comparazione dei risultati del singolo alunno viene fissata con la situazione iniziale dello stesso alunno ( frequenza al primo anno di un grado scolastico e/o scolarizzazione pregressa) I risultati delle valutazioni possono essere tradotti in giudizi ed espressi in voti. Anche per la compilazione del documento di scheda di valutazione degli alunni di scuola primaria e secondaria di I° grado vengono utilizzati i seguenti giudizi espressi in voti/decimi:
10 = l’alunno ha raggiunto gli obiettivi con piena padronanza e capacità di elaborazioni e collegamenti
9 = l’alunno ha raggiunto gli obiettivi con piena padronanza
8 = l’alunno ha raggiunto gli obiettivi con buona padronanza
7 = l’alunno ha raggiunto gli obiettivi con discreta padronanza
6 = l’alunno ha raggiunto gli obiettivi con sufficiente padronanza
5 = l’alunno ha raggiunto solo in parte gli obiettivi proposti evidenziando insufficiente padronanza
4 = l’alunno ha raggiunto solo in parte gli obiettivi proposti, evidenziando scarsa padronanza
Per la determinazione dei LIVELLI DI COMPETENZA raggiunti, vengono invece utilizzati i seguenti indicatori/descrittori:
livello essenziale = l’alunno ha raggiunto capacità iniziale, basilare
livello intermedio = l’alunno ha raggiunto capacità adeguata, piena
livello avanzato = l’alunno ha raggiunto capacità finale, completa
IL TEMPO – SCUOLA Il monte-ore annuale delle attività e lezioni scolastiche è calcolato sulla scorta delle 33 settimane del CALENDARIO SCOLASTICO NAZIONALE per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I° grado, mentre la Scuola dell’Infanzia è funzionante per 36 settimane SCUOLA DELL’INFANZIA Da 900 a1.440 ore annuali TOTALE EFFETTIVO DI ISTITUTO = 1410 ORE ANNUALI ( 2 settimane iniziali a 25 ore + 34 settimane a 40 ore ) SCUOLA PRIMARIA 891 ore annuali minime obbligatorie (in media 27 ore alla settimana) Fino a 99 ore annuali aggiuntive o opzionali -facoltative (in media, 3 ore alla settimana) Fino a 330 ore annuali per la mensa e il dopo-mensa Prima opzione =TOTALE EFFETTIVO DI ISTITUTO = 892,5ORE ANNUALI ( 2 settimane iniziali a 22.30 ore + 30 settimane a 27,5 ore + 1 settimana finale a 22.30 ore ) Seconda opzione=TOTALE EFFETTIVO DI ISTITUTO = 967 ORE ANNUALI ( 2 settimane iniziali a 22.30 ore + 30 settimane a 30 ore + 1 settimana finale a 22.30 ore )
SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO 957 ore annuali minime obbligatorie (in media 30 ore alla settimana) Fino a 132 ore annuali aggiuntive o opzionali-facoltative (in media, 4 ore alla settimana) Fino a 231 ore annuali per la mensa (in media, fino a 7 ore alla settimana) Prima opzione=TOTALE EFFETTIVO DI ISTITUTO = 990 ORE ANNUALI ( 33 settimane a 30 ore) Seconda opzione=TOTALE EFFETTIVO DI ISTITUTO = 1110 ORE ANNUALI ( 2 settimane iniziali a 30 ore + 30 settimane a 33 ore + 1 settimana finale a 30 ore) In ogni anno scolastico, è obbligatorio e tassativo garantire una quota minima di 200 giorni di effettive attività e lezioni scolastiche LA VERIFICA La verifica dei livelli di apprendimento di ogni alunno si effettua attraverso la somministrazione di “prove”. Compiti in classe e interrogazioni costituiscono il tipo di prova più conosciuto e tradizionale, ancora valido ma condizionato dalla soggettività del docente-valutatore. In realtà esistono due categorie fondamentali di “prove di verifica” oggettive, valide, attendibili: 1. test standardizzati, elaborati da organizzazioni specializzate sulla base di studi, ricerche, sperimentazioni nazionali o internazionali 2. prove costruite dagli insegnanti, strutturate e costruite su una serie di domande che possono essere di quattro tipi: “vero-falso”, “completamento”, “abbinamento”, “scelta multipla” Inoltre, i docenti possono disporre di altre modalità, orali o scritte, per procedere alla verifica dei livelli di apprendimento degli alunni: il colloquio, la riflessione, il riassunto, la prova pratica, la simulazione, la relazione, la risoluzione di problemi, la ricerca, il saggio breve, l’osservazione diretta in aula, i questionari In particolare, nella Scuola dell’Infanzia, la verifica comporta l’utilizzo di: Scheda di anamnesi iniziale per ogni alunno Griglie di osservazione e di verifica in itinere Profilo personale di ogni alunno a fine anno scolastico Scheda informativa di passaggio alla scuola primaria GLI OBIETTIVI Gli obiettivi sono traguardi che gli alunni devono raggiungere nel corso di un anno scolastico o di un ciclo di studi. Ogni obiettivo, per essere tale, deve essere misurabile e valutabile. Diversamente, si parla più in generale di finalita’ (educative, comportamentali…). E’ possibile classificarli e declinarli in: obiettivi educativi: APPRENDERE per saper essere - i comportamenti - gli atteggiamenti - l’attenzione - l’autocontrollo - la motivazione - l’impegno - il profitto - la condotta obiettivi didattici: APPRENDERE per sapere - le capacità - le abilità - le conoscenze - le attitudini obiettivi formativi: APPRENDERE per saper essere e per saper fare - essere competenti - utilizzare le competenze - essere autonomi - essere originali - essere creativi - essere critici - essere orientati per proseguire gli studi In realtà tutti gli obiettivi sopra elencati non sono disgiunti e separati ma strettamente collegati ed interconnessi tra di loro, in quanto ogni alunno, IN QUANTO PERSONA, è l’insieme delle componenti intellettive, cognitive, etiche, morali, affettive, emotive, relazionali, sociali e pertanto affronta e integra più obiettivi contemporaneamente. A conferma di quanto espresso, i docenti dell’Istituto dispongono e utilizzano griglie di valutazione degli obiettivi trasversali, un insieme di obiettivi educativi e didattici con particolari finalità formative: § rispettare le norme stabilite § stabilire rapporti corretti e costruttivi con gli altri § maturare una identità personale § saper assumere gli impegni § partecipare ai lavori scolastici ed extra scolastici § acquisire capacità di organizzazione § saper esprimere ed utilizzare esperienze § saper ascoltare, leggere, comprendere messaggi § saper produrre messaggi § saper formulare ipotesi § saper impostare ragionamenti § saper progettare Ogni docente realizza con il singolo alunno o con gli alunni del gruppo classe un processo di insegnamento/apprendimento che si sviluppa attraverso: lo scambio: *la lezione *il colloquio e il dialogo *la lettura *la relazione *l’interrogazione *la ripetizione *l’approfondimento *la scoperta *la domanda *la risposta *l’errore
l’esercizio: *lo studio *il compito *la prova *l’esercitazione *la verifica
l’esempio: *in aula *in laboratorio *in palestra *in mensa *in cortile *in ambienti e in situazioni extrascolastiche
Le strategie per attivare con efficacia un positivo processo di insegnamento/apprendimento sono le seguenti: la comunicazione: capacità di trasmettere messaggi con linguaggi diversi insieme alla capacità di saper ascoltare, comprendere, leggere, scrivere la ricerca: capacità di osservare, informarsi, cercare, consultare, documentarsi con curiosità e motivazione l’esperienza: capacità di riconoscere, selezionare, riflettere sugli stimoli culturali che la famiglia, la scuola e l’ambiente offrono la risoluzione dei problemi: capacità di utilizzare le conoscenze, le strategie e i metodi per individuare la soluzione di problemi IL LAVORO SCOLASTICO“DOVE” SI INSEGNA – “DOVE” SI APPRENDE I luoghi e gli spazi quotidianamente deputati all’insegnamento/apprendimento, dentro l’edificio scolastico, sono i seguenti: l’aula, dove generalmente si lavora con tutto il gruppo-classe l’aula di sostegno e di recupero dove si lavora “individualmente” o per piccoli gruppi di alunni il laboratorio, dove si lavora per gruppi di alunni della stessa classe o di classi diverse la palestra, dove si lavora per gruppo-classe o per squadre di alunni I gruppi di lavoro di alunni vengono costituiti, secondo necessità per elezione ( a scelta ed adesione degli alunni ) per livello ( in base al livello di apprendimento degli alunni ) per compito ( in base ai contenuti e agli obiettivi di un’unità di apprendimento o di una attività opzionale ) per età (nella scuola dell’infanzia) In particolare, con l’attivazione di Laboratori per il recupero, il sostegno e l’approfondimento degli apprendimenti), purtroppo limitatamente alle effettive risorse disponibili di personale docente, la Scuola cerca di assicurare interventi settimanali , con piccoli gruppi di alunni, appunto relativi a: recupero delle conoscenze e delle abilità strumentali degli alunni in difficoltà di apprendimento sostegno all’inserimento e integrazione di alunni svantaggiati, disagiati e deprivati approfondimento delle conoscenze e abilità per gli alunni particolarmente capaci
IL LAVORO SCOLASTICO“QUANTO” SI INSEGNA – “QUANTO” SI APPRENDENella Scuola dell’Infanzia gli alunni frequentano per 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì compreso, in orari antimeridiani e pomeridiani, con l’organico di due insegnanti titolari per ogni sezione. Svolgono attività di tipo ludico, ricreativo, motorio, comunicativo, grafico, pittorico, manuale, musicale. Nella Scuola Primaria gli alunni frequentano per almeno 27.30 ore settimanali, dal lunedì al venerdì compreso, in orari antimeridiani e pomeridiani, alle quali possono aggiungere 2.30 ore settimanali per le attività aggiuntive o opzionali facoltative, con l’organico di tre docenti titolari per ogni modulo di classi parallele, delle quali una, in ogni sezione, assume il ruolo e la funzione di insegnante prevalente. Affrontano le discipline di studio, le educazioni e le attività con gradualità e flessibilità. Nella Scuola Secondaria di primo grado, gli alunni frequentano per almeno 30 ore settimanali, dal lunedì al sabato compreso, in orari solo antimeridiani, alle quali possono aggiungere fino a 4 ore settimanali per le attività aggiuntive o opzionali facoltative pomeridiane, con l’organico di 8/10 docenti titolari per classe. Affrontano le discipline di studio, le educazioni e le attività in modo più strutturato, articolato e approfondito. Nei plessi di scuola primaria e secondaria dell’istituto, la maggioranza degli alunni aderisce ancora alla proposta del “calendario-orario” settimanale comprensivo delle attività aggiuntive o opzionali facoltative, usufruendo del tempo massimo, al quale viene abbinato il servizio di refezione scolastica (mensa), sempre svolto dagli insegnanti di classe, in media per 1 ora e 30 minuti per tre giorni alla settimana.
Gli alunni iscritti alla mense scolastiche infatti sono: Scuola Primaria Gazzaniga : 160/170 alunni su 220 Scuola Primaria Cene : 80/90 alunni su 180 Scuola Secondaria Gazzaniga : 20/ 70 alunni su 150 Scuola Secondaria Cene : 10/ 20 alunni su 110
Nelle due Scuole Statali dell’Infanzia, tutti gli alunni sono iscritti al servizio di refezione scolastica. Il servizio pasti viene fornito dalle seguenti ditte di catering: “ Joe and Dany” per le scuole del Comune di Gazzaniga “ Ser.Car” per le scuole del Comune di Cene
LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA Il Dirigente Scolastico, in qualità di Capo di Istituto e Datore di Lavoro e, se necessario, nel ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (del personale docente, amministrativo, ausiliario e degli alunni ) ha il dovere di garantire efficienti e aggiornati, sulla scorta del nuovo Decreto Legislativo 09 aprile 2008 n. 81, “Testo Unico sulla Sicurezza” che ha sostituito il precedente D.Lgs. n. 626/94: I Piani per la Prevenzione, la Protezione e la Sicurezza nei plessi scolasticiI Piani di Valutazione dei Rischi negli edifici scolasticiI Piani di Valutazione del Rischio Incendio nei locali scolasticiI Piani di Evacuazione dagli edifici scolastici in caso di emergenzaLa segnaletica orizzontale e verticale indicante i percorsi e le uscite di sicurezza dai locali degli edifici scolastici in caso di emergenza I punti di raccolta sicuri, esterni alle scuole, per il raggruppamento del personale e degli alunni a seguito di prova di evacuazione o effettiva emergenza Le Prove di Evacuazione periodiche dagli edifici scolastici per gli alunni e il personale L’informazione periodica agli utenti (alunni e loro genitori) La formazione iniziale e l’aggiornamento periodico del personale docente, amministrativo ed ausiliario Per realizzare tali adempimenti, il Dirigente Scolastico si avvale della collaborazione di: Commissione Prevenzione e Sicurezza di Istituto, formata da almeno 1 docente per ogni plesso scolastico in qualità di A.S.P.P. (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione), da almeno una unità di personale amministrativo e da almeno una unità di personale ausiliario Squadra Addetti Antincendio in ogni plesso scolastico, formata da un gruppo di docenti e collaboratori scolastici effettivamente in servizio Squadra Addetti Primo Soccorso in ogni plesso scolastico, formata da un gruppo di docenti e collaboratori scolastici effettivamente in servizio Rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori dell’Istituto (R.L.S.), la cui nomina è obbligatoria per legge Medico Competente in Medicina del Lavoro (periodicamente per il personale ATA) Inoltre, il Dirigente Scolastico provvede ad informare annualmente utenti terzi i quali utilizzano temporaneamente o per lunghi periodi determinati locali scolastici (palestre, laboratori, aule). Per tutto il personale e per tutti gli utenti, provvede a diffondere, annualmente, la RACCOLTA DI ISTRUZIONI Raccolta di istruzioni specifiche e dettagliate delle norme da rispettare e dei comportamenti da adottare in caso di rischio, pericolo o emergenza negli edifici scolastici I PROGETTI INTEGRATI SCUOLA – TERRITORIO
Sono attivi da alcuni anni, a livello di Istituto - pur con vicende alterne - i seguenti Progetti rivolti a gruppi di alunni di scuola primaria e secondaria di I° grado, in orari pomeridiani extrascolastici: Progetto “SPAZIO COMPITI” Comune di Cene- Scuole Primaria e Media-Oratorio Progetto “LAB/ORATORIO” Comune di Gazzaniga-Scuole Primaria e Secondaria-Oratorio Progetto “Centro Diurno Intercomunale di Accoglienza” – Sede di Gazzaniga Progetto “Prescuola e Postscuola” Comune di Cene – Scuola Statale dell’Infanzia Personale qualificato si occupa degli alunni iscritti e frequentanti per lo svolgimento di attività correlate con il lavoro scolastico oltre che di attività ludiche e ricreative. Progetto annuale “ Biblioteca e Lettura “ a cura delle Biblioteche Comunali di Cene e Gazzaniga, rivolto sia agli alunni delle Scuole Primarie che agli alunni delle Scuole Secondarie di I° grado Progetto annuale “Patentino” per il conseguimento del patentino di guida dei ciclomotori, rivolto agli alunni che abbiano compiuto il 14° anno nel terzo anno di corso della Scuola Secondaria di primo grado Con il corrente a.s. 2011-12 verrà ancora implementato il Progetto in rete tra Istituti Secondari di I°-II° grado della Media Valle Seriana e Comunità Montana Valle Seriana di Albino, finalizzato all’ “Orientamento Scolastico e Professionale degli studenti” Inoltre, con le Amministrazioni Comunali di Cene e Gazzaniga verrà sperimentato – nelle rispettive Scuole Secondarie di primo grado – Il Consiglio Comunale dei ragazzi
Ancora, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Gazzaniga, verrà attivato il Progetto Piedibus per gli alunni della Scuola Primaria
Esistono poi, sul territorio, le seguenti strutture : Comunità-Alloggio “La Tenda” con sede a Cene Comunità-Alloggio “Ca’ de Mondo” con sede a Semonte di Vertova Comunità-Alloggio “ La Rondine” con sede a Gazzaniga ( la quale è inoltre sede dei Progetti del “CENTRO DIURNO” di accoglienza pomeridiana e serale degli alunni) I minori ospitati, ragazzi in età della scuola dell’obbligo, vengono regolarmente inseriti nelle classi dei plessi di Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado sia di Cene che di Gazzaniga.
LA DOMANDA DELLA SCUOLA L’OFFERTA DEL TERRITORIOLe Scuole dell’Istituto collaborano, spesso in modo sistematico per ogni anno scolastico, con i Referenti dei seguenti Enti, Associazioni, Gruppi: - Biblioteche Comunali di Cene e Gazzaniga - Scuola di Musica “Mousikè” di Gazzaniga - Scuola di Musica del Comune di Cene - Bande Cittadine di Cene e Gazzaniga - Oratori di Cene e Gazzaniga - Gruppo “Parco Paleontologico” di Cene - Centro Sportivo Consortile e Piscine di Casnigo - Centro Teatro Scuola di Albino - Società “Minibasket” di Albino - A.V.I.S. Sezioni di Cene e di Gazzaniga - A.I.D.O. Sezione di Cene - C.A.I. Sottosezione di Gazzaniga - Gruppo “Alpini” di Gazzaniga e di Cene - Associazione “Infermieri Professionali”A.O. di Bergamo - Provincia di Bergamo – Dipartimento Scuola e Istruzione - Legambiente Sezione di Bergamo – Settore Scolastico - Touring Club di Bergamo – Settore Scolastico - Comunità Montana di Clusone – Dipartimento Istruzione, Cultura e Sport - A.S.L. di Albino – Area prevenzione ed Educazione alla salute - Polizia Municipale del Comune di Cene - Polizia Municipale del Comune di Gazzaniga - Consorzio di Polizia Municipale “Valle Seriana”di Nembro - Istituti di Credito di Cene e Gazzaniga - Società, Associazioni e Gruppi Sportivi dei Comuni di Cene e Gazzaniga - Agenzie di viaggio e ditte di autotrasporto del territorio - Gruppi Teatrali di Bergamo e Provincia - Associazione Nazionale “Scuola Sicura” - Società Sportiva “ATALANTA CALCIO” di Bergamo
GLI ORGANI COLLEGIALIGli Organi Collegiali della Scuola italiana, la cui emanazione risale al 1974 e che pertanto sono giunti al capolinea e dovrebbero essere riformati sono i seguenti: Consiglio di Intersezione per la Scuola dell’Infanzia è composto dal dirigente scolastico, dai docenti di un plesso e dai rappresentanti dei genitori Consiglio di Interclasse per la Scuola Primaria è composto dal dirigente scolastico, dai docenti di un plesso e dai rappresentanti dei genitori Consiglio di Classe per la Scuola Secondaria di I° grado è composto dal dirigente scolastico, dai docenti di una classe e dai rappresentanti dei genitori Giunta esecutiva del Consiglio di Istituto è composta dal dirigente scolastico, dal direttore amministrativo e da rappresentanti del personale docente, del personale amministrativo-ausiliario e dei genitori già componenti del Consiglio di Istituto Consiglio di Istituto è composto dal dirigente scolastico, dai rappresentanti del personale docente, dai rappresentanti del personale amministrativo-ausiliario, dai rappresentanti dei genitori degli alunni Collegio dei Docenti è composto dal dirigente scolastico e da tutti i docenti in servizio nell’istituto Comitato dei Genitori è composto dai genitori rappresentanti di un plesso scolastico I DOCUMENTI DELL’ISTITUTO
La documentazione ufficiale dell’Istituto è costituita dai seguenti elaborati:
- Carta dei Servizi Scolastici - Regolamento Interno del Consiglio di Istituto - Documento Programmatico sulla Sicurezza per la Privacy - Piano dell’Offerta Formativa - Regolamento Disciplinare in applicazione dello Statuto degli Studenti - Patto Educativo di Corresponsabilità tra la Scuola, gli Alunni e i loro Genitori - Piani per la Prevenzione, la Protezione e la Sicurezza dei Lavoratori - Piani del Diritto allo Studio di competenza dell’Ente Locale - Piani Annuale delle Attività Scolastiche dei Plessi - Protocollo d’ Intesa di Istituto per l’Accoglienza degli alunni stranieri - Protocollo d’Intesa in rete tra Istituzioni Scolastiche e Comunità Alloggio - Protocollo d’Intesa tra le Istituzioni Scolastiche, gli Enti Locali, le A.S.L. del territorio, le Cooperative Sociali del territorio per la nomina, l’assunzione, la gestione degli Assistenti Educatori a favore degli alunni disabili - Convenzione in rete con A.S.A.B.E.R.G. ( Associazione Scuole Autonome Bergamasche ) - Contratto di Lavoro Integrativo di Istituto - Regolamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi
LA PROGETTAZIONE E LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
Il lavoro di esclusiva competenza dei docenti consiste nel predisporre - affrontando il Piano di Studi di un campo di esperienza (scuola infanzia) di un ambito disciplinare (scuola primaria) o di una specifica disciplina o materia scolastica (scuola secondaria) – tutti gli obiettivi da raggiungere da parte degli alunni che vengono classificati, declinati e riferiti, diversamente per la loro struttura e finalità, a: CURRICOLO DI ISTITUTO TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO I documenti che vengono elaborati collegialmente dai docenti sono pertanto organizzati in Programmazioni Educativo-Didattiche annuali, le quali possono essere redatte a livello di istituto o a livello di plesso e declinate a livello di classi parallele o di singola sezione Progettazione delle Unità di Lavoro Didattico, le quali possono essere redatte da gruppi di docenti di classe parallele di istituto o di plesso, oppure dal singolo docente, con scansione generalmente bimestrale, per permettere la verifica dei risultati dell’apprendimento Piano Annuale delle Attività Scolastiche, un documento dettagliato e specifico che raccoglie e comprende l’organizzazione e le attività relative ad ogni singolo plesso scolastico. Questo documento, storico, non viene costruito ex-novo ogni anno scolastico ma solamente aggiornato, in quanto già contiene tutti i dati e le informazioni che caratterizzano la realtà di un plesso scolastico. Si potrebbe anche definire il POF del plesso scolastico, in quanto entra a far parte a pieno titolo del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Inoltre, l’insegnamento si può avvalere anche di metodologie diverse con modalità adeguate all’età degli alunni e al genere di materia: multidisciplinarietà : materie diverse vengono accostate tra di loro, pur restando distinte, per affrontare uno stesso argomento o risolvere uno stesso problema interdisciplinarietà : materie diverse vengono integrate per interagire tra di loro
transdisciplinarietà : materie diverse vengono unite in un unico sistema di ricerca
I LABORATORI SCOLASTICI hanno la finalità di impegnare gli alunni in attività di tipo progettuale, tecnico, comunicativo, artistico, operativo, manuale allo scopo di sviluppare le tecniche, i metodi, le capacità organizzative, il lavoro di gruppo, la creatività, l’autonomia e la collaborazione. Nei plessi di Scuola dell’Infanzia non è possibile parlare di veri e propri laboratori strutturati in quanto è la stessa scuola ad essere QUOTIDIANAMENTE un laboratorio aperto a molteplici esperienze per i bambini Nei plessi di Scuola Primaria, sia a Cene che a Gazzaniga, sono presenti e funzionanti i seguenti laboratori strutturati: laboratorio di educazione informatica e multimediale laboratorio di educazione artistica laboratorio di educazione musicale Nei plessi di Scuola Secondaria di I° grado, sia a Cene che a Gazzaniga, sono presenti e funzionanti i seguenti laboratori strutturati: laboratorio di educazione informatica e multimediale laboratorio di educazione scientifica laboratorio di educazione artistica laboratorio di educazione tecnica laboratorio di educazione musicale Inoltre, ogni plesso di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I° grado di Cene e Gazzaniga dispone di: palestra attrezzata con spogliatoi (palazzetto dello sport presso Scuola Media di Cene) Le Scuole Secondarie di I° grado di Cene e Gazzaniga dispongono infine di spazi esterni attrezzati per le attività sportive
LA PROGETTAZIONE E LA PROGRAMMAZIONE DELL’INTERVENTO EDUCATIVO Il percorso elaborato collegialmente dai docenti nei confronti degli alunni prevede, in estrema sintesi: - analisi della situazione iniziale dei singoli alunni e del gruppo classe - definizione di obiettivi generali, con scansione annuale, di tipo educativo, didattico e trasversale ritenuti essenziali e irrinunciabili - selezione di conoscenze, contenuti e attività da affrontare, rapportati alle esperienze e alle competenze degli alunni - preparazione e stesura di una serie di unità di lavoro didattico quali specifici apprendimenti curricolari, progressivamente declinati durante l’anno scolastico - selezione e adozione di strategie, metodi, mezzi, strumenti idonei, adeguati e funzionali ai processi di insegnamento-apprendimento - ricerca e applicazione di procedure di verifica e valutazione dei risultati del lavoro scolastico di ogni singolo alunno e del gruppo classe, sia sul piano degli apprendimenti che sul piano dei comportamenti
LE ATTIVITA’ AGGIUNTIVE / OPZIONALI FACOLTATIVE
Vengono elencati in questa sezione tutte le attività scolastiche che l’alunno – la cui famiglia ha scelto IL TEMPO PROLUNGATO - frequentare in orari pomeridiani obbligatori o di libera scelta, con cadenza trimestrale, quadrimestrale o annuale, fatti salvi alcuni “aggiustamenti” in corso d’opera e la rotazione in corso d’anno scolastico. Per favorire la partecipazione del maggior numero di alunni, aule speciali e laboratori restano in funzione per 2/3 pomeriggi alla settimana Scuola Primaria: educazione musicale, psicomotoria, sportiva, teatrale, espressiva, manuale,alimentare, domestica, ambientale, scientifica, informatica, ludica; corsi di lingua inglese e lettura approfondita, L.A.R.S.A. (rinforzo e recupero apprendimenti di italiano e matematica)….
Scuola Secondaria: studio guidato, recupero, latino, cineforum, giornalino scolastico, teatro, informatica, fotografia digitale, manipolazione, decoupage, pittura su vetro, nuoto, atletica, giochi di squadra, giochi presportivi, sci di fondo, musica al computer, chitarra, tastiere, patentino, esperimenti scientifici, orto, cucina…..
I PROGETTI E LE ATTIVITA’ DI ISTITUTO
Sulla scorta del precedente biennio scolastico, si elencano di seguito, sinteticamente e a titolo esemplificativo, ALCUNI dei progetti/attività più significativi che vengono proposti e realizzati per gli alunni e con gli alunni nei plessi scolastici di Cene e/o Gazzaniga:
SCUOLA DELL’INFANZIA: · progetto accoglienza – carta – colore – letture animate – laboratorio delle storie – drammatizzazione – animazione teatrale - acquaticità …..
SCUOLA PRIMARIA: · progetto intercultura – ragazzi a teatro – educazione stradale – nuoto – minibasket – parco archeologico – a scuola con gusto – vivere il libro – fuoriclasse cup calcio – meeting sportivi – musica e coro – musica e strumenti musicali – musica e danza – educazione teatrale…
SCUOLA SECONDARIA: · progetti educazione ambientale – ricerca-azione eco giocando – orientamento scolastico – educazione alla salute – educazione all’affettività e alla sessualità – educazione stradale - patentino – avventure in biblioteca – festa dell’aria – nuoto – atletica – sci – sci di fondo – arrampicata - storia dei sentieri – concorso musicale……
LA CONTINUITA’ EDUCATIVA La necessità e l’opportunità di “tenere insieme” le diverse fasi dello sviluppo evolutivo dell’alunno dai 3 ai 14 anni, comporta l’attivazione di interventi e procedure da parte dei docenti relativi a: Continuità verticale = scambio di informazioni, schede di passaggio, forme di accoglienza, progetti comuni, visite ai plessi per gli alunni che transitano dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado Continuità orizzontale = relazioni e collaborazioni tra i diversi luoghi nei quali gli alunni vengono educati e istruiti: la famiglia, la scuola, l’ambiente e il territorio I momenti “fissi” di incontro tra i docenti dei diversi gradi scolastici avvengono nel mese di giugno, con la scambio di dati, informazioni, schede di passaggio relativi agli alunni i quali: Ø dall’ultimo anno di corso alla scuola dell’infanzia si iscrivono al primo anno di scuola primaria Ø dall’ultimo anno di scuola primaria si iscrivono al primo anno di scuola secondaria di primo grado I momenti in “itinere” di incontro tra i docenti dei diversi gradi scolastici avvengono nei gruppi e commissioni di lavoro che si occupano della corrispondenza, della contiguità, della pertinenza, dell’applicabilità e della condivisione degli effettivi piani di studio adottati nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di istituto GLI ESAMI FINALI Con l’introduzione della Riforma degli Ordinamenti Scolastici, sono stati aboliti gli esami di licenza elementare, al termine del quinto anno di scuola primaria. Ora gli alunni devono sostenere solo GLI ESAMI DI STATO finali a conclusione del primo ciclo di istruzione ( al termine del terzo anno di scuola media ). L’ esame si compone di diverse prove scritte e di un colloquio: prova scritta di italiano prova scritta di inglese prova scritta di matematica prova scritta di francese prova scritta nazionale INVALSI (italiano + matematica) colloquio di tipo interdisciplinare su argomenti relativi alle materie di studio riguardanti il piano di lavoro in particolare dell’ultimo anno e in generale del triennio Superato l’esame, agli alunni viene rilasciato IL DIPLOMA indispensabile per proseguire gli studi nella Scuola Superiore, congiuntamente alla Certificazione relativa al livello delle competenze raggiunto nelle diverse discipline scolastiche. GLI STRUMENTI PERSONALI Ogni alunno frequentante le scuole primarie e secondarie di primo grado dell’Istituto viene dotato di: libri di testo per ogni materia / disciplina dei programmi di studio annuali. Nella scuola primaria i libri sono gratuiti, nella scuola secondaria di I° grado sono a carico delle famiglie. libretto scolastico personale dell’alunno, per le comunicazioni tra la scuola e la famiglia, gli avvisi, le informazioni di servizio. diario scolastico, per l’annotazione quotidiana dei compiti e degli studi da svolgere a casa e per la registrazione di altre comunicazioni da parte dei docenti tesserino personale di riconoscimento, corredato di fotografia, con tutti i dati personali e i riferimenti del plesso scolastico frequentato, da utilizzare per i viaggi di istruzione e le visite guidate ( anche per gli alunni della Scuola dell’Infanzia ). Naturalmente ogni alunno deve disporre del proprio materiale personale di cancelleria e, in base all’anno di corso, di altri ausili quali il dizionario di lingua italiana, i vocabolari di lingua francese e inglese, l’atlante geografico e/o storico, gli strumenti per la geometria, la tuta e le scarpe da ginnastica per la palestra, l’occorrente per il corso di nuoto e così via.
I SUSSIDI DIDATTICI, AUDIOVISIVI E TECNOLOGICI Ogni plesso scolastico è generalmente dotato di numerosi tipi di sussidi, utilizzati dai docenti per gli alunni o dagli stessi alunni, tra i quali si elencano · personal computer· monitor· stampanti· televisori· videoregistratori · registratori a cassetta· lettori cd audio· lettori dvd· materiali dei laboratori scientifici · materiali dei laboratori artistici· materiali dei laboratori tecnologici· attrezzature fisse e attrezzi mobili per la palestra· macchine fotografiche· videocamere· impianti audio
L’ORIENTAMENTO La scuola è tenuta a fornire agli alunni una modalità educativa permanente che consenta a tutti, gradualmente, di favorire la loro crescita sociale, maturare le capacità per affrontare i cambiamenti, sviluppare e operare nella prospettiva del futuro personale. I docenti si impegnano, fin dalla scuola dell’infanzia, a promuovere negli alunni: la conoscenza del sé Ø come progressiva costruzione dell’identità personale, con particolare attenzione ai sentimenti della sicurezza, della fiducia, dell’autostima la capacità di accesso e di utilizzo dei mezzi d’informazione Ø come capacità di cercare, trovare, leggere, comprendere le molteplici informazioni la capacità progettuale Ø come capacità e abilità di assumere decisioni e formulare progetti e programmi l’educazione al cambiamento Ø come capacità di affrontare i rischi e gli imprevisti delle situazioni nuove Certamente un momento particolarmente delicato, impegnativo e profondo del percorso di orientamento viene affrontato quando, al termine di una serie di attività, interventi, esperienze, gli alunni frequentanti l’ultimo anno della scuola “media”, operano la scelta per l’iscrizione ad una scuola “superiore”, assistiti dai genitori e dai docenti Nelle Scuole dell’Istituto, la totalità degli alunni, una volta ottenuto il diploma di licenza media, si iscrive ad una scuola secondaria di II° grado del territorio o della città di Bergamo ( licei – istituti tecnici – scuole professionali ). Il presente Piano dell’Offerta Formativa viene annualmente rivisto ed aggiornato prima dell’approvazione da parte del Collegio Docenti e la deliberazione da parte del Consiglio di Istituto. Il documento, anche se non viene consegnato personalmente in copia cartacea ad ogni famiglia degli alunni iscritti e frequentanti – per evidenti motivi di spesa e consumo di carta – si trova depositato presso la sede di direzione ed in ogni plesso scolastico per opportuna visione e consultazione. Inoltre, lo stesso P.O.F. viene integralmente pubblicato sul sito istituzionale dell’Istituto Comprensivo, all’indirizzo www.scuolegazzanigacene.it GAZZANIGA, 24 SETTEMBRE 2011 IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(PERANI DOTT. GIANCARLO) |
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I FASE
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Alla base dell' idea di P.O.F. ci sono pertanto 4 connotazioni essenziali:
La Progettazione è perciò da intendersi in termini di PIANIFICAZIONE, come eliminazione del " disordine ". TI modello più consono al progettare nella scuola, nel SISTEMA SCUOLA, in quanto SISTEMA: APERTO, FLESSIBILE, INTEGRATO è quello del problem solving, come ricerca tesa alla soluzione di BISOGNI-PROBLEMI. Dunque i due paradigmi di realizzazione del progetto sono: PIANIFICAZIONE. PROBLEM SOLVING. Il Progetto è anche veicolo di cambiamento (dunque documento dinamico e mai statico ), espressione dell' identità CULTURALE e PROGETTUALE della scuola. GLI INDICATORI DEL P.O.F. (C.M. 194 del 4/8/99 ) Sono sostanzialmente 3, da utilizzare nella elaborazione dei piani di ciascuna scuola:
a) Flessibilità nei seguenti ambiti d'intervento: o curricolo di scuola o organico funzionale di Istituto ( organizzazione e gestione delle risorse professionali) o articolazione modulare ( organizzazione didattica dei tempi, contenuti disciplinari, raggruppamenti degli alunni) o individualizzazione del processo formativo ( flessibilità dei percorsi di formazione dei singoli allievi) |
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b ) Integrazione" riguarda la coerenza progettuale delle relazione con le comunità locali .. Le principali aree d'interesse sono: · lettura del territorio · rete locale · ampliamento offerta formativa · attività negoziale
I SOGGETTI CHE ELABORANO IL P.O.F L'art. 3 del Regolamento dell' Autonomia stabilisce che" ... il Piano dell' Offerta Formativa è elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali della scuola e delle scelte generali di gestione di amministrazione definiti dal consiglio di circolo o d'istituto. tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori....... " Il Piano è adottato dal consiglio di Circolo o d'istituto.
Pertanto il P.O.F., per sua natura, si caratterizza come documento
partecipativo e " luogo d'incontro" di partners istituzionali
diversi, legittimati allo scopo ( es. i docenti incaricati delle
cosiddette funzioni-obiettivo Area 1 : Gestione del Piano dell'
Offerta Formativa ) istruttoria:
I CRITERI DI ELABORAZIONE DEL P.O.F. ( AZIONI PREVISTE DAL D.P.R.275/99 ) a) la definizione degli obiettivi generali del processo formativo e di quelli specifici di apprendimento relativi alle competenze degli alunni b) l'individuazione delle discipline e delle attività costituenti la quota nazionale dei curricoli e il relativo monte ore annuale c) la definizione della quota locale di curricolo riservata alle singole istituzioni scolastiche d) la definizione degli standard relativi alla qualità del servizio e agli indirizzi generali circa la valutazione degli alunni I criteri suddetti sono in stretta relazione ai contenuti del documento, che devono risultare una sintetica e coerente estrapolazione da:
II FASE a) IL P.O.F. IN AZIONE: ESPERIENZE IN ATTO IMPIANTO DEL P.O.F. (RIEPILOGO)
LA STRUTTURA DEL P.O.F ( secondo i criteri e i principi finora esplicitati ) 1 . PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA 2. LE SCELTE EDUCATIVE
3 . LE SCELTE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI
4. LE SCELTE DIDATTICHE
5. LE SCELTE ORGANIZZATIVE · Modalità di funzionamento degli organo collegiali · Commissioni e gruppi di lavoro costituiti · incarichi attribuiti · classi e insegnamenti attribuiti · organizzazione del lavoro del personale A.T.A · sistemi di comunicazione e coordinamento 6 . LE SCELTE FINANZIARIE
Le sopraelencate sezioni e le relative voci comprese in ordinata successione nelle stesse, se ben analizzate e poi compilate permettono di elaborare e realizzare un Piano dell' Offerta Formativa completo, organico, coerente. Un possibile schema di azione per tale realizzazione può essere il seguente:
In questa fase le linee d'indirizzo sono rappresentate dalle scelte sul fronteEDUCATIVO,DIDATTICHE, CURRICOLARI, ORGANIZZATIVE, di supporto alla ricerca della qualità del PIANO.
IPOTESI DI PERCORSO PER SIMULAZIONI OPERATIVE
* Le pagine che seguono forniscono una selezione esemplificativa del percorso di simulazione seguito e delle parti di Progetto educativo proposte. |
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| ISTITUTO COMPRENSIVO DI GAZZANIGA A.S. 2009 -2010
ORGANIZZAZIONE DELLE PROCEDURE RELATIVE AI RAPPORTI TRA SCUOLA E FAMIGLIA SCUOLE PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE SEDI DI CENE E GAZZANIGA Documenti ufficiali 1. REGOLAMENTO INTERNO DI ISTITUTO 2. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA ALUNNI 3. PIANO OFFERTA FORMATIVA ISTITUTO 4. PATT0 DI CORRESPONSABILITA’SCUOLA E FAMIGLIA 5. CONTRATTO FORMATIVO DOCENTI/ALUNNI 6. STATUTO STUDENTESSE E STUDENTI 7. ORGANO DI GARANZIA DI ISTITUTO 8. CODICE DEONTOLOGICO DIPENDENTI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE |
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