aggiornato  marzo 2011

     Materiali, Documentazione e Modulistica      

 

Adozione Libri di Testo A.S. 2009 - 2010

Cittadinanza e Costituzione

Percentuali Alunni Stranieri Iscritti e Frequentanti L'Istituto Piano Annuale delle Attività Scolastiche di Plesso
Attività e Corsi per gli alunni Prevenzione, Protezione, Sicurezza e salute
Attività educativo-didattiche Regolamento Disciplinare di Istituto e Patto di Corresponsabilità Scuola-Famiglia
Disposizioni generali per il personale a.t.a. Commissione di Istituto per i Servizi di Refezione Scolastica
Disposizioni generali per il personale docente  

 

Alunni Stranieri

PROTOCOLLO D’INTESA

 

PROTOCOLLO D’INTESA SULLE LINEE D’INTERVENTO PER L’INCLUSIONE DEI MINORI E DELLE FAMIGLIE STRANIERE AMBITO TERRITORIALE MEDIA VALLE SERIANA

 

PREMESSO CHE:

 

-         il Piano di Zona 2009-2011 dell’Area Territoriale Valle Seriana ha confermato, tra gli obiettivi, il consolidamento delle politiche finalizzate a favorire l’inclusione dei minori stranieri e delle loro famiglie attraverso interventi volti a facilitare il rapporto con le  istituzioni e il contesto sociale;

-         il Piano di Zona prevede inoltre che la programmazione nel triennio possa avvalersi di un gruppo di lavoro specifico, afferente al tavolo dei minori, avente l’impegno di redigere un protocollo d’intesa che definisca ruoli, funzioni e collaborazioni dei diversi soggetti coinvolti, consolidando servizi e interventi in rete finalizzati a supportare e potenziare le politiche di integrazione;

-         l’accordo di programma del 31/03/2009 ha l’obiettivo di realizzare il sistema integrato d’interventi e servizi sociali nell’ambito del distretto della Media Val Seriana;

-         l’ambito territoriale, unitamente alla Servizi Sociosanitari Val Seriana s.r.l., a cui sono delegati servizi ed interventi in ambito sovra comunale, attraverso il Servizio Intercultura, attua in tutte le scuole del territorio ed in collaborazione con gli insegnanti, percorsi di accoglienza e supporto rivolti ai minori stranieri neo arrivati, ai minori stranieri in difficoltà e alle loro famiglie;

-         lo “Sportello scuola per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale” è un servizio di scuole in rete attivato e coordinato dall’Ufficio Scolastico provinciale : promuove attività di coordinamento e progettazione con gli insegnanti referenti; la formazione dei docenti, laboratori di ricerca azione sui temi dell’accoglienza e dell’integrazione dei minori stranieri, dell’educazione e della pedagogia interculturale,dell’insegnamento/apprendimento dell’italiano come L2.

Il protocollo, sottoscritto e deliberato annualmente dai Collegi Docenti e dai Consigli di Istituto degli istituti scolastici del territorio, è monitorato dal coordinamento tra il Dirigente scolastico titolare e i Dirigenti firmatari ;

-         i Comuni dell’Area Territoriale Valle Seriana per quanto di loro competenza, collaborano al fine di migliorare l’accoglienza e la scolarizzazione degli alunni immigrati e delle loro famiglie;

TENUTO CONTO DEI SEGUENTI RIFERIMENTI NORMATIVI:

-         Decreto legislativo 286/98 “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero”;

-         Legge 328/00 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”

-         Decreto 23 Aprile 2007 “Carta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione”.

-         Legge Regionale 3/2008 “Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario”

-         Legge 94/2009 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”  

-         Decreto Ministeriale MIUR 24/2006 “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri”

-         L’Art 36, 38 e 40 del Dlgs 286/98 “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” che prevede interventi di accoglienza e alfabetizzazione da parte del sistema scolastico e la figura del mediatore culturale al fine di agevolare i rapporti tra le singole amministrazioni e gli stranieri

-         CM 301/1989 Inserimento degli alunni stranieri nella scuola dell’obbligo . Promozione e coordinamento delle iniziative per l’esercizio del diritto allo studio

-         Circolare MPI 205/1990 La scuola dell’obbligo e gli alunni stranieri. L’educazione interculturale

-         DPR 394/99 Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art.1, comma 6, del D.lgs.25 luglio 1998, n.286

-         DPR 275/99 art .7 Autonomia delle unità scolastiche

-         Artt.5 e 29 del CCNI  del comparto scuola in relazione alle iniziative svolte dalle scuole situate in aree di forte flusso migratorio

-         DM MIUR 24/2006 „Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri

-         2007 Documento dell’Osservatorio nazionale per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’educazione interculturale La  via italiana per la scuola interculturale e l’integrazione degli alunni stranieri

SI CONVIENE DI OPERARE IN RETE AL FINE DI 

-         favorire l’accoglienza e la scolarizzazione degli alunni immigrati iscritti nel sistema formativo locale;

-         orientare e supportare le famiglie immigrate;

-         promuovere il dialogo interculturale tra i diversi soggetti che operano sul territorio;

-         valorizzare le modalità della mediazione culturale in contesti più ampi;

-         valorizzare il ruolo dei genitori italiani e stranieri e degli adulti più in generale sul tema della  cittadinanza attiva;

-         valorizzare le risorse esistenti e le buone pratiche in corso  promuovendo azioni di sistema;

-         rispondere in maniera integrata ai nuovi bisogni con cui i cittadini stranieri interrogano i servizi del territorio, valorizzando le competenze di cui ciascun soggetto è portatore;

-         a partire dall’analisi dei bisogni e delle risorse rilevati sul territorio, creare progettualità condivise, anche attraverso la partecipazione in partenrship a bandi di finanziamento.

 

TRA I SEGUENTI SOGGETTI:

-         Istituti Scolastici della Media Valle Seriana;

-         Sportello Scuola per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale (di seguito chiamato Sportello Scuola);

-         Centro Territoriale Permanente Educazione degli Adulti (di seguito chiamato CTP EdA);

-         Servizi Sociosanitari Val Seriana s.r.l. (di seguito chiamata Società Servizi);

-         Ambito territoriale Media Valle Seriana e Comunità Montana Valle Seriana.

ATTRAVERSO LE SEGUENTI AZIONI: 

1.     ACCOGLIENZA SCOLASTICA MINORI  E FAMIGLIE

Istituti scolastici:

predispongono percorsi di accoglienza per gli alunni neo arrivati in relazione al protocollo di accoglienza adottato da ogni singolo istituto e in collaborazione con lo Sportello Scuola e la Società Servizi.

Sportello Scuola:

fornisce attività di consulenza e collaborazione con gli Istituti scolastici interessati. Organizza incontri di consulenza e di accompagnamento per le famiglie con figli in età scolare.

CTP EdA:

definisce un patto formativo tra allievo e organizzazione scolastica che tenga conto delle aspettative, dei bisogni, delle risorse del soggetto e delle regole della struttura che lo ospita.

Società Servizi:

attiva, su richiesta degli Istituti Comprensivi e Superiori ed in collaborazione con lo Sportello Scuola e il CTP EdA, percorsi di accoglienza per alunni stranieri neo-arrivati e garantendo la presenza della figura del mediatore culturale in occasione dei colloqui scolastici con le famiglie.

Comuni:

collaborano con gli altri soggetti firmatari del protocollo anche attraverso il tavolo di coordinamento degli assistenti sociali dell’ambito. Tramite gli uffici scuola forniscono servizi e prestazioni a sostegno della frequenza scolastica (dote scuola, servizio trasporto e mensa).

 

2.     ITALIANO COME LINGUA SECONDA

Istituti scolastici e Sportello Scuola:

avviano e/o favoriscono i percorsi di alfabetizzazione per gli alunni che ne hanno bisogno,  ivi compresi quelli di italiano per lo studio, attivabili in presenza di risorse anche durante il periodo estivo (Progetto Polo Romero).

CTP EdA:

attiva percorsi finalizzati a sviluppare e potenziare gli strumenti culturali in possesso dei corsisti sia ai fini dell’alfabetizzazione, sia ai fini di un eventuale accesso ad altri livelli di istruzione. Stipula accordi con comuni e scuole di alfabetizzazione seguite da volontari per consulenza al fine di permettere agli studenti che lo desiderano e che sono in grado di effettuare l’esame per l’acquisizione del titolo di scuola secondaria di primo grado.

Società Servizi:

garantisce il supporto alle Scuole di italiano per stranieri e prevede incontri con singole realtà, con l’obiettivo di sostenere e favorire le eventuali attività integrative con momenti socializzanti e ricreativi.

Comuni:

sostengono i progetti e le attività attraverso la programmazione inserita nel Piano di Diritto allo Studio.

3.      EDUCAZIONE INTERCULTURALE

Istituti scolastici e Sportello Scuola:

propongono, predispongono e attuano attività finalizzate all’educazione interculturale in collaborazione con enti e associazioni.

Orientano il territorio e le famiglie a vivere lo scambio culturale non in ottica compensativa,ma di arricchimento e di promozione alla piena cittadinanza.

CTP EdA:

favorisce nelle varie attività l’integrazione dei corsisti di diversa origine linguistica nella prospettiva dell’educazione interculturale.

 

Società Servizi:

attiva, su richiesta degli Istituti Comprensivi e Superiori ed in collaborazione con lo Sportello Scuola e il CTP EdA, laboratori interculturali finalizzati alla conoscenza della cultura dell’altro e all’approfondimento dei contenuti curriculari in chiave interculturale.

Comuni:

sostengono i progetti e le attività attraverso la programmazione inserita nel Piano di Diritto allo Studio.

 

4.     ORIENTAMENTO

a.     ORIENTAMENTO SCOLASTICO 

Istituti scolastici:

applicano i protocolli di ambito sull’orientamento per il passaggio dalla scuola secondaria di primo alla scuola secondaria di secondo grado.

Sportello scuola:

orienta gli adolescenti neo arrivati e, in casi specifici, riorientamento attraverso l’attivazione dell’équipe di orientamento istituita presso lo sportello e, in caso di necessità, in collaborazione con il servizio di mediazione.

CTP EdA:

attiva percorsi di orientamento e progettazione del proprio percorso formativo e professionale. Incentiva al rientro in formazione e all’orientamento e al riorientamento scolastico e professionale.

Società Servizi Socio-Sanitari Valle Seriana:

attiva, su richiesta degli Istituti Comprensivi e Superiori ed in collaborazione con lo Sportello Scuola e il CTP EdA, percorsi di orientamento per gli alunni stranieri inseriti nelle classi terze delle scuole superiori di I grado o nelle prime classi delle scuole secondarie di II grado.

 

b.     ORIENTAMENTO  SOCIALE

Sportello scuola

Promuove l’accompagnamento sul territorio anche attraverso la mediazione culturale. Informa e orienta le famiglie sulla tipologia delle scuole, dei servizi e delle opportunità presenti  sul territorio. 

Promuove e sostiene iniziative in rete scuola, famiglia, territorio.

Orienta gli adulti e i giovani interessati ai percorsi di alfabetizzazione decentrati e presso il Centro di Educazione degli adulti per l’acquisizione della licenza media.

 

CTP EdA:

promuove attività finalizzate alla prevenzione e al contrasto all’esclusione scolastica e sociale.

Organizza incontri con esperti per l’orientamento dei corsisti sul territorio.

Società Servizi:

gestisce l’adesione alla Rete di Assistenza al cittadino straniero per la Compilazione Elettronica delle Istanze di rilascio/rinnovo dei titoli di soggiorno attraverso la promozione e assistenza e coordinamento dei comuni interessati della Valle Seriana.

Promuove il lavoro di rete attraverso:

·        intercettazione e censimento dei soggetti e delle realtà attive nel settore immigrazione-integrazione-intercultura e delle attività da loro organizzate;

·        raccolta ed elaborazione delle richieste di collaborazione inoltrate dalle realtà locali al fine di favorire il raccordo, l’auto-organizzazione  ed il coordinamento tra di loro;

·        accompagnamento dei progetti già avviati volti a favorire l’incontro e il confronto in situazioni strutturate tra vecchi e nuovi vicini di casa.

·        collaborazione richiesta e offerta (spesso in tandem con lo Sportello scuola per l’integrazione degli alunni stranieri e l’educazione interculturale) per l’attivazione presso i singoli comuni di appositi “tavoli” di lavoro e di raccordo tra i diversi soggetti operanti sul territorio;

·        partecipazione a tavoli di coordinamento promossi a livello locale o provinciale

 

Comuni:

collaborano con gli altri soggetti firmatari del protocollo anche attraverso il tavolo di coordinamento degli assistenti sociali dell’ambito.

Possibilità di attivazione del servizio di assistenza al cittadino straniero per la compilazione elettronica delle istanze di rilascio/rinnovo dei titoli di soggiorno in collaborazione con la Società Servizi .

Possibilità di attivazione di appositi “tavoli” di lavoro e di raccordo tra i diversi soggetti operanti sul territorio.

 

 

5.     FORMAZIONE

Sportello scuola:

predispone ed attiva iniziative di formazione per il personale scolastico sia in ambito provinciale, sia in ambito distrettuale avvalendosi della collaborazione e della supervisione di formatori accreditati

 
CTP EdA:

predispone ed attiva iniziative di formazione per il personale scolastico sia in ambito provinciale, sia in ambito distrettuale avvalendosi della collaborazione e della supervisione di formatori accreditati.

Società Servizi:

sostiene la formazione permanente dell’equipe di mediazione culturale. 

Comuni:

sostengono la costruzione di reti finalizzate alla formazione degli operatori e degli utenti organizzate dalle diverse realtà territoriali.

 

6.     INFORMAZIONE

Sportello Scuola:

offre informazione e  consulenza relativa alla normativa scolastica vigente, ai Paesi di provenienza degli alunni, ai sistemi linguistici d’origine.

Informa gli Istituti scolastici sulle opportunità di finanziamento e sulle relative procedure.

Raccoglie e diffonde le informazioni relative alle diverse iniziative del territorio.

Raccoglie ed elabora dati statistici

CTP EdA:

predispone un opuscolo, i manifesti e volantini con i corsi che si intendono organizzare.

Segnala i corsi sul sito internet informa i Comuni e le associazioni dei corsi che attiveranno.

Società Servizi:

gestisce il progetto agenda interculturale che prevede:

-         uno sportello informativo e di consulenza aperto al pubblico e alle associazioni, collocato presso la sede di Albino della Comunità Montana, con apertura settimanale prevista il Lunedì dalle 9,30 alle 12,30;

-         redazione periodica di una news-letter e diffusione via e-mail;

-         continuo aggiornamento della mappatura quantitativa e qualitativa della realtà multiculturale del territorio e gestione degli archivi informatico e cartaceo;

-         collaborazione all’organizzazione di un convegno dedicato ai processi di integrazione rispetto alle azioni promosse in Val Seriana.

Comuni:

collaborano con gli altri soggetti firmatari del protocollo anche attraverso il tavolo di coordinamento degli assistenti sociali dell’ambito.

  

IMPEGNI

I soggetti firmatari si impegnano ad interagire, a collaborare tra loro secondo le azioni definite e secondo le progettualità che di volta in volta si presentano.

Le parti si impegnano altresì ad un attivo ruolo di collaborazione col mondo dell’associazionismo, dei sindacati, delle ACLI, della CARITAS, del privato sociale e del volontariato per opportune sinergie nella realizzazione delle diverse azioni.

Le parti si impegnano altresì ad un ruolo attivo rispetto alle azioni definite e alle progettualità in divenire e nel conseguente monitoraggio attraverso la partecipazione agli incontri del tavolo intercultura appositamente istituito dal Piano di Zona per affrontare tematiche inerenti l’intercultura.

Il tavolo intercultura consente di evitare la sovrapposizione delle iniziative, il rischio di lasciare vuoti spazi non ancora colmati, la frammentazione e la staticità degli interventi.

Le parti si impegnano inoltre a realizzare iniziative comuni di formazione.

 

MODALITÀ DI VALUTAZIONE E DURATA

La valutazione dell’operatività del presente Protocollo di Intesa è svolta congiuntamente dal gruppo dei firmatari riuniti almeno due volte l’anno.

Il presente Protocollo di intesa segue la durata del Piano di Zona, con una  comune verifica degli esiti della sperimentazione e dell’efficacia del Protocollo stesso. Viene rinnovato contestualmente al rinnovo dei Piano di Zona.

 

Firma degli aderenti al Protocollo di Intesa

 

 

PERCENTUALI ALUNNI STRANIERI ISCRITTI E FREQUENTANTI L'ISTITUTO

 

RELAZIONE FINALE PRONTA ACCOGLIENZA

Per alunni neo-arrivati

 

Data di compilazione

Mediatore culturale

 

ISTITUTO COMPRENSIVO DI

PLESSO DI

 

Alla C.A. di

Indirizzo di posta elettronica

Numero fax

 

Inviato il

Tramite  mail   fax

 

DATI PERSONALI

 

Cognome:                        Nome:

Sesso              MASCHIO  FEMMINA

Luogo di nascita:

Data di nascita  anno:          mese:           giorno:

Residente a :

Numero/i di telefono:

Data di iscrizione presso la scuola:

Classe d’inserimento:

 

Nome della città/paese di residenza nel paese d’origine:

 citta’

 campagna

 montagna

 altro

 

Annotazioni utili del mediatore culturale riguardo il contesto sociale, geografico, culturale di provenienza dell’alunno

 

 

 

 

In Italia da anno:         mese:

In Italia per:  ricongiungimento familiare  affido  altro (specificare)

Prima di arrivare a Bergamo, ha vissuto in altre città/paesi italiani? Si  No Se sì, dove:

In Italia ha frequentato altre scuole, in altre città? Si  No

Se sì. Dove e in quali classi:

 

PREGRESSO SCOLASTICO (esclusa la classe d’inserimento attuale)

 

SCUOLA

NEL PAESE D’ORIGINE

IN ITALIA

ALTRO PAESE (specificare)

 

ASILO

 

 

 

1 anno

 

 

 

2 anno

 

 

 

3 anno

 

 

 

ELEMENTARE

 

 

 

1 anno

 

 

 

2 anno

 

 

 

3 anno

 

 

 

4 anno

 

 

 

5 anno

 

 

 

MEDIA

 

 

 

1 anno

 

 

 

2 anno

 

 

 

3 anno

 

 

 

 

Totale numero di anni frequentati (sia nel paese d’origine che, eventualmente, all’estero):

 

Annotazione del m.c. riguardo agli anni di frequenza

 

 

 

 

STUDI NEL PAESE DI ORIGINE

 

v              Tipo di scuola frequentata:

 

 Asilo privato

 Asilo pubblico

 Scuola coranica

 Scuola pubblica

 Scuola privata

 Scuola inglese

 Scuola francese

 Scuola tedesca

 Scuola di villaggio

 Scuola di campagna

 Altro (specificare):

 

v             Materie studiate nel paese d’origine

 

 Lingua

 Matematica

 Lingua straniera

 Storia

 Geografia

 Scienze

 Educazione civica

 Educazione fisica

 Disegno

 Musica

 Altro (specificare)

 

v              Materie che piacevano di più nel paese d’origine

 Lingua

 Matematica

 Lingua straniera

 Storia

 Geografia

 Scienze

 Educazione civica

 Educazione fisica

 Disegno

 Musica

 Altro (specificare)

 

v              Quanti alunni c’erano nelle classi frequentate?

 

 meno di 30

  più di 30

 pluriclasse

 

v              Quali erano gli orari della giornata scolastica?

 

 

Quanti insegnanti c’erano per classe? Per quali materie?

 

 

 

Segnalare eventuali bocciature nel paese d’origine e, se possibile, specificare i motivi

 

 

 

Annotazioni utili del mediatore riguardo al contesto scolastico nel paese d’origine

 

 

 


FAMIGLIA


Quanti familiari sono presenti in Italia e da quando

 

Grado di parentela

In Italia da…..

Età

Scolarità

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lavoro dei  genitori

 

Lavoro della madre                                              

v    Nel paese d’origine:

v    In Italia:

Lingue parlate dalla madre:

 

Lavoro del padre

v    Nel paese d’origine:

v    In Italia:

Lingue parlate dal padre:

 

In casa di solito si parla:

 Lingua d’origine (specificare)

 Dialetto (specificare)

 Italiano

 Altro (specificare)

 

I genitori leggono le comunicazioni in lingua (segnare anche più di una lingua):

 indi

 urdu

 italiano

 spagnolo

 cinese-mandarino

 inglese

 francese

 arabo classico

 albanese

 russo

 altro (specificare)

 non sanno leggere

 

Se nessuno della famiglia parla italiano, indicare un nominativo di riferimento che può aiutare nella comunicazione con la scuola

Nome e cognome                                                  

Telefono

CALENDARIO INTERVENTI DI PRONTA ACCOGLIENZA

 

1 INCONTRO

DATA

DALLE              ALLE

INSEGNANTE PRESENTE (se presente)

TIPOLOGIA D’INTERVENTO

 

2 INCONTRO

DATA

DALLE              ALLE

INSEGNANTE PRESENTE (se presente)

TIPOLOGIA D’INTERVENTO

 

3 INCONTRO

DATA

DALLE              ALLE

INSEGNANTE PRESENTE (se presente)

TIPOLOGIA D’INTERVENTO

 

4 INCONTRO

DATA

DALLE              ALLE

INSEGNANTE PRESENTE (se presente)

TIPOLOGIA D’INTERVENTO

 

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